Parma - 1-9 dicembre - Natura Dèi Teatri 2007 | Performing Arts Festival_XII edizione

Natura Dèi Teatri 2007
Performing Arts Festival_XII edizione

direzione artistica  Maria Federica Maestri e Francesco Pititto

OPERE  TURBATE Ø ©
1-9 dicembre 2007


Programma


Sabato 1 dicembre 

PALAZZO DUCALE_Colorno
h18 < Inaugurazione

h19 < DANTONS TOD première | 50’
Da Georg Büchner
Lenz Rifrazioni <Regia_Maria Federica Maestri

LENZ TEATRO _Parma
h21 < Ó bar_Rinfresco

12 RITRATTI 228 POLAROID
Opera di Giuliana Di Bennardo

LENZ TEATRO_Sala Majakovskij_Parma
h22 < RC_DAPHNE_You must be my tree première | 20’
Da Le Metamorfosi_Publio Nasone Ovidio
Lenz Rifrazioni < Creazione_Maria Federica Maestri_Francesco Pititto

h23 < FROM THE HEAD TO THE HIP | 70’
Performance-concert
Robin Rimbaud aka Scanner (U.K.)

Domenica 2 dicembre 

PALAZZO DUCALE_Colorno
h17 < DANTONS TOD | 50’ | replica

TEATRO NUOVO_Soragna
h19 < NOVELLA DI CARNE |30’!
Assolo di e con Marina Giovannini

LENZ TEATRO_Ground_Parma
h21 < BODY OF EVIDENCE
Installazione di Maria Federica Maestri a cura di Carmelo Marabello
Movie di Francesco Pititto e Carmelo Marabello

LENZ TEATRO_Sala Majakovskij_Parma
h21.30 < RC_PHOENIX DEATH_BIRTH | 40’
Da Le Metamorfosi_Publio Nasone Ovidio
Lenz Rifrazioni
Creazione < Maria Federica Maestri_Francesco Pititto

LENZ TEATRO_Sala Est_Parma
h22.30 < IBM-1401, A USER’S MANUAL | 45’
Erna Ómarsdóttir_Johann Johannsson (Iceland)
h23.30 < RC_DAPHNE_You must be my tree | 20’
Lenz Rifrazioni < Creazione_Maria Federica Maestri_Francesco Pititto

Mercoledì 5 dicembre  

Ó_OFFICINA_Parma
h 18 LENZ PER Ó
Installazione performativo_musicale
a cura di Lenz Rifrazioni

LENZ TEATRO_Sala Est_Parma |50’
h21 < BEATE
Habillé d’eau 2007_Teatro Furio Camillo < Ideazione e regia_Silvia Rampelli

LENZ TEATRO_Sala Majakovskij_Parma
h 22.00 < RC_PYRAMUS x THISBE | 20’
h 22.30 < RC_HECUBA | 9’
h 23 < RC_DAPHNE_You must be my tree | 20’
Da Le Metamorfosi_Publio Nasone Ovidio
Lenz Rifrazioni < Creazione_Maria Federica Maestri_Francesco Pititto

Giovedì 6 dicembre 

SALA CIVICA_San Polo di Torrile
h19 < COMPOSITION EN TEMPS RÉEL |30’
RE.AL
Conduzione < Cláudia Dias (Portugal)
Exit_laboratorio

LENZ TEATRO_ Sala Majakovskij_Parma
h21 < LIBRO NOTTURNO | 60’
Da Macbeth di William Shakespeare
Compagnia di Franco Scaldati
di e con Franco Scaldati

a seguire < UR-HAMLET | 10’
Frammenti dal Primo Amleto di William Shakespeare
nella traduzione di Franco Scaldati
Compagnia di Franco Scaldati
di e con Franco Scaldati

LENZ TEATRO_ Sala Majakovskij_Parma
h22.30 < HAM_LET POST DICTUM |20’
Da Amleto di William Shakespeare
Lenz Rifrazioni < Creazione_Maria Federica Maestri_Francesco Pititto

Venerdì 7 dicembre 

LENZ TEATRO_ Sala Est_Parma
h21 < VISITA GUIADA |55’
RE.AL
Di e con Cláudia Dias (Portugal)

LENZ TEATRO_Sala Majakovskij _Parma
h22.30 < RC_ORPHEUS : EURYDICES | 25’
h 23 < RC_DAPHNE_You must be my tree | 40’
Da Le Metamorfosi_Publio Nasone Ovidio
Lenz Rifrazioni < Creazione_Maria Federica Maestri_Francesco Pititto

