Turisti a Roma: non andate in carrozza dalle 13 alle 17!
Un appello della LAV, la principale associazione animalista italiana senza fini di lucro, per salvare i cavalli romani dallo sfruttamento e dall’eccessivo affaticamento.

Turisti a Roma: non andate in carrozza dalle 13 alle 17!

Un appello della LAV, la principale associazione animalista italiana senza fini di lucro, per salvare i cavalli romani dallo sfruttamento e dall’eccessivo affaticamento.

La folcloristica passeggiata in carrozza che conquista molti turisti al loro arrivo a Roma nasconde in sé un gravissimo sfruttamento dei cavalli.
Pochi pensano infatti che per i cavalli oggi trainare le carrozze in un ambiente fortemente inquinato come quello di Roma è gravemente dannoso per gli animali e ben diverso dall’ottocento, quando l’aria era respirabile e non bisognava fare i conti con il traffico di automobili. 
Mantenere forzatamente la tradizione delle cosiddette “botticelle” al giorno d’oggi costa purtroppo molta sofferenza per i cavalli, anche a causa dell’incremento della temperatura urbana causato dalla forte urbanizzazione, che rende l’attività forzata dei cavalli una fonte di stress e sofferenza nel periodo estivo.
Quella che molti turisti pensano sia una simpatica e folcloristica tradizione, per gli animali che devono trainare  questi pesanti carri e' una onerosa consuetudine giornaliera, che costa loro la privazione della libertà e l'impedimento dei più semplici movimenti che i cavalli compirebbero in natura.
A Roma vige da novembre 2005 un Regolamento Comunale a tutela degli animali il quale prevede il divieto di far lavorare i cavalli per più di 6 ore consecutive e da giugno a settembre il divieto di farli lavorare dalle 13 alle 17.

Altro caloroso appello è rivolto, a turisti e residenti romani, nei confronti del diffuso fenomeno dell’accattonaggio con l’utilizzo di animali. Si tratta sempre di cuccioli, generalmente cani, che vengono usati come esca per intenerire i passanti e ottenere l’elemosina. Purtroppo si tratta di persone senza scrupoli che, una volta che i cuccioli sono cresciuti un po’ o si sono gravemente ammalati, li vendono o li uccidono per sostituirli con altri teneri cuccioli.

Nello stesso Regolamento del Comune di Roma si fa divieto di praticare accattonaggio con animali, fenomeno anch’esso diffuso nella città eterna: persone che fanno riprodurre animali per ottenerne dei cuccioli, da sfruttare per impietosire i passanti e chiedere denaro.

L’appello della LAV
Far rispettare il regolamento è compito delle autorità preposte ma anche un dovere civico di tutti i cittadini.
Turisti e cittadini, non siate complici di questi sfruttamenti. Il vostro contributo è prezioso, aiutate i nostri amici cavalli e i nostri amici cani a vivere meglio.

Per eventuali informazioni e comunicazioni: Chiara Schirato 0039 3204795548 – lav.roma@infolav.org 


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