Roma - 18-27 maggio - per Apriamo la Mente: Mostra scientifica "Evoluzioni. Le Scienze tra Natura e Numeri"

Evoluzioni. Le Scienze tra Natura e Numeri

EVO_Manifesto

In occasione del Festival della Scienza Apriamo la Mente, organizzato dalla Regione Lazio, dal 18 al 27 maggio a Villa Mondragone, La mostra: Evoluzioni. Le scienze tra natura e numeri. Saranno esposti nella splendida villa rinascimentale i calchi dei reperti antropologici più famosi, oggetti di design frutto di complessi algoritmi matematici e un angolo riservato all’osservatorio della biodiversità. In questa cornice multidisciplinare anche una serie di appuntamenti da non perdere: il 20 maggio alle 16.00 Sperimenta con noi: postazioni interattive di biologia, chimica, fisica e matematica; alle 18.00 “Tanti metodi, tante scienze. Il pensiero scientifico di fronte alle nuove complessità”, Tavola Rotonda sui diversi approcci sperimentali della Scienza e a seguire degustazione di vini Frascati DOC e assaggi di olio e miele prodotti nel parco secolare di Villa Mondragone. Nei due weekend visite guidate al complesso Archeologico del Barco Borghese.

La sezione dedicata all’evoluzione umana è parte di una mostra itinerante curata e coordinata dai proff. Olga Rickards e Gianfranco Biondi e dalla dott.sa Cristina Martinez Labarga.
Le varie tappe dell'ominazione, a partire da 6-7 milioni di anni fa, quando la nostra storia evolutiva si è separata da quella delle antropomorfe africane, fino alla nascita della nostra specie, Homo sapiens, sono ripercorse attraverso una serie di calchi dei reperti più famosi ed attraverso le manifestazioni culturali ad essi connesse.
Adulti e ragazzi possono verificare come le impronte dei loro piedi siano pressoché identiche a quelle fossili che 3,6 milioni di anni fa sono state lasciate da un nostro antenato, nelle ceneri vulcaniche di Laetoli in Tanzania. Un suggestivo diorama, che illustra come si sono formate, accresce il divertimento del pubblico nel calpestare le famose orme.
Un’attenzione particolare è riservata all’uomo di Neandertal, la cui posizione nell’albero filogenetico è stata oggetto di aspre dispute, che si è riusciti a dirimere solo di recente, ricorrendo all’antropologia molecolare. E’ proprio a questa nuova scienza che è dedicata l’ultima parte di questa sezione, che ne illustra le nuove frontiere, tra cui notevole importanza ha assunto lo studio del DNA antico.
Nella mostra sono esposti, per gentile concessione della Sovrintendenza Archeologica del Lazio e del Museo Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi” diretto dal Prof. Fabio Martini, un calco della sepoltura di Casal del Dolce (Anagni), il cui scavo è stato diretto dalla Dott.ssa Annalisa Zarattini, ed esempi di industria litica e manifestazioni artistiche dall’Età della Pietra a quella dei Metalli. Lo studio molecolare degli inumati della sepoltura triplice dei Balzi Rossi è stato condotto in collaborazione con il Dott. Angiolo Del Lucchese della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria e direttore del Museo Preistorico dei Balzi Rossi e con il Dott. Vincenzo Formicola dell’Università di Pisa.
La sezione dedicata alla matematica, è rappresentata da una serie di oggetti di design costruiti dal prof. Felice Ragazzo, artista e docente di disegno industriale, seguendo specifici algoritmi matematici (determinazione dei tagli, Computer Assisted Design, etc.), e da alcune sculture lignee realizzate dallo studio Pantani di Roma che rappresentano i cinque poliedri regolari e le loro proprietà geometriche. La genesi di questi oggetti e i video che ne raffigurano la costruzione geometrica sono tratti da CD "La divina proporzione di Luca Pacioli con i disegni di Leonardo da Vinci e il libello di Piero della Francesca" realizzato dal prof. Franco Ghione ed edito da Hochfeiler.
Oltre a queste opere, sono esposti anche due oggetti per lo studio delle regole prospettiche, tra cui un’anamorfosi, cioè un’immagine dalla forte carica illusiva che, a seconda dell'angolazione dello sguardo dell'osservatore, nasconde o svela il suo significato, apparendo completamente distorta se osservata dal punto sbagliato. Nelle anamorfosi infatti, la figura viene disegnata tenendo conto di una visione non frontale, ma laterale e l'artista che la crea la disegna ponendosi da un preciso punto di vista che l'osservatore deve ricreare per poter vedere l'immagine secondo la prospettiva corretta. Essendo a stento riconoscibili se osservate frontalmente, non ci si deve meravigliare che siano state spesso usate in passato, soprattutto nel Rinascimento dove venivano utilizzate dagli artisti per inserire nei propri quadri scene erotiche o irriverenti. Tra gli artisti più noti che ne hanno fatto uso troviamo Leonardo Da Vinci, che rappresenta la testa di un bambino e un occhio in un foglio del Codice Atlantico ed Emmanuel Maignan, che a Trinità dei Monti, a Roma, realizza "S. Francesco di Paola".
Il secondo oggetto, usato da ragazzi della scuola media superiore, è un prospettimetro, strumento ideato dalla prof. Laura Catastini, che serve (riproducendo con dei fili i raggi visivi) a studiare l’Ottica euclidea, la geometria della visione diretta e la prospettiva. Il nome “prospettimetro” deriva proprio dalla possibilità di effettuare misurazioni nell’ambito della “perspectiva naturalis”, come veniva chiamata la visione diretta fino al quattrocento, epoca nella quale viene messa a punto la “perspectiva lineare”, tecnica di rappresentazione pittorica il cui strumento principe sarà il prospettografo, che permette di disegnare su un piano di vetro oggetti che vi stanno dietro, traguardati da un mirino fisso.

