TUTTO QUELLO CHE VUOI
Una rete per gusti di tutti i tipi: letterati incalliti, musicofili esaltati, appaSSionati di etimologia o di... falli!
Arriva la biblioTV!

web tv

Quello delle webTV è un fenomeno in vertiginosa ascesa, incredibilmente anche in Italia: l'auspicio è che presto queste streameraviglie si sostituiscano del tutto al miserrimo ventaglio monocorde ingenerosamente offertoci via etere da qualche anno a questa parte. Contenuti variegati, aggiornamenti continui, spessore e tematiche dissonanti della tradizione catodica. In sostanza una rivoluzione. Visto che su queste pagine trattiamo spessissimo di libri e letture, la nascita di BookswebTV (www.booksweb.tv) ci sta particolarmente a cuore e ci entusiasma. Si tratta di una webTV, appunto, il cui palinsesto ruota monoliticamente intorno a letteratura e bibliofilia. Attraverso ben 6 canali tematici, ci offre una quantità di declinazioni parecchio corposa: videorecensioni, videointerviste agli autori, consigli per gli acquisti, letture antitetiche dei classici (fantastica la rubrica Bonus Malus), quiz letterari, le letture dei VIP (!?), autori emergenti, scritture online. Praticamente una manna dal web: per non parlare poi di chi questa TV l'ha creata e la mantiene - il gotha della letteratura italiana - dell'altissima qualità dei contenuti e della userfriendness dell'interfaccia. A corroborare la tv non poteva mancare un blog (http://bookswebtv.splinder.com/) sul quale vengono ospitati tutti gli interventi spontanei del popolo della rete, chiaramente sempre patiti bibliofili.

Me lo ha detto l'uccellino


songbird

Si sa, chi ama la musica non è mai pago d'ascolti e scoperte, di ricerca e di rivelazioni: il web, è noto, per costoro è un pozzo senza fondo, una borsa di Mary Poppins, colma all'inverosimile di armonie ed assoli, di note e gorgheggi. A prescindere dalle vie, più o meno legali ed eticamente corrette, la rete si è pressoché totalmente sostituita ai negozi di dischi, vantando una fornitura che farebbe invidia a qualunque magnate discografico. Giornalmente, poi, vengono fuori decine di piattaforme d'ascolto e di download che continuano a coadiuvare l'impresa di ogni orecchio goloso. Ampia premessa per raccontarvi l'esistenza di SongBird (www.songbirdnest.com), un'avanguardistica piattaforma ibrida desktop-web. Opensource come ogni mezzo di condivisione che si rispetti, Songbird è pensato per suonare tutta la musica che si desidera, da qualunque sito web, su qualsiasi supporto, sfidando le convenzioni della scoperta, dell'acquisto, del consumo e dell'organizzazione della musica su Internet. In soldoni, questo software è interfacciato con una serie di miniere musicali sul web e permette di ascoltare on-air e scaricare, laddove possibile, qualunque brano o album facendo solo riferimento a specifici ed arci-professionali posti di musicomaniaci. Per dirne una: hai voglia di ascoltare i Paris Combo, digiti il loro nome sulla home del player e lui in una manciata di secondi ti disvela tutta una serie di possibilità di ascolto, ti mette a disposizione alcuni brani da scaricare gratuitamente, altri solo da ascoltare, ti reindirizza a tutti i siti e blog che trattano quel genere di musica...

Potere alla parola

A word a day

La magia della parola, ecco cos'è AWAD – A Word A Day
(http://wordsmith.org/awad/index.html): si spiega da sé, nel più semplice dei modi, questo delizioso progetto web. Una comunità di oltre 600.000 linguisti da 200 paesi diversi giornalmente condivide, attraverso un discretissimo servizio di newsletter, il suo gusto per la parola, i giochi di parole, il linguaggio, la letteratura. Una parola al giorno, la sua pronuncia, il suo significato, dal 1994, viene archiviata e coccolata in un thesaurus unico e prezioso. Girovagando poi per gli anfratti di questo sito dall'aspetto più che sobrio, scoprirete anche il fascino e i segreti degli anagrammi, potrete chattare e discorrere coi pensatori più autorevoli dell'ambito, sottoscrivere altre decine di servizi di vocabolari, thesauri, acronimi... Una sorta di accademia della Crusca online: niente di più squisito.

Tornano gli abandonware, in un flash
Non è certamente la prima volta che affrontiamo l'argomento: quello dei videogiochi anni 80 (abandonware, appunto), lo abbiamo detto spesso, è un culto: sono in tanti quelli che vivono di memorie, sognano coin-up e smanettano su vecchie rom riesumando cimeli videoludici da museo per trascorrere lunghi pomeriggi retrò. Abbiamo anche detto più volte che online si possono trovare senza difficoltà raccolte titaniche di queste chicche vintage, ma c'è una novità: qualcuno (www.1980-games.com) ha pensato bene di “riscrivere” tonnellate di questi vecchi videogiochi per giocarli online, senza più dover affrontare problemi di compatibilità con i nuovi sistemi operativi e con macchine troppo performanti. Un'ottima scusa per lasciarsi andare con nostalgia ai vecchi ricordi senza troppo pensarci su...

Fallo come si deve!
Infine questa, devo ammetterlo, è una segnalazione del Cxxxx, ma in quest'angoletto a piè di pagina fa la sua porca figura: senza troppo indugiare, fatevi un po' di birdwatching su The Perfect Phallus (http://theperfectphallus.blogspot.com/).

AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node