Bruxelles - 18 novembre - "DITEGLI SEMPRE DI SI'" di Eduardo de Filippo @ Istituto Italiano di Cultura

"DITEGLI SEMPRE DI SI'"
Eduardo de Filippo
all'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles

Domenica 18 novembre alle ore 17h00 il regista Antonio Fabbri porta in scena la commedia napoletana: "Ditegli sempre di si" di Eduardo De Filippo.  Gli attori sono quelli dell'Atelier Teatrale delle Istituzioni europee.
Dove: Teatro dell'Istituto Italiano di Cultura, Bruxelles, rue de Livourne 38
Ingresso :  libero

Il teatro di Eduardo spazia su cinquant'anni di storia italiana (1920-1973), attraverso una serie di protagonisti nei quali si riflette lo stesso autore, col suo difficile rapporto con quel contesto sociale su cui innesta la propria ricerca drammaturgica, oltre che la tecnica espressiva che attinge, in un evolversi continuo, alla farsa, alla comicità di carattere, all'umorismo, ben diverso da quello pirandelliano, attento a scomporre, piuttosto che a comporre o a rapportare, la natura storica dell'uomo. Per intenderci, i sofismi pirandelliani in Eduardo si concretizzano, diventano realtà sofferta, non più a livello di pensiero o di logica, ma a livello di vita. Eduardo rende lineare tutto ciò che in Pirandello si doppia; la sua maschera non è nuda, ma strettamente legata alla storia del personaggio; alla stessa maniera, la finzione diventa `trucco' premeditato. Eduardo sa che il mondo è il luogo dove l'errore umano maggiormente si esplica, dove la verità viene facilmente offesa; da questo mondo egli ha tratto il suo repertorio, l'umor comico, che spesso si trasforma in accusa e in invettiva. Dinanzi alle colpe, agli errori, all'ingiustizia, Eduardo assume un atteggiamento di denuncia con mezzi ora tipicamente teatrali (la magia, il gioco, il trucco), ora con un'analisi approfondita dei caratteri e quindi dei personaggi che ne sono invischiati. La vita, per Eduardo, cambia continuamente volto; è necessario, quindi, adattarsi alle sue trasformazioni, che sono sempre contemporanee all'uomo. Proprio l'uso di questa contemporaneità e il modo di trasferirla sulla scena, hanno sempre reso attuale e `rivoluzionario' il suo teatro.

La trasposizione che ne fa il regista Antonio Fabbri si avvale della collaborazione di funzionari e agenti dell'Unione europea, che attraverso il teatro danno il loro appassionato contributo alla divulgazione della cultura italiana nell'ambito europeo, e si fanno ambasciatori di un discorso che non perde valore col tempo, dando colore e significato all'eredità grandissima di uno dei nostri più grandi e famosi artisti napoletani.

E, grazie alla bella voce di Delfim Janela, la commedia è preceduta da qualche nota di "Dicitencello vuie"… per continuare poi sulla scala melodica di "Voce 'e notte", allorché si alza il sipario.

Maria Gabriella Nicolini Sassoli


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