Gender digital divide & new media
Come combattere la segregazione femminile sul lavoro, come incoraggiare la creatività femminile nella comunicazione, come leggittimare le donne in politica

FEMCAMP
Donne e nuove tecnologie: siamo ancora un passo indietro. Perché?
La discriminazione di genere investe ogni campo della vita sociale e culturale del nostro paese e, più in generale, il panorama internazionale. Politica, industria, arte. Ovunque, l’uomo c’è più della donna, nonostante al mondo ci siano più donne che uomini. Poco importa che, in realtà, la donna riesca a portare e ad apportare creatività, professionalità e sapere quanto e in qualche caso più dell’altro sesso. La nuova frontiera professionale è rappresentata dal settore dell’ICT, in poche parole le nuove tecnologie. Sopravvivono anche qui, però, pregiudizi e barriere all’ingresso non indifferenti. Software, dispositivi digitali e l’universo della rete: secondo i più un mondo riservato agli uomini, un circolo esclusivo, ma così non è. 

E’ scesa in campo per dimostrarlo Technédonne, progetto finanziato nell'ambito dell'Iniziativa Comunitaria EQUAL, che intende contrastare la segregazione professionale femminile nelle ICT, affrontando in modo innovativo il gender digital divide. Technédonne si propone di verificare che cosa le donne siano in grado di fare in campo tecnologico, quanto le loro competenze siano riconosciute e valorizzate.

All’interno di questo progetto si colloca il Femcamp, incontro-dibattito partecipativo per verificare se i new media sono segnati dalla differenza di genere. Gli organizzatori precisano che non si tratta di una conferenza tipo con conseguente scaletta e moderatori al seguito: saremo noi a presentare argomenti, opinioni e a condividerle con quelle di tutti gli altri partecipanti. “Ci si affida alla potenza dell’auto-organizzazione spontanea”. E non è cosa da poco. Vi è capitato spesso di poter dire la vostra senza dover ascoltare i monologhi di esperti e professionisti? Approfittatene….
Femcamp 26 maggio 2007 dalle 10 alle 18 presso il Laboratorio TechnéDonne, Via San Felice 22/23 (Bologna)
 
Ancora new media. Il premio Marisa Bellisario
Il rinomato “Premio Marisa Bellisario” quest’anno spegne le sue 19 candeline ed è dedicato al tema della comunicazione. “Saranno premiate tutte quelle donne che nell’ambito della comunicazione abbiano raggiunto importanti obiettivi sia a livello imprenditoriale che manageriale, oltre a coloro che, più in generale, abbiano segnato significativi successi nel settore della cultura, del giornalismo, della moda”. All’interno di questa competizione per il V° anno consecutivo è ospitata la sezione “Il Germoglio d’Oro 2007” riservata ai progetti di comunicazione più innovativi, realizzati/applicati/divulgati/ attraverso le nuove tecnologie e i nuovi mezzi di comunicazione. Le candidate dovranno inviare il modulo di partecipazione e la documentazione richiesta entro il 20 maggio a:
Fondazione Marisa Bellisario, Piazza Giuseppe Verdi 8 (Roma)
tel. 06 85357628 fax 06 874599041
Per maggiori info 
www.fondazionebellisario.org  e-mail info@fondazionebellisario.org

Donne diritti democrazia: LEGGERE PER CAPIRE
La politica internazionale, nazionale e regionale è contrassegnata da un fenomeno che, a seconda dei casi, ha dimensioni differenti. Ma esiste. Questo libro riflette sulla scarsa presenza femminile nelle istituzioni analizzandone, facendo ricorso a dati statistici, cause, conseguenze e correlazioni con elementi socio-culturali. L’autrice si muove su un terreno già percorso da più parti ma, raccogliendo le testimonianze e le opinioni altrui,  si sveste, e questo costituisce la validità delle sue argomentazione, e si libera dai preconcetti e dalle posizioni talvolta troppo rigide di entrambi i fronti: c’è chi le donne nella politica le vuole e chi preferirebbe saperle ancora solo madri e mogli.
Un testo ricco e stimolante. Una lettura che scava a fondo in una tematica che deve interessare ogni cittadino, uomo o donna che sia.
Donne Diritti Democrazia A cura di Giovanna Fiume
Casa ed. Gender Studies, 2007. Prezzo € 18,00

SARDEGNA IN ROSA: LE QUOTE SONO OBBLIGATORIE! FATEVI AVANTI…
Nei palazzi del potere se ne parla: conferenza a tema, incontri, dibattiti e proposte di legge. Nulla di fatto, però. In controtendenza si muove la Sardegna che all’avanguardia e concreta più di tutte le sue “sorelle” i fatti li sa fare e lo dimostra. Renato Soru, Presidente della Regione, ha deciso di legittimare le famigerate quote rosa rendendole obbligatorie per legge. L’articolo 20 del nuovo statuto ha introdotto l’obbligo di riservare alle donne il 40% dei posti in giunta. Soru nei suoi anni di governo ha precorso i tempi lavorando con una giunta formata da tre uomini e tre donne. Quando si dice “Coerenza”… 


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