coscienZe e piaceRi
quaNdo il piacere di gustare un buon viNo, di leGgere un bel libRo o di ascoltare buona muSica si accompagna a un lavoro di coscienza sano e giusTo...

Libri da gustare, vini da legGere
È con 3 giorni dai contorni un po' radical-chic che il Leoncavallo di Milano, il 17, 18 e 19 di novembre, dà il via alla prima mise-en-scène del Critical Book & Wine, il mercato degli editori e dei vignaioli indipendenti.
Nato, chiaramente, dall'esperienza dell'oramai celeberrimo Critical Wine, questo nuovo progetto è finalizzato a un ribaltamento dell'attuale stato di stallo del mondo editoriale, per lo più spinto dal richiamo dei libri-spazzatura, e alla valorizzazione del coraggioso spirito di ricerca proprio degli editori piccoli e, soprattutto, indipendenti.
Un po' com'è già accaduto per i produttori vinicoli, verrà fatta una selezione di 60 editori indipendenti riconosciuti come l'eccellenza della ricerca e della produzione nazionali, ciascuno dei quali presenterà i propri autori migliori attraverso reading e performance. Il tutto sarà condito, assicurano dal Leonka, da buona musica jazz e dall'ottimo vino dei vignaioli della Carta dei vini autocertificati e dei Vigneron indépéndent francesi. Ai fornelli la faranno da padroni i principi di Sensibilità Planetaria indicati nel testo di Terra e Libertà.
In occasione dell'evento verranno discussi e redatti i Manifesti degli editori e dei vignaioli indipendenti. Che volete di più? Lib(R)iamo, dunque...

Ah, dimenticavo: se siete nostalgici, un'edizione classica del Critical Wine vi aspetta al Laboratorio Sociale Buridda di Genova, dove potrete gustare il solito “buon bicchiere di vino che chiude i Fast Food, spegne gli inceneritori, ferma i Tir, affonda le petroliere, ci restituisce la t/Terra”...
Il 18, 19 e 20 novembre.

links:
 http://www.leoncavallo.org
 http://www.criticalbook.org
 http://www.criticalwine.org
 http://www.buridda.org

Fatevi un aperitivRock a Rimini...
Tutte le seconde domeniche del mese, a partire dal 12 novembre, al Lab.Paz di Rimini sarà possibile consumare lunghi aperitivi pomeridiani a base di concertini e djSet: niente male come idea per combattere l'apatia irrisolta delle fredde domeniche d'inverno. La prima sortita a base di The Last Killers e Dj Lollypop, e che il wild rock'n'roll garage (ravennate) sia con voi...
links:  http://www.autistici.org/lopaz  http://www.myspace.com/lastkillers

Il tempo delle mele (agre)
Forse sta già nel nome della formazione, la coscienza di essere talenti acerbi, sicuramente ci sta la voglia di sottolineare un modo aspro di comunicare, ma da quanto si sente e si legge in giro sul loro conto, questi Meleagre (band democraticamente bipartita in quote rosa e azzurre) hanno già bel pò da dire (e da suonare). C'è chi li accosta ai Pixies, chi addirittura ai Nirvana, loro intanto continuano a suonare con la grazia dei felini, e sempre più sicuri, tra l'altro appena sbarcati nel mirabolante (anche se spesso antimeritocratico) mondo della grande distribuzione discografica.
Perchè negarsi allora la possibilità di un assaggio live del loro rock  alternativo, un po' pop un po' punk: al CSOA Zapata di Genova si prepara per il 4 novembre un'esibizione di tutto rispetto dei nostri giovani eroi. Approfittarne, prego!
Links:  http://www.lemeleagre.com  http://www.ecn.org/zapata

Governo nuovo, precarietà vecchia
L'alba del nuovo giorno, come vi sarete accorti, somiglia in maniera preoccupante alla notte del vecchio, anche se qualcuno pare essersi dimenticato delle promesse e del proprio diritto a vederle mantenute e rispettate. Non è che ultimamente, a dire il vero, si siano viste in piazza folle oceaniche, follie si (soprattutto di quelle col braccio destro anchilosato e puntato verso i picchi di un'ancestrale ignoranza storica...), ma folle proprio no. Pare che una definizione partitica piuttosto retrò sia bastata a placare gli animi giustizialisti che fino a qualche mese fa urlavano ai quattro venti slogan contro uno stato di  precarietà esistenziale.
Qualcosa però, ultimamente, pare risvegliarsi: ci giunge all'orecchio un'intenzione, una chiamata. Il 4 novembre tutti in piazza, a Roma, contro precarietà e privatizzazioni. In presenza di un modello sociale che ricorda tanto quello neoliberista, “Quello che ha sostituito il diritto al lavoro con il dovere di dimostrarsi occupabile. Ovvero più conveniente dell’altro, più disposto ad accettare restrizioni di salario e diritti”, s'ode levarsi un coro unanime di voci: la precarietà del lavoro è metafora della progressiva precarizzazione dell'esistenza.
In piazza si scende per chiedere “l’abrogazione della legge 30 e del “pacchetto Treu”, per l’abrogazione della Bossi-Fini e la chiusura dei Cpt, per restituire dignità alla vita delle persone e, ancora, chiedere che venga ritirato il DDL Lanzillotta che vuole privatizzare tutti i servizi pubblici”.
Ad ogni novello brigante del management finanziario che torna a porci il medesimo dilemma “O la Borsa o la vita”, bisogna saper rispondere, tutti insieme, la vita.
link:  http://www.stoprecarietaora.org  http://www.attac.it

Last but not least
Dal Forum Palestina giunge anche quest'anno un richiamo alla coscienza e alle coscienze: sostenere la lotta del popolo palestinese e porre la questione come fattore focale dell'agenda politica internazionale. Il 18 novembre si manifesterà per recidere ogni legame di complicità italiana con l'occupazione militare e coloniale israeliana nei confronti della Palestina, chiedendo al governo Prodi una revoca dell'accordo militare Italia-Israele.
Link:  forumpalestina@libero.it  http://www.stopthewall.org  http://www.pane-rose.it

Alla salute di questo freddo novembre.


AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node