Roma - 6-30 marzo - GOD SAVE THE PUNK! @ Teatro Vascello

Da giovedì 6 marzo a domenica 30 marzo
al Teatro Vascello
(via G.Carini, 78 – Roma)

GOD SAVE THE PUNK!
di M. Odino, C. Giardina, A. Vinci

ideazione e Regia
Carmen Giardina
collaborazione alla regia
Aldo Vinci

con
Enrico Salimbeni
Nicole De Leo
Fabio Gomiero

Videomaking e Digital-Scene
Sergio Gazzo

Costumi
Eva Coen

Musiche a cura di
Pivio&Aldo De Scalzi

Aiuto regia e organizzazione
Anna Contieri

“La gente viene a vederci e dice ‘Cavolo, chiunque può fare musica come questa!’ E noi gli diciamo ‘Fatelo. Non aspettate di essere abbastanza bravi per farlo. Fatelo e basta!’ Era così chiaro quello che stavamo facendo al rock & roll. Lo stavamo riportando nella strada.”
(New York Dolls)

Muori per la musica. Non vorresti morire per qualcosa di carino?
(Lou Reed)

Un anno fa ho letto “Please kill me” di Legs McNeil e Gillian McCain (Castoldi Dalai Editore). Sono stata colpita dalla capacità di coinvolgimento dei racconti dei protagonisti (cantanti, musicisti, groupies ecc.).
L’ho letto tutto d’un fiato, molti di loro erano stati dei miti per me, e quei racconti erano così diretti, vivi, esilaranti e spietati che mi sono chiesta: sarebbe possibile trarre da quei racconti in prima persona uno spettacolo teatrale?
Quanto maggiore potrebbe essere l’impatto di quelle storie se oltre alle parole potessimo anche ascoltare la musica di cui parlano, vedere i loro volti, i loro corpi, le loro performances impersonati da attori e attraverso materiale video utilizzato in modo originale?
Le persone a cui ne ho parlato, sia quelle che hanno vissuto quel periodo, sia ragazzi che ne sanno poco o nulla, hanno mostrato subito interesse, o addirittura entusiasmo per un progetto che raccontasse quel mondo musicale, il punk e dintorni, che è stato anche un fenomeno sociale e culturale.
Come accade spesso quando un tema è “attuale” e sentito, ci sono segnali di una grande attenzione verso la musica e i suoi protagonisti che arrivano da altri campi, come il cinema d’autore, basti pensare al bellissimo film su Jan Curtis, il cantante dei Joy Division, presentato a Cannes o quello su Dylan che era a Venezia, ed è stato annunciato anche un film sulla vita di Iggy Pop.
E’ scattato subito il coinvolgimento di due musicisti: Pivio & Aldo De Scalzi, che saranno i produttori e consulenti per la parte musicale, e di Marco Odino, (musicista, giornalista, autore di testi oltre che dj e scrittore) che trarrà dallo sterminato materiale del libro un testo da mettere in scena.
Subito dopo ho contattato Sergio Gazzo, video maker che ha sperimentato il suo talento in campo musicale, cinematografico e teatrale, che creerà la videoscenografia che dovranno interagire con la storia.
Aldo Vinci, attore e regista che da anni dirige l’Associazione culturale OltreLaScena, si è unito al progetto nella preziosa veste di organizzatore e collaboratore alla regìa.
Carmen Giardina

