Roma - 20 giugno - Septeto Nacional de Cuba Ignacio Piñeiro @ La Palma

Mercoledì 20 GIUGNO
Septeto Nacional de Cuba Ignacio Piñeiro
80 anni di storia, 1927 – 2007
www.septetonacional.com

ignacio

Ingresso 15 Euro

La Palma
via Giuseppe Mirri 35 - 00159 – ROMA
Tel 06 43566581 – 06 43599029
info@lapalmaclub.it
www.lapalmaclub.it

Inizio ore 22,30

La storia del Septeto Nacional è strettamente associata ad un artista, Ignacio Pineiro, un eccellente musicista, cantante e compositore vissuto nel Pueblo Nuevo, il quartiere nero de l’Havana, a Cuba.
Ancora bambino, Ignacio Pineiro canta in un coro e suona le percussioni in un gruppo di afro-cubani fino a quando forma un suo ensemble, i Los Roncos, per i quali compone musica per coro.
Nel 1926 inizia a suonare il basso con il Sexteto Occidente, la cui leader era all’epoca Maria Teresa Vera.
Pineiro si trasferisce a New York con questo sestetto e al suo ritorno all’ Havana dà immediatamente inizio al suo progetto: nel 1927, assieme a Juan Ignacio de la Cruz Hermida, Bienvenido Leòn Chacòn e Alberto Villalon, che fino ad allora avevano suonato in trio, più i due musicisti Francisco Gonzàlez e Josè Manuel Incharta (ai bongos) fonda il Sexteto Nacional, subito sotto contratto con la Colombia Records all’Havana che da tempo era alla ricerca di una band che competesse con il Sexteto Habanero che invece incide per la RCA Victor.
Non solo Pineiro scrive tantissime canzoni per il suo sestetto, che diviene un settetto solo alcuni mesi più tardi con l’arrivo di Làzaro Herrera, ma diviene anche bassista del nuovo e definitivo organico.
Il Septeto Nacional suona nei porti, nelle piazze e nei teatri dell’Havana e la sua musica viene trasmessa su tutte le stazioni radio dell’isola. La capitale è rapita da questo nuovo suono, un suono che è cubano, certamente, ma non il semplice tipo di musica portato da Santiago all’Havana dai trovatori, piuttosto un tipo di musica più raffinato, arrangiato con cura, fortemente sincopato e ballabile, come ne è esempio l’hit “Echale salsita”, considerata la canzone di salsa per eccellenza.
Nel 1932 George Gershwin fa un viaggio a Cuba e per caso ascolta le canzoni del Septeto in onda su radio CMCJ. Gershwin rintraccia Pineiro e i due divengono amici. Il grande maestro del jazz ascolta le composizioni di Pineiro e cita persino “Echale salsita” nella sua “Overture Cubana”. Ma altre hit del Septeto divengono parte del repertorio classico cubano, di canzoni nostalgiche così come di salse moderne.
Alla fine degli anni ’20 si assiste ad un vero “match” musicale senza precedenti tra il Sexteto Habanero (divenuto nel frattempo settetto) ed il Septeto Nacional di Pineiro. Entrambi i gruppi lavorano con Abelardo Barroso, altrimenti chiamato “il grande Caruso”e anchei repertori sono in parte gli stessi.
Nella primavera del 1929 il Septeto Nacional vive un breve momento di maggior fortuna rispetto al Sexteto Habanero quando viene scelto per andare a Siviglia alla fiera Ispano-Americana a suonare nel padiglione cubano. Nel 1933 il Septeto Nacional viene invitato a suonare all’Esposizione Universale di Chicago “Century of Progress” dove non solo fanno concerti ma registrano pezzi e vengono insigniti di una medaglia d’oro.
La competizione con innumerevoli nuove formazioni diviene sempre più pesante e Pineiro stesso abbandona il gruppo per motivi finanziari. Il famoso settetto si scioglie nel 1937.
Nel 1940 il cantante e musicista Miguelito Valdès riunisce il gruppo ancora una volta per una sessione di registrazione.
Anche il musicologo Odilo Urfè fa la medesima cosa per un’apparizione televisiva nel 1954. A quest’ epoca il cha-cha-cha domina le sale da ballo e le orchestre esistenti divengono più grandi, inserendo una sezione di fiati. Le vecchie band, come i settetti, con un solo fiato, divengono fuori moda.
Dopo la rivoluzione del 1959 il Septeto Nacional torna alla ribalta ed i musicisti originari Làzaro Herrera e Bienvenido Leòn vengono intervistati da giornali locali. Il Septeto incide diversi album e si esibisce, in primo luogo, nella tradizionale “Casas de la Trova”. Col passare del tempo cambiano i membri della formazione che hanno il grande merito di ringiovanire lo spirito indiscusso dei vecchi pezzi.
La terza generazione del Septeto Nacional può certamente reggere il paragone con la formazione originale.
Tutti i musicisti sono artisti eccellenti ed ispirati che suonano vecchi pezzi riarrangiati vincendo la sfida di riuscire a far rivivere pezzi vecchi di 70 anni. E la voce fumosa della voce leader (Raspa) rende questo ensemble inimitabile.

Ufficio stampa:
Elisabetta Castiglioni
Tel/Fax + 39 06 3225044
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