AMPLIFICA I TUOI SENSI
Per esempio ascotlando un coro di voci tutte femminili. Oppure guardando immagini forti che raccontano storie di resistenza e di pace. Oppure leggendo un libro che acutizza tutte le tue sensibilità...
Un in...canto di donne

coro

L’originalità e l’unicità della musica declinata al femminile trovano forma nell’associazione “Donne in…Canto”. Nata nel 1995 a Mosciano Sant’Angelo, antico borgo medioevale dal glorioso passato, in provincia di Termoli, l’associazione ha l’obiettivo di “di divulgare la musica corale attraverso le potenzialità espressive della voce femminile”. Donne in…Canto è formata da 20 coriste, eccellenti interpreti di generi e stili musicali eclettici: il repertorio spazia dalla polifonia medioevale a quella rinascimentale, dalla musica leggera ai musicals più famosi.
Tutto rigorosamente al femminile. Sono donne, infatti, anche i due direttori artistici: Francesca Martini e Elena Paladini. Un esempio di intraprendenza ed eccellenza in rosa.
Donne in…Canto tel. 085 8062694

Venezia donne in movimento

resistenze

Fino al 10 aprile Dorsoduro, sestiere veneziano, ospita la mostra fotografica “R/esistenze: Donne in movimento per la pace. Immagini, dialoghi e racconti”, organizzata dalla associazione Ya Basta, in collaborazione con l’Associazione AKA. In esposizione le opere fotografiche realizzate da due artiste di comprovata esperienza, Simona Granati e Gabriella Mercatini, nell’ambito dell’iniziativa, a cui appartiene la mostra stessa, dallo slogan “In tutto il mondo le donne sono protagoniste quotidiane di storie di resistenza a volte invisibili e sconosciute”. Dal Chiapas alla Palestina, dal Kurdistan alla Giordania queste fotografie raccontano il coraggio, la forza e la tenacia di chi ha combattuto per difendere la propria vita e rivendicare la dignità di essere donna, per costruire pace e resistere ai soprusi e alla violenza. Durante l’esposizione della mostra sarà presentata l’attività dell’Erbolario, laboratorio in cui si producono e si analizzano gli effetti benefici delle erbe naturali, gestito dalle donne indigene del Chiapas.
R/Esistenze.
Magazzino del Sale n.2 Dorsoduro, Venezia

Ancora scatti: concoRRi!
Le donne “faticano” quanto e più degli uomini. La loro presenza attiva è visibile nella società, in molteplici e disparati settori, e ancor più nella famiglia. Le donne lavorano nel senso letterale del termine, impegnate in attività professionali di vario tipo, ma lavorano anche in famiglia, laddove il loro esserci si declina in esperienze concrete quanto simboliche.
Il concorso fotografico “Il lavoro delle donne” è stato indetto dall’associazione Proxima Generi ed è suddiviso in due sezioni: bianco-nero e stampe a colori.
La partecipazione è gratuita e possono concorrervi tutti.
Maggiori dettagli su www.comune.pisa.it/pari-opportunità/ o www.comune.pisa.it/proximageneri

Il prezzo del velo
Giuliana Sgrena si cimenta in un reportage sulla questione femminile più dibattuta: il velo e, più in generale, la condizione delle donne nell’intransigente mondo musulmano. Un libro da leggere, per capire e per capirci.

“II ritorno del velo non riguarda solo i paesi arabi ma tocca anche il cuore dell'Europa. Nella cosmopolita Sarajevo, per esempio, sempre più donne scelgono di portare il velo, ma anche nelle grandi metropoli occidentali esso compare con sempre maggiore visibilità. In Francia la questione è stata affrontata impedendo il suo uso nelle scuole e nei luoghi pubblici, come tutti gli altri segni di riconoscimento identitario e religioso. In Italia la risposta è affidata al cosiddetto "buon senso", eludendo nei fatti il portato ideologico della questione. Quali questioni generali si celano dietro una scelta in apparenza personale? Il velo rappresenta simbolicamente l'oppressione della donna nel mondo islamico, quando è imposto come regola religiosa. Il ritorno del velo è dunque legato spesso a regimi teocratici oppure alla reislamizzazione di alcuni paesi. In questo caso si tratta di un velo "ortodosso" solo parzialmente legato alla tradizione locale. La reinvenzione dell'islam restituisce quel senso di appartenenza perso con il fallimento del nazionalismo arabo e quindi dichiara l'appartenenza a una comunità ampia che va oltre i confini dei singoli stati nazionali per investire anche l'Occidente”.
Tratto da www.ibs.it

sgrena

Il prezzo del velo. La guerra dell'Islam contro le donne. Giuliana Sgrena.
Feltrinelli, 2006 Pag. 160 - 13,00 €

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