PUNK è un termine inglese (che come aggettivo significa di scarsa qualità, da due soldi) nato per identificare una subcultura giovanile emersa nel Regno Unito e negli U.S.A. a metà degli anni settanta. Il termine nacque dalla musica Punk, o meglio Punk Rock, in Inghilterra e negli Stati Uniti con gruppi come Sex Pistols, Ramones, Dead Boys, The Damned o Clash e portata avanti negli anni a venire con relative evoluzioni. La storia complessa del movimento punk ha influenzato numerose forme d'arte e aspetti culturali in genere, dalla musica alla letteratura, dalle arti visive alla moda. Le origini di questo genere musicale sono da ricercarsi sostanzialmente all'interno delle scene rock di Detroit e di New York verso la fine degli anni sessanta, quando gruppi come Mc5 e, soprattutto, gli Stooges svilupparono forme musicali che cominciarono a differenziarsi dalle convenzioni tecniche del rock "classico" in favore di forme espressive basate maggiormente sull'impatto sonoro. Questa ondata includeva anche gruppi come New York Dolls, The Television, Patti Smith.
Richard Meyers è un adolescente fuori dalla norma. Incendia un campo in Alabama insieme al compare Tom Miller, e solo per vederlo bruciare, riferirà dopo essere stato arrestato; legge e scrive poesie. La vita di provincia è noiosa: Meyers, istrionico e passionale, e Miller, più timido e compassato, si ritrovano qualche anno dopo a New York per coronare il loro sogno di poesia e rock'n'roll. L'uno si fa chiamare Hell, a rimembranza di quell'episodio di pazzia giovanile, l'altro invece è meglio conosciuto come "Verlaine", a rinverdire l'immaginario romantico della poesia decadente francese (Verlaine appunto, Rimbaud e Baudelaire ovviamente). New York è il centro del mondo, Patti Smith inizia a poetare in musica, in versi dotti e passionali allo stesso tempo, nasce un movimento, un sentire comune che prende le mosse dalla poesia romantico/esistenzialista, dallo spleen maledetto dei grandi sciamani del rock, da Jim Morrison e Janis Joplin a Lou Reed. Se i Ramones avevano creato un suono, Hell, Smith e Verlaine fornirono un significato, un orizzonte culturale, uno spessore che eluse al nascente movimento l'etichetta di pallida escrescenza rivoluzionaria post-puberale. Il punk era nato nella sua forma compiuta, come sintesi etica/estetica di sound veloce e furioso e di liriche volte rappresentare un mondo interiore. D'accordo l'esperienza nei Neon Boys e poi nei Television con Tom Verlanie, influente incontrovertibilmente, d'accordo la breve parentesi con Johnny Thunders, ma è "Blan k Generation" il banco di prova di Hell, il momento della rivelazione: semplice agitatore, pseudo-poeta dall'ego più grande del proprio talento o sincero veicolo dell'humus generazionale settantasettino? Sicuramente Hell ha incarnato la seconda opzione, creando con "Blank Generation" la pietra angolare di un movimento che di lì a poco avrebbe inciso sulle coscienze sociali e politiche di mezzo mondo. Sarà, poi, il punk inglese con Malcolm McLaren, i Sex Pistols, i Clash, a spazzare via ogni pretesa di intellettualismo e ricerca interiore. Il loro "no future" deflagrante risuona più forte di qualunque slogan coniato nel mondo del rock e non solo.

Biografie

Carmen Giardina
Diplomata presso la Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, debutta nello stesso teatro in “Jacques e il suo padrone” di Milan Kundera, per la regia di Luca Barbareschi. Oltre ad una fitta attività di attrice teatrale, dopo essersi trasferita a Roma debutta in campo cinematografico con Cristina Comencini (“La fine è nota”) a cui seguono collaborazioni con Marco Risi, Umberto Marino, Marco Puccioni, Peter Greenaway, Manetti Bros., Alessandro Di Robilant e molti altri.
Debutta nella regia con il cortometraggio pluripremiato “Turno di notte”, prodotto da Cinecittà Holding nel 2003 con protagonista Leo Gullotta, e ha da poco terminato un secondo corto dal titolo “La grande menzogna”, storia di un fantasmagorico incontro tra Bette Davis e Anna Magnani. E’ inoltre co-sceneggiatrice di “Sleeping around”, film opera prima di Marco Carniti di prossima distribuzione, che la vede anche tra gli interpreti insieme all’attore argentino Dario Grandinetti (“Parla con lei”).
Attualmente collabora con il musicista Giovanni Lo Cascio alla realizzazione di “Juakali
Drummers”, spettacolo musicale con i ragazzi di strada delle baraccopoli di Nairobi nell’ambito del programma “Children in need” di AMREF.

Marco Odino
Musicista, compositore e giornalista, si occupa di musica ed arte dal 1979. Fondatore con Pivio del gruppo new wave "Scortilla", ha lavorato quattro anni al quotidiano "Il Lavoro" di Genova e sei anni a Radio Montecarlo come critico ed esperto di musica punk e new wave. Tra i suoi programmi più noti ricordiamo Radio Ciak, Glasnost, Jumbo, Doppio Gioco oltre che i collegamenti come inviato speciale al Festival di Cannes e alla Mostra del Cinema di Venezia. Tornato a Genova, negli anni successivi si occupa di musica d'avanguardia, di colonne sonore e di estetica musicale con interventi su quotidiani e nel WEB. Per il teatro, oltre alla pièce “Epistola...” ha scritto l'atto unico "Tempo Non Lineare" per il Festival della Scienza di Genova. Un suo racconto, "Rock Duraturo" ha vinto il concorso del settimanale Musica!-La Repubblica ed è stato pubblicato nel libro "Molte più cose - Mappe della nuova intelligenza" edito da Castelvecchi. E' teorico dello Scomparsivismo.

