Roma - 1-13aprile - "LA PACE" di Antonio Tarantino @ TEATRO VASCELLO

Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa saranno nuovamente al teatro Vascello per presentare  il loro nuovo allestimento diretto da Marco Isidori:  LA PACE di Antonio Tarantino, da "La casa di Ramallah e altre conversazioni" ed. Ubulibri 2006. Lo spettacolo ha debuttato il 20 giugno 2007 in collaborazione produttiva con il Festival delle Colline Torinesi, Astiteatro 2007 e il Sistema Teatro Torino.

TEATRO VASCELLOdall’1 al 13 aprile 2008
LA PACE
di Antonio Tarantino

Interpreti: Marco Isidori – Arafat
                 Paolo Oricco – Sharon
                 Maria Luisa Abate – Strega, Puttana, Madre
Scena e costumi: Daniela Dal Cin
Regia : Marco Isidori

«…I suoi testi, la sua scrittura, possiedono una forza rara di penetrazione e di indagine storica, pur conservando quella tensione verso la poesia che, in un certo modo, la apparenta alle dinamiche che sono più familiari ai Marcido e che più amiamo. Ne LA PACE vengono trattati i casi "lunari" (ormai fattisi "lunari" dopo la loro esautorazione dagli oneri del potere) delle figure di Sharon e di Arafat, i quali sono disegnati mentre stanno vagando, appiedati o motorizzati, e persin volanti per i deserti e le oasi di una Tunisia fantastica, scambiandosi accuse, litigando, venendo pure alle mani, confabulando, finché, sul finale, quasi resi compari dall'identico vissuto, anche filosofando sull'universo mondo. L'autore schiaccia con verosimile gusto il pedale di un'ironia perfida e a momenti addirittura iperbolica (il testo spesso s'impenna in una strepitosa danza metaforica!) che noi Marcido abbiamo cercato di rendere senza dimenticare il nostro passato, anzi curando che anche l'"Arte della Commedia" corrispondesse a tutte quelle istanze di empito drammatico che ci hanno distinto negli oltre venti anni di impegno scenico, e che hanno trovato ne LA PACE un utilizzo certamente inedito ma altrettanto certamente in pieno accordo col nostro pensiero teatrale. »

Alla nostra prima "Commedia"!
La commedia di un autore contemporaneo, la prima commedia rappresentata dai Marcido, La pace di Antonio Tarantino, sarà inscenata con l'obbiettivo dichiarato di far arretrare in secondo piano i gangli drammaturgici, affiancando alla loro pur necessaria, e per certi versi decisiva, servitù narrativa, la potenza a nostro avviso assai più rilevante, anzi indispensabile perché il Teatro sia, di una scrittura scenica affidata ad una serie di virtù che chiameremo virtù recitative "grasse", vogliamo cioè significarne l'abbondanza e dunque il costante loro essere portate sul filo di quel grottesco fonico che ha caratterizzato, strutturandolo negli anni, lo stile della nostra specifica ricerca teatrale.
Una recitazione allora il cui coefficiente di "naturalismo" (chiamiamolo così!) sarà tanto più pertinente con le intenzioni della testualità, quanto più si riuscirà a renderlo specchio fedele di questa, questa stessa inarcando in sapienti flussi sonori fino all'auspicato raggiungimento di quel perfetto sponsale tra le intenzioni della drammaturgia verbale, e l'interpretazione cantante che noi proponiamo perché la parola del poeta possa vivere in scena incidendo quale testimonianza verace di un Teatro Moderno.
Una grande semplicità scenografica (le scene sono state create, come di consueto, da Daniela Dal Cin) sovraintende alla cifra visiva di quest'ultimo spettacolo della Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa.
E' ovvio che qui non si sta parlando di semplificazione, ma desidereremmo che La pace, godesse di un impianto scenico dalle linee astratte, dove i piani spaziali siano scanditi e messi in "opera drammatica" da un progetto generale dell'illuminazione che, contrariamente al solito nostro, riuscisse ad adoperare con una modalità non troppo storicamente frusta, anche la qualità suggestiva delle potenzialità luministiche in dotazione di un normale palcoscenico all'italiana.
Il fulcro centrale dell'"Immagine" che supporterà l'intera significazione ambientale della pièce, verrà percepito dal pubblico come una gigantesca ragnatela metallica sulle cui volute caprioleggia il personaggio triplice al quale è demandato il compito di "Deus ex Machina" della rappresentazione, mentre i protagonisti agiranno nella porzione inferiore del quadro scenico, quest'ultimo reso plastico da un corpo praticabile tuttofare che si trasforma nel corso dello svolgimento della commedia in "Oasi", "Barca", "Dromedario", "Orso" e in quant'altro urga alle necessità della regia.
Antonio Tarantino ha vinto per due volte il premio Riccione per il teatro e la sua opera è conosciuta adesso internazionalmente. I suoi testi, la sua scrittura, possiedono una forza rara di penetrazione e di indagine storica, pur conservando quella tensione verso la poesia che, in un certo modo, la apparenta alle dinamiche che ci sono più familiari e che più amiamo.
Ne La pace vengono trattati i casi "lunari" (ormai fattisi "lunari" dopo la loro esautorazione dagli oneri del potere) delle figure di Sharon e di Arafat, i quali sono disegnati mentre stanno vagando, appiedati o motorizzati, e persin volanti per i deserti e le oasi di una Tunisia fantastica, scambiandosi accuse, litigando, venendo pure alle mani, confabulando, finché, sul finale, quasi resi compari dall'identico vissuto, anche filosofando sull'universo mondo. L'autore schiaccia con verosimile gusto il pedale di un'ironia perfida e a momenti addirittura
iperbolica (il testo spesso s'impenna in una strepitosa danza metaforica!) che noi Marcido abbiamo cercato di rendere senza dimenticare il nostro passato, anzi curando che anche l'"Arte della Commedia" corrispondesse a tutte quelle istanze di empito drammatico che ci hanno distinto negli oltre venti anni di impegno scenico, e che hanno trovato ne La pace un utilizzo certamente inedito ma altrettanto certamente in pieno accordo col nostro pensiero teatrale: Arafat e Sharon sono quindi Arafat e Sharon a la mòde dei Marcido, ça va sans dire! Marco Isidori

TEATRO VASCELLO
Via Giacinto Carini, 78 - 00152 Roma

orari: ore 21.00, domenica ore 17.00, lunedì 7 aprile riposo.
Prezzi : posto unico € 15,00  ridotti € 12.00 e 8,00

Per informazioni e prenotazioni:
Teatro Vascello - tel. 06.588 10 21 –
www.teatrovascello.it  

Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa tel. 011.819 35 22
E-mail:
pubblicomarcido@libero.it - info@marcidomarcidorjs.org


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