iXfantasy
Cosa sucCede quando la fantaSIA supera se stessa? Nasce una repubblica indiPENdente sviluppata con metodo socratico: dialettica e convivialità...
Storia della Fantasia dal Maivismo alla nascita di  Frigolandia
Stavolta esulo. Esule ed esulo, non posso farne a meno, gentile lettore. Questa volta ti propino una cosetta da prima pagina che, se ancora sto io a bocca aperta, son certo che debba passare tutta la primavera prima che anche tu possa richiuderla. Ma prima, perdonami, devo premettere.

PreMetto: esisteva una rivista, esiste ancora adeguata ai tempi che corrono (e mala tempora currunt, giusto per puntualizzare), Frigidaire che, con le riviste di cui è stata figlia e quelle di cui è madre, s’è inventata tante di quelle furbate in materia di controinformazione e “informazione altra”, estetica e denuncia, in particolare tra gli ultimi stralci dei magnifici anni '70 e i primi vagiti dei kitschissimi anni '80, che ci vorrebbero generazioni per raccontarle e tonnellate di Sparagna-Pazienza-Scozzari-Tamburini-Liberatore-Mattioli-e-pari-grado per riproporle. Una su tutte il Maivismo, ovvero il movimento dell’arte mai-vista a opera di artisti mai-visti, del quale, nell’85, venne addirittura redatto, da Paz e Sparagna, il Manifesto.

Premesso ciò, mi avvicino al sodo: all’inizio del bel marzo appena trascorso mi trovavo, per via della mia inestinguibile passione per la letteratura disegnata, a passeggiare per i corridoi del partenopeo Castel Sant’Elmo, scenario di un bel Festival di Fumetti (il Comicon), quando a un tratto noto un ometto che mi ricorda un pò il Crumbiano Mister Natural e che gongola tra pile di Frigidaire in formato quotidiano. Scopro incredulo, a una subitanea indagine, di trovarmi di fronte all’ex roscio di pelo maestro Sparagna, che alle mie commosse genuflessioni risponde con scottanti rivelazioni ed epifanie.
Eccomi al sodo: nasce in Umbria la libera Repubblica di Frigolandia!
“Territorio autonomo della fantasia, città dell’arte futura, movimento stanziale per l’abolizione di tutte le frontiere, prima repubblica marinara di montagna, monastero eurotibetano, ashram socratico, villaggio nomade planetario, sentiero della poesia…”.
Grazie alla lungimiranza di qualche sindaco e all’inarrestabile voglia-di-provarci dei frigidairiani storici, nasce inattesa e utopica,
un’isola in cui le regole sono semplicemente “orizzontalità e convivio, dove espressione, arte e scambio sono concepiti e realizzati fuori dai canali tradizional-mass-mediatici, in un medievale giaciglio in mezzo ai boschi.
Il progetto iniziale era la creazione di un Museo/Laboratorio dell’Arte Maivista (connubio tra godimento dell’opera dei vecchi maestri e vivaio di nuovi talenti), ma la sorte per una volta s’è concentrata forte forte e ha concesso molto più dell’auspicabile.
Come ci racconta Achille Bonito Oliva ci troviamo di fronte a un fenomeno che parte dalla Goethiana definizione di ironia come “passione che si libera nel distacco” per sviluppare un metodo, con la presenza di artisti e portatori di esempi culturali, socratico, giocato sull’oralità di un rapporto dialettico e non gerarchico.
Praticamente Frigolandia, una rivoluzione: quindi non ne sentiremo parlare in Tivvù.
Un po’ di ragguagli e poi passo ad altro: la Repubblica di Frigolandia sta a Giano dell’Umbria e si apre al mondo il 25 Aprile in occasione della VI edizione della Festa di Liberazione dei Frigoriferi Intelligenti. Ci si vede lì? 
Link: http://www.frigomag.it

iXcorpo: teatro/musica/danza/arti visive
Scusandomi per la lungaggine (necessaria) di cui sopra passo ora a parlare di uno dei 5 step della bella rassegna quadripartita (tra febbraio e maggio) e multisensoriale Ipercorpo messa su dal Teatro Santasangre in collaborazione con Kollatino Underground (Roma). Prendendo spunto dal libro Ipercorpo di Paolo Ruffini si è dato vita a una serie di rassegne teatrali e annesse mostre, video-installazioni, performance e liveset, praticamente una scorpacciata plurimediatica.
Ecco il ghiotto menù di Aprile: il 18, il 19 e il 20 Cosmesi di Udine metterà in scena “Avvisaglie di un cedimento strutturale”, una pièce in cui “In uno spazio bianco, asettico ed autosufficiente Lei si muove circondata da oggetti amici, ma le sicurezze crollano, le cose diventano macchinose e cattive” e la replicherà giorno 22 contestualizzandola all’interno di una giornata-evento.
A partire dalle 19 seguiranno la presentazione del libro di cui sopra, la mostra “Sbagliato” di R. De Amicis, l’installazione video “Torpignattara al Collatino”, le Performance “Aller-Retour” e “Gabbia”, nonché una mitragliata di Liveset audiovideo e solo audio per sgranchire le gambette dopo tanto sorbire arte e cultura tutte in una volta.
Link:  
http://www.santasangre.net
 http://www.kollatinounderground.org

Il consueto sorso critico post-pasto
Critical Wine, t/Terra e Libertà, non aggiungo altro, ormai mi sento il cucù di mezzogiorno: ancora un appuntamento, ancora al CSOA La Chimica di Verona, la solita meraviglia eno-gastronomica-equo-solidale, dal 7 al 9 aprile.
E stavolta promette curiose degustazioni enopsichedeliche.
Prosit! 
 Link:  http://www.criticalwine.org -  http://www.ecn.org/porkospino


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