il dono dell'AR-TECH
Quando arte e tecNologia si incontRano per raccontare il presente... raccogliamolo come un dono preZioso

SUGGESTIONI TECNOLOGICHE

arti

In questa prima mostra personale Giuseppe Stampone, classe 1971, espone alcune opere realizzate tra il 2003 e il 2006. Si tratta di una decina di video installazioni, opere fotografiche a parete e light box tridimensionali, che creano spesso delle situazioni interattive e sonore.
La sua ricerca si incentra su aspetti legati al senso della realtà nella società dei massmedia e della tecnologia. L’artista stimola l’intervento dello spettatore per il godimento estetico dell’opera, come in Sinestesia, dove solo l’introduzione di una moneta da 10 centesimi accende l’intero sistema video e audio dell’installazione. I temi affrontati da Stampone vanno dalla suggestione del visitatore all’interno di camere buie affollate da invisibili performer, alla megalomania dell’artista – Autoritratto di Mitomane - che si ritrae a fianco di noti artisti come Raffaello, Van Gogh, Picasso e Warhol, dal sentimento del sacro e della maternità attraverso iconografie di madonne medievali e contemporanee, fino al dramma universale degli immigrati e dei profughi.
Museo d’Arte e Pinacoteca Civica, Viale Bovio 4, Teramo, orario: dal martedì al sabato 9.00–13.00 e 16.00–19.00; domenica 10.00–13.00 e 16.00–19.00, informazioni e prenotazioni: Cooperativa Musa, tel./fax 0861/250873, fino al 28 maggio


ROSEMARIE TROCKEL

arti
La nota artista tedesca espone una preziosa selezione di circa 20 disegni, provenienti dalla collezione del Centre Pompidou / Musée National d’Art Moderne di Parigi, presso l’Accademia Tedesca di Roma. Nello stesso periodo il MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, ospiterà una mostra antologica della stessa artista. Anche se la sua ricerca artistica è eclettica, con eterogeneità di stili e materiali, vi è però un preciso disegno di fondo, che vede una direzione socio-politica rielaborata secondo gli stereotipi dell’immaginario della collettività. Un altro suo interesse precipuo e indagato è il ruolo femminile all’inizio del XXI secolo.
Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Largo di Villa Massimo 1-2, Roma, orari: da lunedì a giovedì ore 9-13 e 14-17, venerdì ore 9-13, ingresso libero, dal 19 maggio fino al 30 giugno

TRANS / CULTURE
Come spiega la direzione del museo, "in un momento cruciale della nostra storia in cui sempre più si acuisce lo scontro di civiltà su basi religiose, etniche o ambientali, gli artisti fanno sentire la propria voce a favore della pace, della tolleranza, auspicando una coesistenza pacifica tra civiltà diverse e lontane per la salvaguardia delle proprie radici sociali e culturali". Così tre artisti, Luigi Caiffa, Donna Conlon e Miki Carone, dai linguaggi espressivi diversissimi, come fotografia, video e libro, evidenziano con i loro lavori alcuni aspetti legati alle diversità culturali ed antropologiche che rischiano di estinguersi a causa dell’intolleranza e dell’incomprensione degli esseri umani.
Caiffa mette in scena il dialogo pacifico e millenario tra l’Italia meridionale e il mondo arabo attraverso un ciclo di opere fotografiche dal titolo arabo “Bahlam” (Io sogno). Il video dell’artista di Panama, Donna Conlon, mostra una colonia di formiche che trasporta insieme al cibo anche alcune foglie dipinte con le bandiere degli stati arabi ed americani e i simboli della pace. Miki Carone presenta una serie di fotografie scattate negli anni Settanta e ora raccolte in un libro dal titolo “Il gioco degli indiani”, dove emerge la scomparsa della cultura dei nativi d’America a causa dell’intolleranza dei conquistatori europei.
Museo Comune d’Arte Contemporanea, Polignano a mare (Bari), orario : venerdi e sabato 18,30-21,30 / domenica 11/13-17/20,30, Info: Palazzo Pino Pascali : tel. 080.4242463 - 080.4249534 - www.palazzopinopascali.it, ingresso libero, fino al 4 giugno

IL dono DEL gelso
Una mostra dedicata alla carta giapponese. Ed in particolare a quella carta realizzata dalla lavorazione della fibra del gelso kozo: dalle celeberrime lampade AKARI di Isamu Noguchi, ai suggestivi volti emergenti dello scultore Nobushige Akiyama, alle creature d’indaco marino di Anna Onesti, alle opere pittoriche di Shuhei Matsuyama. Il gelso giapponese (kozo) è una pianta della famiglia delle moracee che, da secoli, viene utilizzata in Giappone per realizzare la carta. Sia a livello industriale che artigianale, il prodotto possiede tale forza espressiva da entrare, a tutti gli effetti, nella creazione artistica. La mostra, mentre presenta opere realizzate con carta kozo, ne evidenzia anche l’applicazione nell’arredo e nella creazione plastico-materica o in funzione della genesi creativa. Come scrive la curatrice della mostra, Stefania Severi, "lo spirito di questa mostra è quello di invitare il pubblico più vasto a scoprire le incredibili potenzialità della carta di kozo e la scelta degli artisti, sia pure in numero limitato, è operata in tale ottica".
ISTITUTO GIAPPONESE DI CULTURA, via Antonio Gramsci 74, Roma, info: 06 3224754 www.jfroma.it, orari: lun-ven 9.00-12.30/13.30-18.30, merc fino alle 17.30, sab 9.30-13.00, ingresso libero, fino al 17 giugno


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