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spazi dove giocare. O morire. O soffermarsi con la luce, con le usanze insulse, con la politica e la storia. Alla ricerca di spaZi propri

JEU DE L’HOMBRE LOTTA CONTRO LA MORTE. A ROMA
La mostra, che appartiene al progetto Gemine Muse 2007, raccoglie una serie di lavori accomunati dall’elemento del gioco dei seguenti artisti: Marco Fedele di Catrano, Jessica Iapino, PH.ON (Dario D’Aronco / Roberto Gammone) e Arash Radpour. Il gioco viene inteso come lotta contro la morte, le forze ostili; oppure come godimento, puro piacere. Il titolo fa riferimento al gioco di carte spagnolo utilizzato da Napoleone durante la sua permanenza a Sant’Elena. Come scrive il curatore Antonio Arevalo "Jeu de l’hombre è una mostra che non vuole imporsi, ma riposare negli spazi del Museo: qui l’arte contemporanea vuole solo esserci senza invadere esplicitamente l’ambiente, ricordando un po’ Napoleone, morto in esilio lontano dal suo mondo, ma artefice dei cambiamenti della storia".
Museo Napoleonico Piazza di Ponte Umberto I – Roma, orari: da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00, lunedì chiuso; info: tel. 06 82059127 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.30) www.museiincomuneroma.it; info@museiincomuneroma.it, fino al 20 giugno

una stanza: a PeruGia la FeRrari parla con la luce Si tratta del lavoro di Candida Ferrari, un’artista che lavora con la luce, sia essa naturale sia artificiale, ma soprattutto concettuale, poiché strettamente legata alla trasparenza. Il lavoro presentato a Spello è una installazione formata da fogli di plexiglas trasparenti e colorati che creano una vivace fantasmagoria in cui si alternano forme, luci, colori e suoni. Come scrive il curatore Giorgio Bonomi, il titolo dell’opera ha vari significati: "stanza, il termine originariamente significa ‘fermata’, ‘riposo’ oppure locale di una casa, e ancora la strofa di una canzone o di una ballata: ebbene qui il titolo può appartenere a tutti e tre i significati, letteralmente o metaforicamente".
Fenestella Wunderkammern, via Giulia angolo piazza delle Foglie III, Spello (Perugia), orari: dall’imbrunire alle ore piccole, info: wunderkammern@tiscali.it , fino al 20 giugno

COLAZIONE A ROMA
Questo è il titolo scelto per la personale di Chiara Tommasi, a cura di Stefano Elena. L’esposizione è formata da 8immagini fotografiche e dalla proiezione di un video dal titolo “b.k.f.”, che è l’abbreviazione della colazione alberghiera. Come spiega il curatore nel suo testo, "b.k.f. si concentra su quella dimensione “pre” (pre/cotta, pre/confezionata, pre/parata, pre/vista, pre/destinata, pre/stabilita, pre/gnante…) che riguarda l’oggett(iv)o UOMO-MONO-PORZIONE di Fight Club e del mondo automatico tutto che si digerisce a stento. Che è poi il solito mondo insolito che indomito gestisce le usanze insulse. Che è poi il mondo reale".
CAPSVLA artecontemporanea, Via Ascanio Rivaldi 9, Roma, Info: 335.6577850 – eurpost@hotmail.comwww.capsvla.com, fino al 20 maggio

L’angelo: la nuova galleria di ViterBo
Nell’antico quartiere San Pellegrino di Viterbo è nata un nuova galleria, la Kyo Art Gallery, che inaugura con la mostra personale di Lucia Leuci intitolata “The Angel of Fireplace”.  L’artista si è ispirata al romanzo di Virginia Woolf, “Una stanza tutta per sé”, affrontando il tema del ruolo dell’artista nell’arte contemporanea e la sua ricerca di spazi propri.
KYO ART GALLERY, Via San Pellegrino 55, Viterbo, orari: venerdì - sabato 17, 00 - 19,30  / domenica 11,00 -13,00 e per appuntamento; Info: tel/fax 0761-340378 – Portatile 3397865017, fino al 27 maggio

Giochi dialettici: a roMa 2 artisti parlano di stoRia e politica. Ma non solo... 
La mostra mette a confronto il lavoro di Nemanja Cvijanovic e Jules Spinatsch. Il fotografo di origini svizzere, Spinatsch (classe 1964), mostra un lavoro realizzato durante il World Economic Forum del 2003. Ben 1446 scatti sono stati associati dall’artista testimoniando quella giornata grazie agli strumenti di sorveglianza. Quest’opera si inserisce all’interno del quarto capitolo di “Temporary Discomfort”, un progetto con cui l’artista vuole documentare la trasformazione subita dalle cosiddette zone rosse durante i vertici economici mondiali. Nel video di Nemanja Cvijanovic “Marinetti Vaffanculo, featuring Spielberg” le parole in libertà del futurista italiano fanno da sonoro alle immagini dello sbarco in Normandia tratte dal film “Salvate il soldato Ryan” del regista americano. L’artista (classe 1972) evidenzia come il senso di distruzione insito nella poesia futurista si combina con la crudezza della guerra raccontata dal cinema americano.
PUNCTUM, vicolo del governo vecchio 2, Roma, orari: da martedì a sabato dalle 16:00 alle 19:30. Negli altri giorni e orari su appuntamento; fino al 12 maggio


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