Roma - 8-18 novembre - SPUTA LA GOMMA! Il teatro va a scuola @ TEATRO DELL’OROLOGIO

Associazione Culturale Racconti Teatrali
presenta
SPUTA LA GOMMA!
Il teatro va a scuola

di e con pierpaolo palladino
regia manfredi rutelli

Un teatrante a Roma viene inviato in una scuola media per realizzare un laboratorio di teatro finalizzato all’integrazione tra ragazzi normodotati e con disabilità. La scuola sorge in una ex borgata dove la maggior parte dei ragazzi è disagiata, con famiglie difficili alle spalle e una diffidenza reciproca tra i ragazzi stessi e le istituzioni.

La vicenda, ispirata a esperienze realmente vissute dall’autore, è ricostruita come un percorso a tappe, un viaggio appassionato di Lorenzo, il protagonista, alla scoperta di se stesso e delle proprie paure, nella difficoltà di comunicare con i ragazzi e motivarli a partecipare.

Da una parte le insicurezze “dell’esperto” e dall’altra le realtà sociali della scuola: la diffidenza degli insegnanti e il timore degli allievi a mostrarsi e mettersi in gioco, nella continua ricerca di un linguaggio comune tra l’adulto e ciascun ragazzo, con l’unica scommessa che è quella del teatro e delle sue necessità da trovare di volta in volta.

DALL’8 AL 18 NOVEMBRE 2007
Dal martedì al sabato alle ore 21.30, domenica alle ore 18.00

TEATRO DELL’OROLOGIO
SALA GASSMAN
Via de’ filippini, 17/a  Roma tel. 06.6875550

Note di Regia

Un codice. Questo è il vero problema che si affronta quando si racconta, quando si comunica, teatralmente parlando. Un codice decifrabile e comprensibile che coinvolga ed attiri lo spettatore nell’immedesimazione con la storia. Il codice è il grande tema della comunicazione teatrale ed ogni volta è una sfida, affascinante, almeno io la trovo tale, che stimola la fantasia, la creatività, l’immaginazione.
Anche il protagonista della nostra storia, Lorenzo, è alla ricerca del giusto codice per poter comunicare con dei ragazzi, con un’età ormai lontana, diversa; una generazione cresciuta in situazioni mai riconducibili ad un’esperienza personale. La periferia urbana in cui si trova la scuola dove il nostro inesperto insegnante di teatro, suo malgrado, viene mandato ad operare è l’esempio del nostro tempo; di come non si sia più capaci di capire, di ascoltare, di sentire gli altri. E solo con la tenacia di chi ha veramente nell’anima, anche se spesso repressa o sopita, la passione viscerale per il teatro, come nel caso della nostra storia, ma può esserlo per le tante altre occasioni di passione; solo chi è abituato a lottare per conquistare un obbiettivo, può superare ogni ostacolo e scoprire un mondo, un’umanità, che troppo spesso diamo per persa. Quando forse siamo noi ad esserci smarriti.
Non è la prima volta che con Pierpaolo mi trovo a dover affrontare testi solo apparentemente monologanti, ma invece sempre ricchi di personaggi forti, ben delineati, ben definiti, e a cui ci si affeziona come se li vedessimo, li incontrassimo realmente sul palcoscenico. E in effetti ci sono, sono li, evocati dagli sguardi, dai gesti, dalle azioni, del filo teso del dialogo. Ecco la sfida. Rendere vivo ciò che la parola evoca. Ecco il codice da esplorare, con coerenza, con decisione. Tradurre ogni istante in comunicazione viva significa semplificare e concentrare l’attenzione solo su ciò che occorre, solo precisando il percorso che la vicenda sviluppa. Un sostegno per l’attore, un aiuto al pubblico. E non è difficile riuscire a dare vita ad un racconto così ricco di situazioni, di sensazioni e sentimenti. Si tratta solo di ascoltare tutti i suoi protagonisti. Ed è questo che ho voluto fare, aiutare la storia, offrendo, con la massima semplicità, il codice del suggerire, dell’associare ad un oggetto un segno, un luogo; una stanza, una palestra, una strada, così come il cerchio in cui i ragazzi svolgono i loro esercizi, la panca, la porta, il sipario. Lasciando al pubblico la libertà di tracciare i loro volti, i loro sguardi, i loro gesti.
Sperando di essere stato capace, come Lorenzo, a trovare il giusto codice per entrare nella testa degli altri.

Ufficio Stampa
Fiammetta Baralla e  Marialuisa Giordano
3332015944 - 3383500177
fiammettabaralla@alice.it   teatro@marialuisagiordano.it


AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


 
Rassegna Internazionale di Musica Organistica “Itinerari musicali alla scoperta dei suoni antichi”
Passaggi per il bosco OFF – estate 2011
Scatti on the road tra New York, Parigi e Mosca
"Note fantasiose”
Alessandra Pascali 4et - Un viaggio sonoro tra jazz tradizionale e musica popolare italiana
Yoga Kundalini su: “Il pensiero di Yogi Bhajan, il Maestro della nuova Era”
MUSICULTURA 2011 - XXII Edizione

 
RELAZIONI UOMO/DONNA CONOSCERSI PER AMARSI
Corso di ACROBATICA per eliminare la... PAURA
7° Concorso Musicale Nazionale Premio "Musica Italia"
BliTzLaB #2: Workshop di danza e movimento sinergetico
concorso Wildlife Photographer of the Year

 
 
24 02 2012 CLICK, SI GIRA.
24 02 2012 E LA LETTERATURA?
24 02 2012 L’escapismo nella società del web 2.0
24 02 2012 Donne e sport
01 02 2012 IL CINEMA AI TEMPI DELLO SWITCH OFF

  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node