FORME O CONTENUTI?
Artisti che svuotano la realtà per ricavarne solo forme vuote. Altri che riempiono i vuoti di una natura dirompente e viva...
ROVERETO: SUNDAY TIMES
E’ il nuovo layout dell'inserto domenicale del New York Times ad aver ispirato le recenti sculture di Paolo Piscitelli. L’artista infatti svuota l’inserto facendolo divenire una griglia vuota, rielabora ogni singola sezione del giornale (Viaggi, Arte ed Intrattenimento, Affari, La città, Recensioni della settimana) in sculture sia bidimensionali che tridimensionali. Così i contenuti del giornale, dai testi alle foto e alle pubblicità, vengono rimossi per evidenziare soltanto la forma delle linee d’impaginazione, la quale spesso è data per scontata dal lettore, e che qui invece assume autonomia e valore artistico. Secondo l’artista, "Il contenuto del giornale, che sia esso serio o di intrattenimento, è destinato ad essere sommerso (o a perdere di significato con il passare del tempo), solo la forma rimane a sfidare la possibilità della leggerezza e del piacere.". In questo modo Piscitelli continua a sperimentare nuovi rapporti fisici e psicologici con i più diversi elementi del reale.
Paolo Maria Deanesi Gallery, via san Giovanni Bosco 9, Rovereto (TN), tel. 0464.439834, www.paolomariadeanesi.it, orari di apertura: giovedì – venerdì h. 16 – 20; sabato: 10 – 13 / 15 – 19, fino all’8 novembre

ROMA: HANNU PALOSUO

PALOSUO, My life was a burning illusion, 2008, olio su tela, cm 80 x 80;  80 x 100

La mostra My Life was a Burning Illusion presenta ventidue nuove opere dell’artista finlandese Hannu Palosuo. Questi dipinti raccontano il tema di una natura complessa e universalmente armoniosa attraverso immagini di alberi rigogliosi e di tronchi spogli, di germogli e di fili d’erba. Le piante in fiore oscillano su steli sottili mosse dal vento e narrano la loro forza di emergere dal suolo, sopravvivere, crescere e fiorire. Dal minuscolo all’estremamente grande, l’occhio dell’artista cattura tutto, e con la medesima attenzione. La scala cromatica è ridotta mentre viene esaltata la tela grezza attraverso la proiezione di ombre che rappresentano il mondo delle illusioni che vanno a contrapporsi a quello del reale.

PALOSUO, My life was a burning illusion, 2008, olio su tela, cm 70 x 160

Galleria De Crescenzo & Viesti,  Via del Corso 42, Roma, Tel/Fax +39 0636002414 / 5, info@decrescenzoeviesti.com, www.decrescenzoeviesti.com, orari:  Lunedì – Sabato   11 – 13  /  16  –  19.30, dall’ 8 ottobre al 22 novembre

ROMA: LE  SON DES TÉNÈBRES
Una mostra monografica dedicata all’opera di Roberto Ciaccio  proveniente dal Kupferstichkabinett  dei Musei Statali di Berlino e curata dal filosofo Remo Bodei. L’esposizione presenta un corpus di opere dal 1990 al 2008, che vedono tecniche diverse e originali, come l’acquatinta, la monotipia e il monoprint. La sua arte è astratta, il pensiero è meditativo, il timbro cromatico è scuro e si avvicina a quello musicale. L’opera  ha ispirato due partiture musicali per pianoforte - una di Philip Corner e l’altra di Daniele Lombardi – che in prima assoluta verranno eseguite in occasione della inaugurazione della mostra. Le opere di Roberto Ciaccio figurano in importanti musei internazionali come il Museum of Modern Art, New York; Tel Aviv Museum of Art e il  Museo Cantonale di Lugano.

CIACCIO nello studio
Ciaccio nello studio

Palazzo Poli, via della Stamperia 6, Roma, tel. 06.69980242, www.grafica.arti.beniculturali.it, dal 14 novembre al 30  dicembre

VENICE CROSSING
Una passeggiata nella zona delle Zattere è lo spunto da cui parte la mostra dell’artista romano Andrea Aquilanti. Ogni parete della galleria veneziana è infatti ricoperta da immagini della città lagunare riprodotte attraverso disegni a matita su sfondi nei quali i colori degli stucchi veneziani si alternano al bianco delle mura. La staticità del disegno viene mossa dalla video-proiezione che proietta su di esso i gesti quotidiani, il passaggio delle gondole, i gruppi di turisti, il volo dei colombi, animando la visione disegnata. Il tema della mostra verte sul concetto che “tutto passa, niente rimane”, dalla traccia sulle pareti che con il tempo svanisce alle immagini proiettate, che sono continuamente sostituite da altre, così come il ricordo della città.
Galleria Traghetto Venezia, Campo S. Maria del Giglio, San Marco 2543, 30124 Venezia, orari: dal lunedì al sabato dalle 15.00 alle 19.00 o per appuntamento; fino al 20 novembre

FERRARA: OLAF NICOLAI
Pour // finir // ancore è un titolo estratto da un testo di Samuel Beckett e accompagna la mostra di Olaf Nicolai, a cura di Stefano Chiodi. L’artista tedesco, classe 1962, affermatosi  in Europa nello scorso decennio, ha realizzato tre nuove installazioni. Al piano terra, un giradischi suona a ripetizione un breve estratto da un vecchio LP del gruppo pop Spandau Ballet dal titolo Through the Barricades su una base formata da ‘pallet’(basi di legno usate nell'industria e nei trasporti) che sorregge diversi tubi al neon gialli, rossi e blu. L’installazione evoca la storia di Ferrara e in particolare le lotte operaie di inizio secolo e le "barricate" presenti a Ferrara negli anni Trenta del XX secolo. Il testo di partenza delle altre due installazioni è sempre Ferrara con il suo eccezionale retaggio artistico e urbanistico e la sua immagine indissolubilmente legata alla pittura metafisica, al cinema e alla fotografia novecentesche.
Padiglione d'Arte Contemporanea, Palazzo Massari, Corso Porta Mare 5, Ferrara, orari: martedì - domenica 9 -13 e 15 -18,  info: Tel. 0532 244949 Fax 0532 203064, diamanti@comune.fe.it, fino 19 ottobre

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