La terza ed ultima sezione è dedicata alla biodiversità, ed in particolar modo all'Osservatorio sulla Biodiversità del Lazio.
In collaborazione con la Regione Lazio, l’Agenzia Regionale dei Parchi, e con le altre Università della regione, il Dipartimento di Biologia dell'Università di Tor Vergata cura l'Osservatorio Regionale sulla Biodiversità, struttura che coordina le attività di raccolta ed elaborazione dei dati su popolazioni e specie della flora e fauna del Lazio, con particolare attenzione alle aree protette.
Punto di forza dell’Osservatorio è la banca dati che, opportunamente interconnessa con un sistema geografico informativo (GIS), è in grado di fornire informazioni sul patrimonio naturalistico della nostra regione. Il sistema sarà tra breve consultabile in rete, e nella mostra sarà presentata una versione dimostrativa. La banca dati dell’Osservatorio, continuamente aggiornata, costituisce lo strumento privilegiato anche per le attività di monitoraggio dirette alla gestione e conservazione delle specie e degli habitat più significativi della regione.
Gli obiettivi principali del progetto sono l'identificazione e la valutazione dei differenti valori della biodiversità nelle Aree Protette, con particolare attenzione al loro significato ecologico, storico e biogeografico, la valorizzazione delle risorse biologiche e ambientali della Regione ai fini della loro gestione e conservazione.
L'inatteso enorme incremento delle estinzioni di animali e piante, insieme alla scomparsa di interi ecosistemi, stanno modificando il contesto in cui si sono svolte finora l'evoluzione biologica e la storia culturale della nostra specie. Una delle espressioni più vistose e preoccupanti di questa crisi è la drastica diminuzione della diversità biologica o biodiversità, che è l'insieme delle differenze tra gli esseri viventi a livello dei geni, delle specie e degli ecosistemi. La conoscenza dei valori di biodiversità è considerata prerequisito indispensabile alla sua conservazione e gestione.
La biodiversità è il prezioso ed insostituibile risultato dell'evoluzione biologica che plasma la vita sulla terra, ma anche il prodotto dei processi ecologici che regolano le interazioni tra gli organismi e l'ambiente.
Essa ha un valore scientifico, culturale, sociale, etico ed economico.
In mostra, oltre ad una postazione telematica, sono esposti alcuni esemplari della collezione ornitologica ed entomologica dell’Università di Roma “Tor Vergata” a testimonianza della biodiversità del Lazio.

Per ulteriori info: Erica Caccin – Ufficio Comunicazione Villa Mondragone, tel. 06.94019466/11 cell 347.1897783
www.villamondragone.it - comunicazione@villamondragone.it 

APPUNTAMENTI

19-20 maggio 2007 – ore 12.00 – 16.00 – 18.00
Visite guidate al Complesso Archeologico del Barco Borghese
Su prenotazione

20 maggio 2007 – ore 16.00
Sperimenta con noi: postazioni interattive di fisica, matematica, chimica e biologia

20 maggio 2007 – ore 18.00
“Tanti metodi, tante scienze. Il pensiero scientifico di fronte alle nuove complessità”
Tavola rotonda sui diversi approcci sperimentali della Scienza.

26-27 maggio 2007 – ore 12.00 – 16.00 – 18.00
Visite guidate al Complesso Archeologico del Barco Borghese
Su prenotazione


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