Sabato 8 dicembre 

ROCCA DEI ROSSI_San Secondo
h18 < E IN QUALCHE PUNTO LEONI AVANZANO ANCORA première | 30’
Da Elegie Duinesi di Rainer Maria Rilke
Lenz Rifrazioni < Mise-en-parole_Francesco Pititto

LENZ TEATRO_Sala Majakovskij _Parma
h21 < RC_DAPHNE_You must be my tree |20’
Lenz Rifrazioni < Creazione_Maria Federica Maestri_Francesco Pititto

LENZ TEATRO_Sala Est_Parma
h21.30 < THE SECOND |70’
Performance-concert
Bodylab art foundation < Meira Asher_Guy Harries (Israel)

LENZ TEATRO_Sala Majakovskij_Parma
h23 < RC_PHOENIX DEATH_BIRTH | 40’
Lenz Rifrazioni < Creazione_Maria Federica Maestri_Francesco Pititto

Domenica 9 dicembre 

TEATRO ALLA CORTE_Collecchio
h17 < BUILDING AFTER CATASTROPHES première |30’
Eva Meyer-Keller_Sybille Müller (Germany)
Coproduzione Festival Natura Dèi Teatri

ROCCA SANVITALE_Sala Baganza
h19 < ANTAGONIA première |30’
Era Acquario < Lucia Nicolussi Perego

LENZ TEATRO_Sala Majakovskij_Parma
h21 < Ó bar _rinfresco
WHO’S LISTENING? | 50’
Tseng Yu-Chin (Taiwan)
Video

RADICAL CHANGE | 60’
Musica_Andrea Azzali
Video_Francesco Pititto


Domenica 2 dicembre

Domenica 2 dicembre si tiene la seconda giornata di eventi del Festival Internazionale di arti performative Natura Dèi Teatri, con la direzione artistica curata da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto di Lenz Rifrazioni. La Sala del Trono del Palazzo Ducale di Colorno fornisce (alle ore 17) la cornice perfetta per la replica, dopo il debutto di sabato 1° dicembre, di Dantons Tod, nuova creazione di Lenz Rifrazioni da La morte di Danton di Georg Büchner interpretata da attori disabili psichici ex lungo degenti del manicomio di Colorno.

Alle ore 19 il Teatro Nuovo di Soragna ospita lo primo studio Novella di Carne di Marina Giovannini, già interprete e coreografa della compagnia Virgilio Sieni Danza, che indaga dalla forma più semplice di esercizio fisico alla composizione coreografica per il corpo.

Alle ore 21.30 gli affascinanti spazi industriali della Sala Majakovskij fanno da cornice a tre performance che esplorano i territori della danza e della performance contemporanee. RC_Phoenix Death_Birth di Lenz Rifrazioni è uno dei paragrafi centrali di Radical Change, traduzione visiva, filmica, spaziale e sonora delle Metamorfosi di Publio Ovidio Nasone. La storia mitologica della Fenice, l’uccello sacro che giunto all’età di 500 anni depone le sue membra in un nido di incenso e cannella e poi spira, viene riletta attraverso l’interpretazione di Valentina Barbarini e presentata all’interno di uno spazio scenico essenziale, fatto di totalità e contaminazione dove la rappresentazione si fa non convenzionale, liquida e trasparente, anti-materica e anti-monumentale.

Alle ore 22.30 la danzatrice e coreografa islandese Erna Ómarsdóttir presenta, insieme al musicista e compositore islandese Johann Johannsson, la creazione IBM-1401, A user’s manual, che indaga i temi della tecnologia, dell’intelligenza e del progresso e la relazione tra la sensualità del corpo e l’oggetto-macchina. Questo binomio viene esplorato attraverso la coreografia e la musica che saranno eseguite dal vivo da un organo elettronico Hammond B3: i corpi si fanno macchine ed elaborano una danza che, simile a una scarica elettrica, possiede un'energia misteriosa, intangibile e spontanea. Erna Ómarsdóttir è stata la straordinaria interprete anche della formazione Troubleyn/Jan Fabre, (ricordiamo il suo memorabile assolo My movements are alone like streetdogs).

Alle ore 23.30 viene replicata, dopo il debutto di sabato la performance RC_DAPHNE_You must be my tree con l’attrice Valentina Barbarini, nuovo paragrafo del progetto visivo, filmico, spaziale e sonoro intorno a Le Metamorfosi di Ovidio. La storia mitologica della ninfa Dafne viene riletta attraverso un segmento performativo che mette al centro della drammaturgia il rapporto esclusivo con la materia-legno, simbolo della metamorfosi della ninfa in albero. La performer, presentata come una giovane ninfa bionda iconica, memoria delle giovani donne dei film di Jean-Luc Godard, sarà in scena con una sagoma figurina, composta da legni residuali di pochi centimetri, che prende forma dalla sua silhouette.

