ROTTURE
e destrutturazioni, stravolgimenti, trasformazioni...
SIENA: GORDON MATTA-CLARK TRA ARTE, ARCHITETTURA E FILOSOFIA
La retrospettiva di Gordon Matta-Clark inaugura in occasione del trasferimento delle attività del Centro Arte Contemporanea di Siena dal Palazzo delle Papesse al polo museale di Santa Maria della Scala (il noto complesso situato di fronte alla cattedrale senese). L’artista nasce a New York nel 1943 e muore a soli 35 anni nel 1978. Il suo percorso artistico inizia nella New York dei primi anni settanta, all'interno del collettivo Anarchitecture, di cui, tra gli altri, furono membri Laurie Anderson e Richard Nonas. Sin dai primi esperimenti Matta Clark orienta la propria attività sui criteri della destrutturazione, della rottura, dello spostamento fisico e semantico di elementi architettonici, creando forme innovative di convivenza tra l'uomo e il reale. Un dialogo fra arte, architettura e pensiero filosofico, che dà inizio alla consapevolezza ecologica nell’arte, come nella sua performance Fresh Air Cart del 1972 in cui l’artista offriva gratuitamente ossigeno e riposo ai pedoni affaticati dal traffico urbano. Negli stessi anni nascono i Glass Bricks , nuove murature formate dalle bottiglie e dai vetri trovati per strada dall’artista. Completa la mostra una filmografia piuttosto esaustiva che dà modo di comprendere l’eclettismo di questo protagonista americano.
Centro Arte Contemporanea di Siena, Polo Museale di Santa Maria della Scala, info: tel. +39 0577 220721, +39 347 7973217, contemporanea@santamariadellascala.com, dal 6 giugno al 19 ottobre

ROMA: LA NUOVA FONDAZIONE NOMAS

ARENA, 3,24 mq_07

Nomas è una nuova fondazione nata a Roma il 7 maggio grazie a due collezionisti, Raffaella e Stefano Sciarretta che, attraverso questo luogo, vogliono sostenere e promuovere il lavoro di giovani artisti. Come loro stessi affermano: "collezionare è un'esperienza che ci ha reso mobili, liberi, aperti fino a desiderare la creazione di un organismo che approfondisse il viaggio fin qui percorso. Nomas è punto d'arrivo e di partenza al tempo stesso, non soltanto per proseguire oltre, ma per sostenere i progetti di tutti coloro che attraverso l'arte contemporanea intendono suggerire altre strade e nuovi viaggi". Nomas è infatti un vocabolo latino con il quale i Romani indicavano i Berberi nomadi posizionati l’area sahariana. La Fondazione apre con l'opera di un giovane artista italiano, Francesco Arena, dal titolo “3,24 mq”, che fa riferimento allo spazio della cella di un prigioniero. Come scrive Stefano Chiodi in catalogo: "La cella è il rifacimento in scala 1:1 dell'ambiente ricavato all'interno di un appartamento in via Montalcini 8 a Roma, dove, in base alle testimonianze di Anna Laura Braghetti, Prospero Gallinari e Mario Moretti, tra il 16 marzo e il 9 maggio 1978 Aldo Moro avrebbe trascorso i suoi ultimi cinquantacinque giorni di vita prigioniero delle Brigate Rosse". Come scrivono i collezionisti: “La scelta dell'opera di Francesco Arena è stata dettata da una riflessione: il tempo dei nostri giorni sembra scorrere troppo in fretta, tanto velocemente da travolgere anche la memoria del passato. Ricordare è talvolta un esercizio doloroso, ma indispensabile per mantenere viva la coscienza”.
Nomas Foundation, Viale Somalia 33, 00199 Roma, orario: su appuntamento, info: tel. +39 06 86398381, email: info@nomasfoundation.com,
fino al 10 settembre

TRASFORMARE LO SPAZIO A MILANO: CARLO BERNARDINI
Carlo Bernardini, classe 1966, è da sempre interessato alla trasformazione dello spazio e alla percettività visiva. Le sue installazioni e sculture, realizzate con acciaio inox, fibre ottiche, superfici elettro-luminescenti, cercano di cambiare la percezione modificando le coordinate visive all’ambiente reale. La mostra si incentra sull’installazione intitolata “La quarta direzione dello spazio”, che si fonda su un campo dinamico interattivo di luce, formato da un’installazione fissa in fibra ottica che ingloba lo spazio come un volume illusorio, entro il quale mediante dei sensori si attivano, con il passaggio del fruitore, dei video astratti sulla luce proiettati sulle superfici dello spazio, ideata dall’artista in collaborazione con la film-maker brasiliana Manu Sobral. Nel catalogo Giorgio Verzotti scrive: “l’artista parte da considerazioni teoriche e metodologiche piuttosto complesse, e, orientandosi nell’ambito della scultura, pone da subito la questione della luce e dell’ombra e della loro capacità di abitare lo spazio. (…) Il corpo dello spettatore non solo è previsto muoversi e percepire, ma anche, col suo movimento, trasformare l’opera, che varia, nel suo aspetto, a seconda dei punti di vista”.
Bruna Soletti Arte Contemporanea, Via Bramante 40 (entrata dal 42) – 20154 Milano, Info: Tel/Fax: +39 02 33605115 – bruna.soletti@brunasolettiart.com - www.brunasolettiart.it, orari: Martedì-Sabato 15-19, fino al 20 luglio

ROMA: FOTOGRAFARE LA VITA

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“…si tratta di immagini di cose, cose viste, cose incontrate, istanti di cose…25 piccole immagini, stampate ai pigmenti di carbone, tranne il trittico a colori, grande”, così viene descritta la mostra fotografica di Ferdinando Scianna nel comunicato stampa. L’artista, nato nel 1943 a Bagheria, è uno dei più interessanti fotografi italiani che ama raccontare la vita, da lui colta in tutte le sue sfumature, i suoi forti contrasti e le sue strane armonie. Ricordiamo il suo incontro nel 1963 con Leonardo Sciascia dal cui confronto prende forma la sua prima opera edita “Feste religiose in Sicilia”, che riceverà il premio Nadar per la fotografia, e la chiamata nel 1982 da parte di Cartier-Bresson a diventare membro dell’agenzia Magnum
Valentina Bonomo Roma, via Del Portico d'Ottavia 13, Roma, info: Tel. 066832766, www.galleriabonomo.com, orari. martedì – sabato 11.00 – 13.00 , 15.30 – 19.30, dall’11 giugno all’11 settembre

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