Aldo Vinci
Attore, regista, promotore, presidente e direttore artistico di OLS.
Diplomato presso la Scuola del Teatro Stabile di Genova nel 1985, collabora con i maggiori teatri italiani e con artisti quali Ronconi, Lavia, Calenda, Nanni in produzioni primarie.
Opera come formatore e progettista nell’ambito del sociale collaborando in particolare con UISP, IS. FOR. COOP., Ministero di Giustizia-Ufficio Minori.
E’ autore, regista e interprete dello spettacolo “Camalli-storie narrate e vissute dalle genti del Porto di Genova” in tournèe dal 2005.

Sergio Gazzo
Grafico freelance per la televisione, la pubblicità e l'editoria. Dal 1993 Direttore Artistico di “Alif-les Editions de la Mediterranée” a Tunisi. Dal 1998 Direttore Creativo di “Einstein Multimedia S.p.a.” Roma e dal 2001 responsabile dei media interattivi e delle nuove tecnologie.
Nel 2003 è Direttore Creativo della società “Mishell”, Roma (produzione di contenuti per la telefonia mobile), nel 2004 Art Director del magazine musicale “Top of The Pops” per Mondadori, nel 2005 Direttore Creativo della società “Digital Magics” Milano.
Realizza Videoscenografie per “Corp Complices” e “Les étoiles filantes meurent en silence” della coreografa tunisina Nawel Skandrani, per “Main Blemes” del coreografo francese Yann Lheureux e per “Tempo Non Lineare” del regista Boris Vecchio.

Pivio & Aldo De Scalzi
Genovesi, esordiscono sugli schermi nel 1997 con la multipremiata colonna sonora di “Hamam – Il bagno turco”. Hanno al loro attivo una settantina di film tra i quali “Elvjs & Merilijn” (di Armando Manni, 1998, nomination ai Golden Globe ‘98 e Nastri d’argento ‘99), “Ormai è fatta” (di Enzo Monteleone, 1999, nomination al David di Donatello 2000), “Harem Suare” (di Ferzan Ozpetek, 1999, nomination al Ciak d’Oro 2000), “Casomai” (di Alessandro D’Alatri, 2002, nomination Nastri d’argento ’02 e David di Donatello ‘03) “El Alamein – la linea del fuoco” (di Enzo Monteleone, 2002, Premio Fellini 2002), “Piano 17” (dei Manetti Bros., 2006, nomination al Ciak d’Oro 2006, nomination ai Nastri d’argento 2007), “La mano de Dios” (di Marco Risi, 2006, nomination ai Nastri d’argento 2007). Firmano anche le musiche di alcune serie tv di successo quali “Distretto di polizia”, “Il giudice Mastrangelo” e “Medicina generale”.
Parallelamente all’attività cinematografica, dal 1995 Pivio & Aldo De Scalzi stanno
perseguendo il progetto musicale Trancendental, dedicato alla ricerca sulla musica trance dall’area mediterrranea e medio-orientale. In uscita per il 29 febbraio p.v. il loro ultimo lavoro, la colonna sonora del film “Il mattino ha l’oro in bocca” (regia di Francesco Patierno).

Creuza S.r.l.
Società di produzione e di edizioni multimediali, dal 2003 produce i lavori di Pivio & Aldo De Scalzi, Scortilla e Vittorio De Scalzi.
Nel 2007 ha prodotto il cortometraggio “La grande menzogna”, per la regìa di Carmen Giardina.

OltreLaScena
Fondata nel 2003 da professionisti nel campo dello spettacolo dal vivo, della comunicazione e degli eventi culturali in genere, opera tra Genova, Roma e Londra. Promuove e produce spettacoli, mostre, concerti, rassegne, stages in collaborazione con Enti Pubblici e Privati. Fornisce consulenza organizzativa e artistica attraverso le professionalità dei Soci.
Tra le collaborazioni: Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova, Compagnia di S.Paolo, C.U.L.M.V., Galleria Masnata-La Bertesca, G.O.G., Lunaria Teatro, CaricoSospeso-Monfalcone.

Ufficio Stampa Creuza-OltreLaScena
Marzia Spanu e Barbara Gai Barbieri
tel. 06 77591075 - mail:
spanumar@alice.it

Ufficio Stampa Teatro Vascello
Marina Raffanini
tel. 06 5898031 e-mail:
org@teatrovascello.it


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