adesso è giocoforza tornare a battagliare, arrampicarsi sui muri lisci per arrivar nutriti a fine mese (soprattutto ora che la “prova costume” è bell'e superata) con un piede nella fossa del produrre-vendere-produrre e uno nei soliti pantani idealisti di chi investe in speranza e fiducia nel futuro...

Chi cerca una casa (loca e meneghina), forse stavolta la trova...
Sappiamo come funzionano le grandi città: baluardi stanchi, ma sempre in voga, dell'occasione, della svolta, delle università che formano davvero, dei titoli che contano, dei mondi dove i soldi girano, del lavoro che c'è, della botta di Fortuna con la C maiuscola. E degli affitti inarrivabili, degli squali interinali, delle agenzie immobiliari che si pasciono dei risparmi di babbo e mammà.
Milano, come Roma, ne è una riprova: posti letto che costano uno stipendio, locazioni fantasma e subaffitti improponibili. Per fortuna nella città dei navigli c'è Casa Loca, spazio occupato nei pressi dell'Università Bicocca, che ha messo su tra i tanti progetti quello de La Locanda: uno studentato autogestito che da 2 anni a questa parte mette un tetto sulla testa a studenti in emergenza abitativa.
La buona notizia ulteriore è che “a settembre la Locanda autogestita darà spazio a 10 nuovi studenti. Gli darà un posto dove dormire, mangiare, vivere. Ma più di ogni altra cosa gli darà la possibilità di provare a realizzare ciò che hanno progettato e sognato per il loro futuro e la certezza che in questa città si possono e si devono rivendicare il diritto allo studio e il diritto alla casa”. Come sempre, quello che ci si augura è che idee del genere non rimangano gocce nel mare...
Link: http://www.casaloca.it

Froci sempre, fascisti mai
A volte determinati racconti me e ve li eviterei volentieri, ma evidentemente i tempi non sono ancora maturi perché scompaiano certe idee e modi ignominiosi e perché si possa smettere di parlarne: è dI giugno scorso la notizia che, durante il quinto Gay-Bisex-Lesbo-Transgender Pride catanese, uno sbarramento di esponenti neofascisti e neonazisti, i soliti noti forzanovisti, abbia ostacolato e assalito con l'immancabile ausilio di mazze e striscioni del tipo “le malattie si curano, non si manifestano” l'orgoglioso e colorato corteo, in barba a revisionismi storici e già detti di ogni sorta...
In risposta a questa brutta storia parte adesso dall'Open Mind di Catania l'iniziativa di una manifestazione nazionale di Orgoglioso Antifascismo da tenersi il 16 settembre per le vie della mia città, perché questi deliri di stupidità ed ignoranza possano in qualche modo diventare un ricordo o per lo meno affinché non si avvalgano della forza di una compagine di partito alle spalle. Il corteo chiederà lo scioglimento di Forza Nuova e la chiusura di tutte le sue sedi sul territorio nazionale, e seguirà tutte le vie necessarie per questo scopo. Magari adesso, con un santo in paradiso...
“La storia chiama tutti a scrivere le pagine più belle di questa terra.”
Link: http://utenti.lycos.it/opencatania 

Video killS the radio stars: afoRismi...
E ora una pillola musicale: giorno 3 settembre all'Estragon di Bologna si esibiscono i TV on the Radio. Concerto criptico e misterioso negli sfondi e nei contorni. Dunque da provare...
Link:  http://www.tvontheradio.com -  http://www.estragon.it 

Libera incontra Christiania
Ha festeggiato di recente i 6 anni di vita lo spazio autogestito modenese Libera e il programma delle iniziative è già stato piuttosto intenso. Ma non si ferma neanche a settembre: a sugellare idee e significati di quest'esperienza giorno 9 si terrà un incontro con gli abitanti della comune danese Christiania. Un confronto importante con l'unica realtà al mondo in cui si vive da oltre trent'anni l'utopia di un autogoverno ed in cui, polemiche dei benpensanti a parte, l'autogestione pare funzionare a meraviglia. Un cheek to cheek tra teoria e pratica... Link: http://www.libera-unidea.org - http://www.christiania.org

Ancora ingiunzioni di sgombero per il Leoncavallo
E siamo a 6: ancora una volta lo storico spazio occupato milanese si trova ad affrontare una notifica di sfratto e ancora una volta ha da correre ai ripari per far sì che questo sogno durato trent'anni non debba dissolversi in un brusco risveglio. Il 15 settembre è la data ultima per abbandonare i locali di via Watteau, il 15 settembre è l'ennesima spada di Damocle che pende sulla testa degli attivisti storici del Leonca. “Lo sgombero ci riporterebbe indietro di decenni - sostengono gli occupanti - è per questa ragione che da oggi al 15 settembre ci prepariamo ad una mobilitazione di carattere politico e culturale che solleciti la città di Milano, anche nei suoi attori non ancora in campo, a lavorare verso la definitiva consegna dell’area di via Watteau agli usi sociali e collettivi per cui 30 anni fa il Leoncavallo fu occupato”.
Link: 
http://www.leoncavallo.org

Un'altra eSTAte è STAta
Passata sulle poche e torride ferie a malapena conquistate a seguito di un anno precario, in nero o a progetto...

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