L’opera fotografica 12 RITRATTI 228 POLAROID di Giuliana Di Bennardo e l’installazione Body of Evidence curata da Maria Federica Maestri e Carmelo Marabello sono visitabili per tutta la durata del Festival presso gli spazi di Lenz Teatro in Via Pasubio 3/E a Parma.


approfondimenti


DANTONS TOD
Lenz Rifrazioni
Palazzo Ducale_Colorno < domenica 2 dicembre_ore 17

da La morte di Danton di Georg Büchner
Traduzione_Drammaturgia < Francesco Pititto
Regia_Scene_Luci_Costumi < Maria Federica Maestri
Interpreti < Valentina Barbarini_Guglielmo Gazzelli_Liliana Bertè_Paolo Maccini_ Luigi Moia_Angelo Pederzani_Paolo Pediri_Lino Pontremoli_Sandra Soncini_
Mauro Zunino_Delfina Rivieri
Musica < Andrea Azzali
Responsabili Progetto < Mariolina Carfani_Paolo Pediri
Disegno luci < Andrea Morarelli, Gianluca Bergamini
Assistente tecnico < Stefano Glielmi
Realizzazione costumi < Beatrice Margotti
Produzione < Lenz Rifrazioni
Progetto realizzato con il sostegno di: AUSL_Dipartimento di Salute Mentale, Fondazione Cassa di Risparmio di Parma Comune di Colorno

A partire dal 1985 Lenz Rifrazioni, teatro di ricerca di Parma diretto da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, realizza progetti monografici e pluriennali. Un’estrema e radicale fedeltà alla parola del testo, sviscerata, tradotta per la scena, un lungo lavoro laboratoriale con gli attori, un originale lavoro di installazione scenica e creazione filmica definiscono la poetica contemporanea della formazione teatrale, con una progettualità artistica riconosciuta come una delle più visionarie e rigorose del teatro di ricerca italiano ed europeo.

Lenz Rifrazioni presenta in prima nazionale la nuova creazione Dantons Tod, ultima tappa della Tetralogia della Manìa, il progetto quadriennale dedicato alle opere di Georg Büchner (2004-2007). Dopo la messa in scena di Woyzeck, Lenz e Leonce und Lena il lavoro di ricerca con attori ex lungo degenti psichici aspira a sollecitare un ulteriore passaggio artistico ed esistenziale attraverso l’indagine intorno al testo più impegnativo del grande autore tedesco.

Il testo che proclama, attraverso le vicende dell’esecuzione capitale dell’aristocratico liberale Georg Danton ordinata da Robespierre, l’inevitabilità per ogni rivoluzione di mettere a morte una parte di essa diviene l’elemento centrale della nuova produzione che debutta nella Sala del Trono della Reggia di Colorno, monumento che conserva il ricordo della presenza manicomiale, di alto valore simbolico ed emozionale per gli attori ex degenti che vi hanno trascorso parte della propria esistenza.

Come in un documentario onirico dove il tempo si fa circolare gli attori incarnano, con la sostanza del proprio corpo, interrotto dalla furia detentiva del manicomio, gli elementi drammaturgici crudeli e profondi del testo istituendo attraverso l’atto estetico la possibilità di una rivoluzione, una vittoria, una riparazione momentanea. L’identità del luogo penetrando nella creazione artistica con connessioni storico-culturali determina una condizione scenico-installativa tesa a rendere la funzione degli attori presenza pienamente liberata.


IBM-1401, A USER’S MANUAL
Erna Ómarsdóttir_Jóhann Jóhannsson (Islanda)
Lenz Teatro_Sala Est < domenica 2 dicembre_ore 22.30

Coreografia_danza < Erna Ómarsdóttir
Composizione sonora e live < Jóhann Jóhannsson
Orchestrazioni < Jóhann Jóhannsson_Arnar Bjarnason
Luci < Sylvain Rausa
Creazione < Erna Ómarsdóttir_Jóhann Jóhannsson

Erna Ómarsdóttir, danzatrice e coreografa, dopo essersi laureata nel 1998 al P.A.R.T.S. (Performing Arts Research and Training Studios) di Bruxelles sotto la direzione di Anna Teresa De Keersemaeker, lavora come danzatrice per compagnie e coregrafi di fama internazionale tra cui la formazion Troubleyn/Jan Fabre di cui resta memorabile l’assolo My movements are alone like streeetdogs. Jóhann Jóhannsson è uno dei più attivi partecipanti della nuova scena musicale islandese. È uno dei fondatori della Kitchen Motors, un’organizzazione artistica ed un’etichetta discografica specializzata nella promozione di concerti, esibizioni, performance, produzione di film e libri sulla sperimentazione e la ricerca sulle nuove forme d’arte.

