Mondi delle meraVIGLIE
tra alberi che si "sposano", oggetti che segnano il tempo e notti che invitano a prendere parte a qualcosa di magico...

A NAKED TREE AND SOME OTHER WORKS…
E’ il titolo scelto per la prima personale a Napoli di Luca Francesconi, classe 1979. La sua ricerca artistica è iniziata come performer e videoartista per approdare di recente a un nuovo lavoro dove è fondamentale il rapporto con la natura, su cui cerca di intervenire in maniera costruttiva e non invasiva. Così nella prima sala della galleria troviamo un albero disteso sul pavimento e privato della corteccia, al cui posto vi è uno strato di chewing gum che riproduce l’originale trama del fogliame. Anche nella seconda stanza 2 oggetti naturali sono i protagonisti scultorei: un ramo di carrubo di un metro e venti mostra i suoi frutti e un grande cristallo di quarzo rosa. Infine, nella terza stanza, è esposta una serie di disegni e una foto che rappresentano il fenomeno naturale dell’innesto spontaneo di due alberi, i quali rinunciano alla propria indipendenza per diventare qualcosa di unico e irripetibile.
Umberto Di Marino Arte Contemporanea, Via Alabardieri 1, Napoli, info: tel. +39 081 0609318, fax +39 081 2142623, E–mail:
umberto.dimarino@fastwebnet.it - dimarinoarte@libero.it, Orario: dal lunedì al venerdì ore 15 – 20, mattina su appuntamento, sabato ore 11 – 14/16– 20, fino al 10 aprile

WUNDERKAMMERN
Una camera delle meraviglie installata in una abitazione privata. Opere con una visibilità limitata da tempo e spazio. Questa è l’idea che c’è dietro l’iniziativa Wunderkammern e che in questo periodo propone la coppia di artisti Sandford&Gosti, un duo californiano/italiano. Si tratta di un intervento multimediale con videoproiezione, performance e installazione, che prevede l’itinerario espositivo in 12 paesi. Come scrive Giorgio Bonomi"il lavoro degli artisti, ogni volta articolata in forme e costruzioni diverse, ma con l'unico risultato della "pendenza" e del movimento", poiché gli oggetti appesi (pietre, fotografie, peperoncini, ed altro ancora, a secondo delle finalità simboliche) possono oscillare con quel moto tipico del pendolo, figura rappresentativa dello scorrere inesorabile del tempo.
Fenestella Wunderkammern, via Giulia, angolo via Piazza delle Foglie, Spello (PG).
Info:
www.ottavianelli.net/wunderkammern, fino al 25 febbraio

PASOLINI E NOI
Una mostra sul noto regista che conclude il programma di celebrazioni promosso dal Comune di Roma per omaggiare la memoria di Pier Paolo Pasolini. L’idea espositiva è nata dalla constatazione che diversi artisti contemporanei hanno lavorato sia sulla figura che sull’opera del noto intellettuale. D’altronde lo stesso Pasolini fu sempre molto influenzato dall’arte figurativa nella realizzazione dei suoi film, come “La ricotta”, “Mamma Roma” e “Accattone” ben illustrano. Tra i primi artisti a lavorare su di lui è Fabio Mauri con la sua mitica proiezione nel 1975 in cui lo stesso Pisolini faceva da schermo. Gli altri artisti che partecipano alla mostra sono: Adam Chodzko, Tracey Moffatt, Grazia Toderi e Giulio Paolini. La mostra è a cura di Laura Cherubini.
Calcografia Nazionale, via della Stamperia 6, Roma, Info: +39 06 699801 – 69980223,
www.grafica.arti.beniculturali.it/home.htm,  orario: lun – dom tutti 10-19, fino al 12 febbraio

RIPRENDIAMOCI LA NOTTE
Un titolo intrigante per un ciclo di mostre, a cui segue un sottotitolo altrettanto curioso come “l’avanguardia non russa / parole opere comportamenti visitabili la notte”. Il titolo riprende uno slogan del 1976 lanciato da ventiseimila donne scese in piazza a Roma per rivendicare il diritto all’esistenza di una precisa sensibilità femminile che non fosse immagine riflessa di quella maschile. E così la rassegna, curata da Paolo Toffoluti per Neo associazione Culturale, vede protagonista la notte e protagoniste nove donne artiste: Virginia Di Lazzaro, Teresa Ragonesi, Liana Frappa, Elisabetta Novello, Stephanie Poli, Monica Faccio, Evita Pizzale, Eva Geatti, Caterina Nolfo. Ogni autrice per 3 notti nell’abside del Visionario porterà, con installazioni, azioni, colloqui, un “contributo visionario” al quale il pubblico è invitato a prendere parte. Come scrive il curatore, "lungi dal voler essere un'indagine sociologica sul ruolo della donna nell'arte o, tanto meno, un'operazione di marketing per oggetti d'arte che hanno una donna come testimonial, l'occupazione simbolica dello spazio è una richiesta di attenzione fatta da quella 'altra parte dell'avanguardia' che negli ultimi 30 anni si è mostrata più impegnata, partecipe e combattiva a riflettere sui temi posti dalla contemporaneità".
Abside del Visionario, via Asquini 33, Udine, orario: 19 – 23, fino al 18 febbraio

 

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