SUSSULTI E PENDII
L'arte non è mai piana, lineare, costante. Materiali non convenzionali, giochi intersecanti, equilibri difficili sono la sua essenza...
Giuseppe Penone a Roma
E’ una mostra suggestiva e significativa quella che Giuseppe Penone, artista italiano di fama internazionale, protagonista dell’Arte Povera, ha concepito appositamente per gli ambienti di Villa Medici. Le sue sculture, installazioni e disegni, realizzati negli ultimi due decenni con legno, resina vegetale, marmo, bronzo, grafite, si dislocano in vari spazi dell’Accademia di Francia: Gallerie, Cisterna romana, Atelier del Bosco e Giardini. La ricerca di Penone si è sempre distinta per l’uso di materiali non convenzionali e per la particolare attenzione rivolta agli elementi e ai processi della Natura. L’esposizione ha inizio nella Cisterna romana di Villa Medici con Lo spazio della scultura (Pelle di cedro), una ampia installazione formata da più di 20 elementi di bronzo ricavati dal calco della corteccia di un albero; prosegue lungo lo scalone delle Gallerie con il gruppo di sculture in bronzo intitolate Pelle di foglie, dove piccole lamelle assomigliano alle terminazioni di un sistema nervoso evocato dalla fitta trama dei rami, e termina nel giardino della villa con l’immensa opera, Idee di pietra, un albero in bronzo di 13 metri.

Lo spazio della scultura Idee di pietra Idee di pietra (2)

Accademia di Francia
a Roma - Villa Medici, Viale Trinità dei Monti 1, Roma, Info: tel. 06/67611 www.villamedici.it, Orario: 11.00 – 19.00 (orario continuato), Riposo: lunedì, Ingresso: 8 euro (intero) – 5 euro (ridotto), fino al 25 marzo

TreX3: di nuovo a Roma!
Giulio Paolini (Genova, 1940) presenta “Tre per tre (ognuno è l'altro o nessuno)”, un’opera del 1999 appositamente rielaborata per i tre ambienti dell'Uccelliera di Villa Borghese. Il noto artista espone un lavoro che dialoga segretamente con le sculture neoclassiche del museo e che si compone di tre calchi in gesso di una stessa figura seduta, in grandezza naturale, ripresa da “L'Étude du dessin” (1748-49) di Chardin. La prima statua accoglie lo spettatore nel vano d'ingresso, mentre le altri due sono poste al centro dei due spazi laterali e simmetrici, in modo da guardarsi l'un l'altra. In questo gioco delle parti in cui "ognuno è l'altro" e contemporaneamente "nessuno", le identità dei personaggi (il modello, l'autore e l'osservatore) si rispecchiano reciprocamente, annullandosi a vicenda. Questa mostra fa parte del progetto Committenze Contemporanee, che ruota intorno all’idea di associare a ogni mostra dedicata a un artista del passato l'opera appositamente ideata da un artista contemporaneo, con l'intento di ripensare al ruolo attivo della committenza in epoca contemporanea.
Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese 5, Roma, info: +39 068413979 (info), +39 068840756 (fax), www.galleriaborghese.it, fino al 13 aprile

Gradozero a Cupra Marittima: dalle discariche ad altri degradi. Su pellicola.
La rassegna di mostre “Con te o senza di te” inaugura un nuovo appuntamento espositivo con la personale di Silvia Camporesi, che ha vinto nel 2007 il Premio Celeste per la sezione fotografia. La fotografa lavora sugli aspetti drammatici della storia contemporanea occidentale, partendo dall’immagine di una discarica. Come scrive il curatore Luca Panaro: "con espliciti riferimenti alla pittura sacra, evidenziati dall’utilizzo simbolico della luce e dei colori, l’artista ricerca dapprima un difficile equilibrio, fatto di aperture (ouverture), pendii (scese) e costantemente minacciato da sussulti (scosse), per poi liberarsi in un chiarore mistico (albedo) e finire con una rivelatrice danza acquatica (dance dance dance), così come si percepisce dai titoli dei singoli lavori".
Galleria Marconi di Franco Marconi, C.so Vittorio Emanuele 70, Cupra Marittima (AP), tel 0735778703, e-mail galmarconi@siscom.it, web www.siscom.it/marconi, orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20, fino al 12 marzo

Napoli: Kenya calling
Richard Onyango e Kivuthi Mbuno sono due artisti provenienti dal Kenya, già riconosciuti a livello internazionale: alcuni dei loro lavori fanno parte delle collezioni Saatchi di Londra, Jean Pigozzi di Ginevra, Parigi e New York. La galleria ha scelto di organizzare la mostra in questo periodo per evidenziare come l’arte, la cultura e dunque la libertà d’espressione siano importanti ed entrino subito in crisi nel momento in cui la democrazia viene attaccata, come sta accadendo in Kenya. Scrive il gallerista, "è proprio facendo leva sul significato concreto che diamo alla funzione dell’arte, dei linguaggi e delle esperienze culturali ad essa correlate che cerchiamo di opporci alla barbarie dilagante. Possiamo provare ad assolvere a questo proposito solo ribadendo con determinazione le ragioni della nostra attività". In galleria sono esposte in totale venti opere dei due artisti.
Galleria Franco Riccardo Artivisive, Via Chiatamone 63, Napoli, tel. +39 0815444300, email info@riccardoartivisive.it, web www.riccardoartivisive.it, orario: dal lunedì al venerdì ore 15.30 – 20, fino al 17 marzo

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