La creazione IBM 1401, a user´s manual esplora i temi della tecnologia, dell'intelligenza e del progresso, indagando, attraverso una performance potente ed estremamente fisica, la relazione tra ciò che è umano e ciò che è artificiale, tra la sensualità del corpo e l'oggetto macchina. Coreografia e musica, eseguita dal vivo su un computer e su un organo elettronico Hammond B3, riproducono questo binomio. I corpi si fanno macchine ed elaborano una danza che, simile a una scarica elettrica, possiede un'energia misteriosa, intangibile e spontanea.  IBM 1401 - a user´s manual è una meditazione sulla complessità delle relazioni tra l'uomo e le macchine. La specie umana sembra essere a volte una razza cyber, dipendente dalle macchine che la circondano, e a volte la abitano, come i pacemaker. I computer avranno presto il potere di simulare la maggior parte delle facoltà del cervello umano, prima di superarlo completamente. Che genere di vita allora si può aspettare l'uomo per il futuro? Prima di tutto, si tratta di sostituire la paura e il rifiuto con un progetto veritiero. Dare alle macchine che si sono create la stessa attenzione che diamo ai nostri figli, eviterà un disastro, perché tutti i figli trascurati finiscono per rivoltarsi contro i genitori. Per vivere con le macchine, bisogna imparare a leggere il manuale di istruzioni.


RC_DAPHNE_You must be my tree
Lenz Rifrazioni
Lenz Teatro_Sala Majakovskij < domenica 2 dicembre_ore 23.30

Da Le Metamorfosi di Publio Nasone Ovidio
Creazione < Maria Federica Maestri_Francesco Pititto
Traduzione_Drammaturgia_Imagoturgia < Francesco Pititto
Installazione_Involucri_Elementi plastici_Regia < Maria Federica Maestri
Musica < Andrea Azzali
Performer < Valentina Barbarini
Produzione < Lenz Rifrazioni

A partire dal 1985 Lenz Rifrazioni, teatro di ricerca di Parma diretto da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, realizza progetti monografici e pluriennali. Un’estrema e radicale fedeltà alla parola del testo, sviscerata, tradotta per la scena, un lungo lavoro laboratoriale con gli attori, un originale lavoro di installazione scenica e creazione filmica definiscono la poetica contemporanea della formazione teatrale, con una progettualità artistica riconosciuta come una delle più visionarie e rigorose del teatro di ricerca italiano ed europeo.

Lenz Rifrazioni presenta in prima nazionale la nuova creazione RC_DAPHNE_You must be my tree, interpretata da Valentina Barbarini, nuovo paragrafo di Radical Change, traduzione visiva, filmica, spaziale e sonora delle Metamorfosi di Publio Ovidio Nasone. La storia mitologica della ninfa Dafne, dedita al piacere della caccia ma turbata dal desiderio amoroso di Apollo, viene riletta attraverso un segmento performativo che mette al centro della drammaturgia il rapporto esclusivo con la materia-legno, simbolo della metamorfosi della ninfa in albero.
Se la vicenda mitologica narra infatti che la graziosa ninfa fuggì da Apollo e fu trasformata un albero d’alloro dopo la sua preghiera al fiume Peneo (suo padre) la performance presenta la ninfa come un giovane bionda iconica, memoria delle giovani donne dei film di Jean-Luc Godard, in scena con una sagoma-figurina di legno, composta da legni residuali di pochi centimetri, che prende forma dalla sua silhouette.

La materia lignea, di sostanza vegetante, aspira a diventare nuovo e vero corpo sprofondando dentro l’attrice come opera metamorfica di estremo impatto fisico. Il corpo di Daphne, a cui è rimasto solo il contatto con la materia, diventa per un attimo eterno e potente quanto il legno. La performer entra in scena con una valigetta maschile che conserva al suo interno, come un documento segreto, la preghiera che rivolgerà al padre Peneo per sfuggire al desiderio amoroso di Apollo. Le sue mani, già pronte alla preghiera, costruiscono tramite i pezzetti di legno un altare corporeo per annunciare l’imminente atto metamorfico che le sarà presto concesso. Sola nel boschetto urbano in cui vive eterna, Daphne ubbidisce all’unica estasi dei suoi zoccoli ortopedici, e supplica che la sua adolescenza sia un’eclampsìa senza tempo.


