Roma - 12 luglio - KEITH JARRETT, GARY PEACOCK e JACK DEJOHNETTE all'Auditorium Parco della Musica

Luglio Suona Bene 2008

KEITH JARRETT - pianoforte
GARY PEACOCK - contrabbasso
JACK DEJOHNETTE - batteria

Una coproduzione
Fondazione Musica per Roma
 Accademia Nazionale Santa Cecilia

SABATO 12 LUGLIO
SALA SANTA CECILIA ORE 20
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Dopo tre anni di attesa ritornano all’Auditorium Parco della Musica Keith Jarrett, Gary Peacock e Jack DeJohnette. Il pianista americano salirà sul palco della Sala Santa Cecilia il 12 luglio insieme ai suoi celebri compagni di viaggio, rispettivamente al contrabbasso e alla batteria. Tre colossi del jazz contemporaneo che suonano insieme dal 1983 e che hanno reinventato la maniera di interpretare gli standard, dando nuova linfa ai classici di sempre del songbook americano.
Ascoltarli insieme significa assistere a una session musicale unica e irripetibile, nel corso della quale raggiungono un’intesa e una comunicazione unica, sia nel corso dell’interpretazione sia nel momento dell’improvvisazione. La loro attività fino a oggi è testimoniata da ben 19 dischi e 4 registrazioni video.
Nel 1983 Keith Jarrett chiese al contrabbassista Gary Peacock - con il quale aveva lavorato nel 1977 al disco Tales of Another - e al batterista Jack DeJohnnette di registrare un disco di standard semplicemente intitolato Standards, Volume 1. Standards, Volume 2 e Changes, entrambe registrati durante la stessa sessione, seguirono poco dopo. Da allora il successo discografico e soprattutto dei concerti live dello “Standard Trio” lo hanno reso il più conosciuto, prolifico e duraturo trio della storia del jazz che ancora oggi continua a suonare e a registrare album e che ancora oggi a ogni concerto riserva sorprese. L’ultimo disco del trio è Setting Standards: The New York Sessions (2008) edito dalla casa discografica ECM. Il trio Jarrett/Peacock/DeJohnette esegue e registra anche musica originale: molti album contengono infatti sempre una track originale o due, quasi sempre improvvisazioni. Le registrazioni live Inside Out and Always Let Me Go, pubblicate nel 2001 testimoniano l’interesse del trio verso la pura improvvisazione libera.

Keith Jarrett nasce nel 1945, comincia a studiare pianoforte a tre anni, e a sette si esibisce per la prima volta in pubblico. A vent'anni suona a New York con il clarinettista Tony Scott e con Art Blakey nei Jazz Messengers. Pochi mesi dopo si unisce al quartetto di Charles Lloyd, dove incontra il giovane batterista destinato a incrociarsi in modo fondamentale con la sua carriera, Jack De Johnette. Jarrett decide di lasciare Lloyd per fondare il suo trio con Charlie Haden, icona del contrabbasso free, e Paul Motian, batterista del trio di Bill Evans. Miles Davis si accorge di lui e lo chiama a suonare le tastiere, almeno per un paio d' anni (1970-71) e per qualche disco epocale come ''Live Evil'' e ''Live at Fillmore''. In questo periodo incontra di nuovo DeJohnette e si ritrova a suonare al fianco di Herbie Hancock e Chick Corea. Nel '71 esce un disco doppio, ''Expectations'', per la Cbs, e nello stesso anno inizia il sodalizio con la Ecm di Manfred Eicher.  L' esordio è ''Facing you'', disco di solo piano, cui seguirono altri dischi simili, con le registrazioni live di Brema e Losanna, e, nel 1974, esce il capolavoro "Koln Concert". La carriera discografica di Jarrett però non è legata esclusivamente legata alla Ecm. Dal '73 al '76 il pianista registra dischi per la Impulse! con il quartetto formato dal suo trio con Haden e Motian piu' il sassofonista Dewey Redman, che aveva in precedenza suonato con Ornette Coleman. Per la Ecm, Jarrett continua a incidere dischi di piano solo e progetti un po' più atipici dove troviamo strumenti come organo, clavichord, strumenti a fiato e percussione, ma anche in quartetto insieme agli scandinavi Jan Garbarek, Palle Danielsson e Jon Christensen. Sempre per l'etichetta tedesca incide ''Spirits'', ''The celestial hawk'', con un'orchestra sinfonica, e ''In the light'', con il chitarrista Ralph Towner , un quartetto d'archi, un quintetto di ottoni. Nel 1983 nasce il cosiddetto trio ''Standards'', ovvero l'incontro di Jarrett con il bassista Gary Peacock  e con DeJohnette. Questo sodalizio produce una collezione di musica incredibile, incluso il monumentale cofanetto di sei cd registrato nel '94 al Blue Note, il tempio del jazz newyorkese.

