aNimali, uoMini e nAni
Chiuso il discorso su ozi, frizzi e lazzi estivi, preparatevi a ricavalcare le uniche onde buone per tutte le stagioni, quelle del web, e a tinteggiarvi coi pallidi UV dei bagliori a matrici di cristalli dei vostri piattissimi LCD. Si aprano le danze allora!

Questo animale chiamato uomo
(
http://www.nessunotocchicaino.it)
Contro la briga che gli ominicchi di potere, fautori di bavose democrazie, trans e cis-oceaniche, si son presi, e continuano a prendersi, di far giustizia, bianca o cruenta, ma comunque mortifera, su reali o presunti rei capitali, esiste una baia attiva su internet che ci lascia sperare. Nessuno tocchi Caino, lega internazionale di cittadini e di parlamentari per l’abolizione della pena di morte nel mondo, contrasta il biblico “occhio per occhio, dente per dente” con un impegno serio e concreto partendo dal concetto che prima che l’abolizione della pena di morte, ciò che urge è l’affermazione della democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani in tanto in quei paesi fortemente illiberali, quali Cina, Iran, Arabia Saudita, quanto in quelli liberalissimi quali gli U.S.A., che ancora ricorrono con nonchalance alla pena capitale.
Il sito è costantemente aggiornato su quanto accade nei non pochi bracci della morte del globo, e spessissimo lancia campagne di sensibilizzazione sui casi più eclatanti, ma l’obiettivo più importante resta, sottolinenano i curatori, quello di una moratoria universale delle esecuzioni da parte dell’ONU, preziosa anticamera all’abolizione. Moltissimi sono già i destinati al patibolo che, grazie all’impegno di Nessuno tocchi Caino, han mantenuto l’anima in corpo.


Ultime dal movimento per la liberazione dei nanetti da giardino
(
http://www.malag.it)
E, a proposito di anime in corpo (pur cambiando decisamente genere), dovete sapere che ci sono in giro commandos di idealisti che la notte vanno per parchi e giardini in cerca dei kitschissimi e decorativi nani in gesso per sottrarli alla loro collocazione eterna e liberarne lo spirito in nome di una fantasia non globalizzata e di una vita più ecologica. Costoro rischiano la vita per sequestrare e poi distruggere questi involucri di gesso, costretti a sorridere, al freddo, sotto la neve e la pioggia, sberleffi di cani, lontani dal nostro mondo, lontani dal bosco…
Il sito raccoglie, oltre a decine di link di movimenti paralleli, supporter, amici e nemici del M.a.l.a.g. (movimento autonomo di liberazione delle anime da giardino), veri e propri reportage di azioni di liberazione, una scheda dettagliata su come distinguere un nano da uno gnomo, motivazioni sociologiche al tutto, mappe e segnalazioni d’avvistamento che danno oltretutto a molti rei confessi proprietari delle incriminate statuette di redimersi… Nella speranza che tanto produrre cocci e scoperchiare vasi di Pandora serva almeno a rimettere in circolazione solo spiriti buoni…


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Il porno della porta accanto
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http://www.suicidegirls.com)
Abbandoniamo adesso tutto il naif fin qui sciorinato per addentrarci in uno dei mondi più dibattuti del web e che della grande rete ha fatto le più titaniche fortune: quello del porno, più o meno soft. Lo affrontiamo da un paio dei punti di vista più atipici e un po’ meno commerciali, quello del porno stiloso e non volgare (chiaramente col beneficio dell’inventario) e di quello artistico.
Segnaliamo innanzitutto l’elegantissimo Suicide Girls, un portalone ben curato, nel quale trovano spazio tonnellate di gallerie di nudi e saffici intercourses le cui protagoniste sono, anziché le solite cavallone 80% silicone, 20% lucido da scarpe, belle e imperfette donnine della porta accanto, magari un po’ freak, tatuate e pierc-ate al posto giusto.
“SuicideGirls è stato fondato sul credo che creatività, personalità e intelligenza non siano incompatibili con l’intrattenimento sensuale e attraente”. Un po’ à La Chapelle le foto, intriganti pose e contenuti, innumerevoli i risvolti, tanto appeal con la sola fregatura di un piccolo fio annuale da donare alla causa. Se una gaberiana autosufficienza è la vostra massima velleità, almeno da queste parti la potete inanellare di propositi esteticamente ricercati…
L‘altro lato della medaglia lo trovate invece su tutto il web dedicato al famigerato Terry Richardson, celeberrimo fotografo di moda e pubblicità con l’insalubre passione per il sesso e le sue provocazioni e con ragguardevoli argomenti personali in ambito e con la compiacenza di madre natura. Qui vi diamo semplicemente un La, segnalandovi il suo sito personale (
http://www.terryricharson.com) quello del suo magazine (http://www.richardsonmag.com) e quello del suo ultimo libro (http://www.kiboshbook.com). Sta a voi e a lui, bontà sua, approfondire…

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Disinformazione: oltre la veRità ufFiciale
(
http://www.disinformazione.it)
Un sito ricchissimo nei contenuti e negli approfondimenti, quello di Disinformazione, molto interessante e completo, essenziale, quasi sovietico nell’impostazione visiva (ma non è questo il suo punto di forza), dedicato alla informazione alternativa sui fatti del mondo, sui problemi della Terra e della salute. Assolutamente da consultare per tenersi aggiornati su quanto generalmente è impossibile trovare sui canali massmediatici classici.

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Un bel pout-pourri è servito, anche questo mese…


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