a ciascuno il SUO
la pittura si riprende il doMinio dell'iMMagine. Gli spettatori si impadroNiscono dei sogni. L'arte si impoSSessa dell'aSSenza. La periferia si riprende la sua cReatività

Prato: ki prima NON pensa…
Così è intitolata la mostra di Stefania Romano, che presenta una sorta di viaggio nel regno del sogno e della fantasia. Questo percorso è scandito da 14 fotografie il cui senso di meraviglia e di mistero affascina lo spettatore, poiché gli sembra di assistere a ciò che resta di “un sogno a occhi aperti”. Come scrivono i due curatori, Marina Giordano e Lorenzo Giusti, i personaggi utilizzati dall’artista "sono comparse, che entrano ed escono dalla scena senza proferire parola. Ognuno di loro ha un segreto da rivelare, un segreto infantile e allo stesso tempo maturo, per metà innocente e per metà colpevole. Tutto il lavoro di Stefania Romano è scandito dai due momenti topici del travestimento-allestimento e dello scatto. Nello spazio di tempo che separa questi due momenti si compie lo scavo nella 'realtà fantastica'  che distingue la sua ricerca".
Spaziorazmataz, piazza mercatale 107, Prato, orari: mar – gio: 20 – 24 / ven – dom 18.30 – 01.00 / info: tel. 0574.448619, www.spaziorazmataz.it, fino al 29 aprile

Spoleto in Absentia
Gli spazi della Galleria Civica d’Arte Moderna di Spoleto ospitano le mostre personali di due artisti, Graziella Reggio e Marco Tronci Lepagier, a cura di Anna Cochetti, che ruotano intorno all’idea di assenza. Questo tema, che ha interessato tutta la ricerca novecentesca in vari settori, dalla psicoanalisi all’arte, dalla letteratura alla poesia, viene sviluppato dai due artisti contemporanei secondo una direzione percettivo-emotiva, facendo sì che ogni opera rinvia all’altra per analogia e/o per opposizione.
GCAM - Palazzo Collisola, Piazza Collicola 11, Spoleto, Orario:10.30-13.00; 15.30-19.00, Chiuso: Martedì - Ingresso libero, Tel. 0743 46434 – Fax 0743 222349, fino al 15 Aprile

A Roma, Sacrifashion: la pubblicità tra effimero e icona
L’obiettivo dell’artista siciliano Alfonso Leto è quello di riappropriarsi dell’immagine nella nostra era pubblicitaria. Secondo lui, attraverso le spoglie della fotografia di comunicazione, dopo essere scaduta la sua azione stagionale, la pittura può riprendere ciò che le è proprio: il dominio dell’immagine, la sua capacità di rigenerarsi anche in condizioni avverse, per trasformare l’effimero in icona. Come scrive Fulvio Abbate, l’artista "trasforma fisicamente cartelli pubblicitari della moda in icone di un nuovo inquieto cristianesimo nel mondo globalizzato; ma non solo: il suo timbro ironico amplifica l’offerta centrale della mostra in un repertorio iconografico dedicato all’idea della moda come religione del nostro tempo. Nell’incontro estetizzante tra questi due mondi -religione e fashion-, Leto in realtà  mette in scena ancora una volta la propria pittura  ricca e duttile, giocata tra equilibrio e azzardo".
Galleria Monserrato Arte ‘900, Via di Monserrato 14, Roma, info: tel 06 6861767 , email: galleriamonserratoarte900@gmail.com, fino al 30 aprile

A Scicli, dalla Scozia, Rats in the Basement
Si tratta di una mostra che raccoglie i lavori realizzati durante il workshop tenutosi a Scicli dall’artista scozzese Duncan Marquiss e curato da Emanuela Nobile Mino. Il seminario si è incentrato su varie tematiche, tra le quali particolarmente interessante quella della difficoltà di ‘fare arte’ in località periferiche, lontane dal panorama artistico internazionale. Gli artisti che hanno partecipato alla manifestazione sono: Ernesto Assenza, Ilde Barone, Orazio Battaglia, Monia Berti, Annamaria Di Giacomo, Guglielmo Vanenti, Carmela Saturnino, Angelo Spina, Oriana Tabacco, Sasha Vinci. Come spiega la curatrice, il titolo, “Ratti dalla fondamenta”, ironicamente "intende fare riferimento da un lato all’idea di fermento che anima gli spiriti e le indagini dei giovani artisti protagonisti del progetto, dall’altro alludere al sentore di disagio emerso durante gli incontri e relativo alla percezione da parte degli artisti di appartenere a una comunità parallela, defilata e, in qualche modo quindi, sotterranea".
Palazzo Spadaro, via Mormina Penna 2, Scicli (RG), orari: dal martedì al giovedì 10.30 – 12.30 / 16.00 – 18.00, venerdì, sabato e domenica  10.30 – 12.30 / 17,30 – 20.00; ingresso libero; info: tel. 0932 839608; fino al 30 aprile


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