Sarà mica x farci rifleTTere?
Certi siti in effetti sembrano naScere per farci pensare... uno ke mette in rete montagne di "cacca" da scaricare e stampare. Un altro ke crea nuovi monopoli contemporanei ambientati in contesti... bellici. Ma anche un sito dove nasce il primo fumetto coLLetTivo

La vita di Mann

Quella che sto per raccontarvi è un'idea semplice e intrigante, un progetto di scrittura creativa collettiva, dissimile da quanti se ne trovano già sul web, per un quid in più: il disegno. Non si tratta infatti dei soliti romanzi... sceneggiatura, racconto e via scrivendo multimani, bensì di un fumetto (http://www.lifeofmann.com). La realizzazione dell'opera coinvolge quindi non solo scrittori, ma creativi di varia natura: registi, sceneggiatori, illustratori, collaboratori da ogni angolo del creato, per dar vita a questa graphic novel dai risvolti narrativi e stilistici imprevedibili. A rendere ancora + estremo e multiforme l'esperimento interviene un limite “spaziale” di cooperazione: ogni artista ha a disposizione un massimo di 5 tavole per dare la propria personale evoluzione alla storia. L'input arriva dal Museum of Modern Fiction (http://modernfiction.blogspot.com) e il soggetto iniziale racconta di Mann, un uomo senza passato a cui viene data una seconda chance nella vita, a partire da un'isola deserta: praticamente una pagina bianca ideale...

Bush è una montagna di MxxxA e ho le prove!

              made you think

Al di là delle vostre idee personali a proposito di politica estera, Stati Uniti e imperialismo (o neo-colonialismo che dir si voglia...), questo sito, MadeyouThink (http://www.madeyouthink.org) certamente vi darà da pensare. È l'opera partecipata, diciamo concettuale, di un eclettico: un sito-galleria monotematico. Soggetto? Montagne di deiezioni canine (o umane, non fa troppa differenza) trafitte da piccole bandierine gialle battenti il volto piacione di Sir George W Bush. La partecipazione è libera, le bandierine scaricabili dal sito e pronte da stampare. Alla pupù ci pensate voi...
“Lo scopo dell'opera d'arte è di invocare una reazione. Far sì che l'osservatore pensi o senta qualcosa. Gioia, rabbia, divertimento, disgusto. La reazione è indipendente da qualunque intento artistico, e in questo caso, lasciata aperta affinchè sia ciascuno a decidere. Certamente qualcosa la penserete su questa opera, qualcosa di buono o di cattivo. In caso contrario, avrò fallito come artista”. La cosa, nonostante le apparenze, non mi puzza affatto, anzi...

Gli uomini preferiscono le bionde... burp!

                   ceres

Ispirato dagli spot della birra Ceres (http://www.ceresbeer.com) che ultimamente girano in TV- un divertentissimo e marziale tripudio di motion graphics di quelli che in Italia capita raramente di vedere - sono andato a spulciare il sito della celeberrima biondona danese e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Ragion per cui ve lo racconto. Anzi, no! Che è bello ve l'ho detto, che c'è un sacco di roba davvero ben fatta da guardare e scaricare ve lo dico, che ci trovate 150 anni di storia illustrata riletta in chiave luppolosa lo aggiungo adesso. Per il resto, perchè non vi ci fate un giro, visto che non mi paga nessuno per fare tutta questa pubblicità?

Corpo di mille balene!

 

Vi segnalo adesso l'immotivata impresa di un pazzo disegnatore che, proprio in quanto immotivata e soltanto perchè opera di un pazzo, merita tutta la stima mia e vostra. Se digitate sul vostro browser http://harveyjames.livejournal.com/25888.html vi troverete dinanzi un piccolo memoriale sovrastato da un titolone che recita “SONO FINITO!”. “A settembre di quest'anno ho iniziato la mia impresa: disegnare un pirata al giorno per 100 giorni consecutivi, e oggi ho terminato mettendo online il mio pirata numero 100. Sono mentalmente e fisicamente esausto”. Del perchè un uomo possa sobbarcarsi un'impresona di tal fatta è bene non domandarselo. Ma di vecchi bucanieri ben pittati da vedere ce n'è a bizzeffe, e questo è quello che conta...

Viviamo in tempi di terrore: allora giochiamo!

                            logo

Seneca diceva: «I grandi uomini si rallegrano nelle avversità, così come i soldati impavidi trionfano in guerra». A partire da questa massima e dalla considerazione che la satira una volta era divertente, alcuni brit-gamers hanno messo su un'azienda di giochi da tavolo a tema realista, la TerrorBull Games (http://www.terrorbullgames.co.uk). Il primo monopoli di questi tempi bui, venuto alla luce pochi mesi fa, è stato battezzato War On terror (http://www.waronterrortheboardgame.com) anche se i nostri hanno iniziato a lavorarci su nel 2003, quando la “coalizione dei desiderosi di petrolio” giocava alla guerra del bambino cresciuto. Sarà mica un modo per farci riflettere?


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