Giovedì 6 dicembre

Giovedì 6 dicembre si tiene la quarta giornata di eventi per la dodicesima edizione del Festival Internazionale di arti performative Natura Dèi Teatri, con la direzione artistica curata da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto di Lenz Rifrazioni. Il percorso artistico che ha già avuto esiti di alto livello nelle precedenti giornate prosegue con la proposta di altre esperienze performative e laboratoriali.

L’evento principale della giornata sarà la presenza, negli spazi industriali di Lenz Teatro, di Franco Scaldati, uno dei più grandi attori e registi della scena contemporanea italiana ed europea. Alle ore 21 presenta Libro Notturno, una riscrittura da Macbeth di William Shakespeare, recensito ottimamente dalla critica nazionale. Roberto Giambrone scrive “Macbeth, trasposto nei quartieri popolari di Palermo, è una sublime proiezione di desiderio e morte. Attraverso Macbeth, Scaldati recupera il teatro e lo riduce a una inebetita inerzia e alla parola essenziale”. A seguire Franco Scaldati regalerà al pubblico in sala l’interpretazione di Ur-Hamlet, da alcuni frammenti dal Primo Amleto di William Shakespeare. Con la messa in scena di Cavaliere Sole Franco Scaldati si è imposto all’attenzione della cultura nazionale ed internazionale ricevendo nel corso degli anni diversi premi. Ospite di diverse edizioni del Festival Natura Dèi Teatri, nel 1998 ha tradotto per Lenz Rifrazioni la prima stesura dell’Amleto shakespeariano, di cui è stato straordinario interprete. Nel 2007 ha vinto il premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Italiani.

Il celebre testo shakesperiano è protagonista anche del secondo appuntamento della serata: alle ore 22.30 Barbara Voghera, attrice sensibile superiore, interpreta la performance HAM_LET POST DICTUM, eseguendo assoli da  Ham-let (1999) il più pesante monumento drammaturgico di Lenz Rifrazioni, spettacolo invitato nei più importanti festival e rassegne teatrali, tra cui il Festival del Teatro d’Europa del Piccolo Teatro di Milano. Il disegno drammaturgico di Ham-let mette al centro della riscrittura shakespeariana, curata da Francesco Pititto, il processo di simulazione poetica della follia che porta a compimento il destino tragico di Amleto, la piena verità della finzione. La regia di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto innalza sul piedistallo del monumento tragico l'attore eroe del teatro contemporaneo.

Dopo Ham-let Barbara Voghera ha continuato il suo cammino artistico partecipando alle più importanti produzioni della Compagnia, tra cui la trilogia dedicata al Faust di Goethe (2000-2002), e La Vita è sogno di Pedro Calderón de la Barca nel ruolo di Clarino (2003), interpretazione che è stata oggetto di un seminario di studi nell’ambito del Festival di Almagro, il più importante festival di Teatro barocco spagnolo. E’ stata la protagonista di Biancaneve e Pollicino nel Progetto Grimm (2001-2002), visionari allestimenti presentati in tour nelle capitali europee. E’ stata tra le interpreti di Ritratti, spettacolo presentato nell’ambito delle manifestazioni organizzate da Genova 2004 Capitale Europea della Cultura. Nel 2006 è stata interprete straordinaria di Shakespears Geist di Jakob Lenz.

Alle ore 19 presso la Sala Civica di San Polo di Torrile si tiene l’esito aperto al pubblico del laboratorio Composition en temps rèel condotto da Clàudia Dias, danzatrici tra le più intriganti della nuova scena portoghese, che si è svolto dal 2 al 5 dicembre negli stessi spazi con allievi provenienti dal mondo della danza, della coreografia e dell’arte visiva. Composition en temps Réel è una metodologia di composizione e improvvisazione che fornisce al performer una cartografia di riferimento e gli strumenti adatti per aiutarlo a posizionarsi nello spazio performativo, attraverso un atto decisionale. Dando valore alla scelta invece che all’arbitrarietà, ai gesti strutturati invece che alla creatività si oppone all’idea della libera improvvisazione, dove la libertà è direttamente connessa all’impulso ed al riflesso.

L’opera fotografica 12 RITRATTI 228 POLAROID di Giuliana Di Bennardo e l’installazione Body of Evidence curata da Maria Federica Maestri e Carmelo Marabello sono visitabili per tutta la durata del Festival presso gli spazi di Lenz Teatro in Via Pasubio 3/E a Parma.



Contatti_Christian Donelli
Ufficio Stampa Lenz Rifrazioni
Tel. +39 0521 270141 Fax. +39 0521 272641
www.lenzrifrazioni.it/natura
Email: uffstamp@lenzrifrazioni.it; lenzteat@tin.it


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