Gary Peacock, nasce in Idaho nel 1935 e suona inizialmente a Los Angeles, alla fine degli anni ’50, con Bud Shank, Barney Kessel, Hampton Hawes e Paul Bley. Negli anni ’60, invece, è a New York e lì suona con Bill Evans, Miles Davis, Albert Ayler, Archie Shepp, Sonny Rollins ed altri. Dopo un periodo passato in Giappone per studiare filosofia orientale e medicina torna di nuovo in america e all’attività musicale negli anni ’70. Le sue collaborazioni musicali sono numerose: ha lavorato con artisti quali Sarah Vaughn, Chick Corea, Joe Henderson, Helen Merrill, Michel Petrucciani, Don Pullen e Bill Frisell, solo per citarne alcuni.
Gary Peacock è stato fonte d’ispirazione per molte generazioni di bassisti jazz; la sua grande capacità di portare libertà ritmica e melodica all’interno di ogni arrangiamento musicale è stata la caratteristica principale di tutta la sua carriera per 45 anni. Recentemente, altre importanti unioni musicali, oltre il trio con Jarret e DeJohnette, sono state il duo con il chitarrista Ralph Towner e quello, talvolta trio, con la presenza del batterista Paul Motian, con i pianisti Paul Bley o Marilyn Crispell.
Negli ultimi 25 anni Peacock ha suonato in oltre 25 registrazioni della ECM.

Jack DeJohnette, raffinato batterista jazz, nasce a Chicago nel 1942 e studia musica classica e pianoforte per 10 anni.
Il suo approccio alla batteria è quello di un musicista completo che esplora i colori e i timbri delle percussioni, piuttosto che occuparsi soltanto di tenere il tempo.
Negli anni ‘60 si unisce a Muhal Richard Abrams e Roscoe Mitchell come membro di  AACM, un ensemble musicale pionieristica nell’avanguardia di Chicago. Nel 1966 giunge a New York e suona prima con Jackie McLean, Betty Carter and Abbey Lincoln e si unisce, poi, al Charles Lloyd Quartet al fianco del giovane Keith Jarrett. Suona con molti dei più grandi improvvisatori dell’epoca: Bill Evans, John Coltrane, Thelonious Monk and Stan Getz, e nel 1968 si unisce a Miles Davis nella registrazione che rappresenta la quintessenza della fusione jazz/rock Bitches Brew insieme a John McLaughlin, Chick Corea, and Dave Holland. Dopo un po’ di anni al fianco di Miles Davis, DeJohnette inizia ad occuparsi di suoi propri gruppi. Negli anni 70 crea New Directions con John Abercrombie, Eddie Gomez e Lester Bowie, Special Edition, e  Gateway Trio con Dave Holland e John Abercrombie, trio attivo ancora oggi. Nel 1972 inizia una collaborazione di oltre 30 anni con la ECM Records, con la quale DeJohnette ha realizzato più di 40 registrazioni con vari gruppi sia come leader che come sideman, così come in trio con Jarrett e Peacock.
Gli attuali progetti di tour includono un trio speciale con il chitarrista John Scofield e l’organista Larry Goldings nella celebrazione di Tony Williams, un tributo al leggendario batterista e al suo gruppo, The Tony Williams Lifetime, (attivo dal 1969 al 1973) punto di riferimento per la jazz fusion, che vede Williams alla batteria con il chitarrista John McLaughlin e l’organista Larry Young. Sono in progetto anche altri tour: quello con il Latin Project, un settetto con la partecipazione del clarinettista Don Byron e un superbo musicista Afro/Cubano, più nuovi quartetti con il pianista Danilo Perez, il bassista John Patitucci e il chitarrista Jerome Harris.DeJohnette ha ricevuto in carriera molti premi quali il prestigioso premio  "Grand Prix du Disque" (1979), il premio "Album of the Year" nel Downbeat Readers Poll del 1984 il Critics Poll del 1989, e Swing Journal (Japan). DeJohnette è stato votato, per ben 13 anni di seguito,  come "Miglior Batterista" nella Downbeat Reader's Polls dal 1980 al 1992. Il Montreal Jazz Festival del 2003 ha realizzato 4 notti di retrospettive in cui Jack DeJohnette suona con vari artisti ospiti ogni notte: in trio con  Herbie Hancock e Dave Holland, due notti con Bobby McFerrin e Foday Muso Suso, e con il Latin Project. Nel  2004 al Monterey Jazz Festival, Jack DeJohnette si è esibito in 3 concerti in trio con Don Byron e Jason Moran, in duo con Bobby McFerrin, e ancora con il Latin Project.

Biglietti: da 50 a 100 euro

Ufficio stampa Musica per Roma 06-80241231-228
ufficiostampa@musicaperroma.it


AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


 
Rassegna Internazionale di Musica Organistica “Itinerari musicali alla scoperta dei suoni antichi”
Passaggi per il bosco OFF – estate 2011
Scatti on the road tra New York, Parigi e Mosca
"Note fantasiose”
Alessandra Pascali 4et - Un viaggio sonoro tra jazz tradizionale e musica popolare italiana
Yoga Kundalini su: “Il pensiero di Yogi Bhajan, il Maestro della nuova Era”
MUSICULTURA 2011 - XXII Edizione

 
RELAZIONI UOMO/DONNA CONOSCERSI PER AMARSI
Corso di ACROBATICA per eliminare la... PAURA
7° Concorso Musicale Nazionale Premio "Musica Italia"
BliTzLaB #2: Workshop di danza e movimento sinergetico
concorso Wildlife Photographer of the Year

 
 
24 02 2012 CLICK, SI GIRA.
24 02 2012 E LA LETTERATURA?
24 02 2012 L’escapismo nella società del web 2.0
24 02 2012 Donne e sport
01 02 2012 IL CINEMA AI TEMPI DELLO SWITCH OFF

  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node