Roma - 24 febbraio - all'ECOMUSEO DEL LITORALE ROMANO il regista GIANFRANCO MINGOZZI presenta il suo film "SUD E MAGIA"

L´Ufficio Stampa della CRT Cooperativa
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comunica:

TRADIZIONI, RITUALITA´ E MAGIA DEL MERIDIONE ITALIANO:
GIANFRANCO MINGOZZI PRESENTA I SUOI DOCUMENTARI
REALIZZATI SULLE ORME DI ERNESTO DE MARTINO

ALL´ECOMUSEO DEL LITORALE ROMANO
UN DOCUMENTARIO SULLA STORIA DI OSTIA E DEL LITORALE
IN OMAGGIO AGLI SPETTATORI DELLA RASSEGNA

Gianfranco Mingozzi, uno dei maestri del cinema documentario italiano, incontrerà il pubblico che assisterà alla proiezione dei suoi documentari in programma Domenica 24 febbraio alle ore 10,00 all´Ecomuseo del Litorale Romano per la Rassegna Memoriacinema, Genti e Territori.
Per la sezione Doc/Italia Autori saranno proiettate due puntate del programma Sud e Magia, realizzato da Mingozzi nel 1978 per la televisione, con la collaborazione di Annabella Rossi e di Claudio Barbati. Sud e magia può essere considerato un dei più importanti documentari antropologici italiani, realizzato in ricordo dell´etnologo Ernesto De Martino, seguendo le tracce dei suoi lavori di ricerca sul campo nel meridione d´Italia, al fine di raccogliere, documentare e analizzare le tracce residue della nostra cultura tradizionale.
Ernesto De Martino è considerato il primo vero etnologo italiano, dedito a ricercare sul territorio l´ordito della cultura tradizionale attraverso una laboriosa osservazione dei fenomeni nel loro manifestarsi e un´attenta e minuziosa analisi strutturale della pratiche magiche e rituali.
Già negli anni sessanta alcuni registi, come Luigi Di Gianni e Lino Del Fra e lo stesso Mingozzi si erano posti sulle orme degli studi demartiniani e avevano realizzato alcuni cortometraggi che riprendevano luoghi, situazioni e personaggi oggetto degli studi dell´etnologo e della sua troupe.Ma è nel 1978, a 12 anni dalla morte di De Martino, che Mingozzi, intraprende quello che può essere considerato il viaggio più lungo e approfondito sui luoghi demartiniani, per documentare la persistenza, la metamorfosi o la eventuale sparizione dei fenomeni studiati vent´anni prima dal pioniere dell´etnologia italiana.

In Sud e magia, Mingozzi incontra alcuni personaggi eccezionali. Così li ricorda il regista " La lamentatrice di Bella, arcaica nel suo canto. O i vecchi che raccontano favole davanti al focolare di Albano, ridenti e saggi. O il Mago di Paduli, che fa e disfa fatture secondo le antiche formule. O la tarantata di Nardò che getta parole di rabbia e di rivolta...la donna posseduta di Castelgrande, che racchiude in sé, come in un drammatico gioco cinese, il ricordo di altri posseduti...il contadino pugliese, in una rappresentazione abile e ispirata, che va incontro alla Madonna in doppiopetto e cravatta. O al "guaritore" dagli occhi di acciaio, che organizza i suoi malati con la precisione di un computer e il magnetismo di un dominatore."
Nelle due puntate di Sud e magia in programma, assisteremo quindi alla pratica delle fatture del Mago di Paduli e della guaritrice Vittoria, erede della triste vicenda del "beato Alberto", della sua tragica morte e di quella di sua zia Giuseppina Gonnella, invasata dallo spirito del nipote scomparso. Poi le levitazioni e le veggenze di Domenico il contadino pugliese e le guarigioni miracolose di Michele Acquaviva, visitato da folle di persone in cerca di conforto. Il tutto inscritto in un quadro di ricerca e di testimonianza teso a considerare tali fenomeni nell´ambito di una difficile condizione esistenziale della comunità e dei singoli.
Al termine della proiezione avrà luogo il dibattito con il regista. L´ingresso alle proiezioni e agli incontri è gratuito. Materiali di documentazione della rassegna sono in distribuzione gratuita. Per l´occasione L´Ecomuseo del Litorale Romano offre in omaggio agli spettatori una videocassetta del film Cronache della spiaggia romana, diretto da Paolo Isaja e Maria Pia Melandri, che illustra il litorale di Roma attraverso duemila anni di storia.
L´Ecomuseo del Litorale Romano si trova nell´Area dell´Impianto Idrovoro di Ostia Antica, in Via del Fosso di Dragoncello, 172 (località Longarina) nelle vicinanze di Ostia Antica e a circa 3 km da Ostia Lido.

Tutte le informazioni utili sul sito: www.crt-ecomuseo.it.

Info: CRT tel. 06 5650609; 06 5651764;
e-mail:
crt.ecomuseo@tin.it; sito: www.crt-ecomuseo.it

Note biofilmografche GIANFRANCO MINGOZZI

Diplomatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, è stato assistente alla regia di Federico Fellini in La dolce vita (1960) in cui compare anche come attore) e Otto e mezzo (1963). Nei primi anni `60 si afferma come uno dei migliori documentaristi italiani. Dal 1962 realizza La taranta, Li mali mestieri, Il putto, La vedova bianca, episodio del film collettivo Le italiane e l´amore (1962) e il materiale per un film non finito sulla Sicilia, che riprenderà nel 1988 per ricostruirne la storia. In questo periodo realizza anche cortometraggi a soggetto come Le finestre e Al nostro sonno inquieto. In Canada realizza Note su una minoranza (1964).Con il cuore fermo, Sicilia, (1965) parla di terra, di zolfara, di mafia, con il commento di Leonardo Sciascia e ottiene il Leone d´Oro alla Mostra Cinematografica di Venezia.
Debutta nel cinema a soggetto con Trio (1967), sceneggiato insieme a Ugo Pirro. Dello stesso anno è Sequestro di persona, scritto ancora con Pirro e attraversato da elementi di denuncia sociale. Suscita quindi sorpresa Flavia, la monaca musulmana (1974), ambientato durante la strage di Otranto del XV secolo. Più vicino al film d'esordio è Morire a Roma (La vita in gioco), una tragedia corale dove in tre giorni precipitano le nevrosi dei protagonisti.
Del 1977 è una delle opere più importanti, Gli ultimi tre giorni, ispirato alla vicenda di Anteo Zamboni e dell´attentato a Mussolini. Per la televisione realizza programmi sulla memoria del nostro cinema, quali L´ultima diva: Francesca Bertini (1982), La vela incantata (1982) Mille e una vita (1978) ritratto d´attore con la partecipazione di Massimo Girotti e Maria Denis, la fidanzata d´Italia (2004).
Negli anni `80 si impegna nell'erotismo di matrice letteraria con L'iniziazione (1986), tratto da Le imprese di un giovane dongiovanni di G. Apollinaire, e Il frullo del passero (1988), sceneggiato da Tonino Guerra, con Ornella Muti e Philippe Noiret. Nel 2000 dirige Tobia al caffè, da un racconto di M. Lodoli, di cui è anche lo sceneggiatore.


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