Arte per tutti
E' l'arte democratica di Gilbert & George, ma anche la pittura-linguaggio di Gastone Novelli, il nero ossessivo di Franco Rasma, le tessere mosaico di Miki Carone. E le fotografie di Caio Mario Garrubba. Vero specchio del mondo
Gilbert & George  e Net Web Art

L'obiettivo della ricerca artistica di Gilbert & George è sempre stato quello di creare "un'arte per tutti", un'arte democratica che vada a rompere le barriere tra arte e vita. La mostra al MAXXI presenta in Italia per la prima volta tutti i disegni di Gilbert & George che fanno parte dell'opera "The General Jungle or Carrying on Sculpting" (1971). Solitamente i due artisti britannici preferiscono lavorare con la fotografia e la performance, ma in quest'occasione espongono 23 disegni a carboncino su carta intelata di grandi dimensioni ideati dal duo come sculture.  I contenuti delle opere sono espressamente edonistici e accompagnati da frasi che si riferiscono alla condizione umana, mentre la loro grafica rievoca la pittura paesaggistica inglese del Romanticismo. Vediamo così rappresentati gli stessi artisti in posa all¹interno di una foresta o di un parco londinese ipotetici. In contemporanea il museo ospita anche una mostra dei pionieri del net, ovvero di quegli artisti che hanno utilizzato Internet come strumento creativo. Gli artisti invitati sono: Francis Alÿs, Natalie Bookchin, Heath Bunting, Vuc Cosic, Antoni Muntadas, Alexei Shulgin.

MAXXI ­ Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni 2, Roma,

Tel. 063202300, www.darc.beniculturali.it -  orari: 11 ­ 19, lunedì chiuso, fino all'8 maggio

 

Gastone Novelli

Una mostra dedicata a uno dei protagonisti dell'arte italiana degli anni Cinquanta e Sessanta. Ben 23 opere ci faranno conoscere il percorso artistico di Gastone Novelli, che dall'evocazione dell'antico passerà più tardi alla rappresentazione dei conflitti della modernità, alle ideologie e alla cronaca del proprio periodo. Una pittura indagatrice, insistente, che vuole raccontare ogni frammento dell'esistenza. Vi è poi una sezione dedicata al jazz, una musica che appassionava l'artista e che viene qui documentata da quadri e disegni in parte inediti. La mostra è curata da PiaVivarelli e Claudia Terenzi.

Foyer dell'Auditorium Parco della Musica, Viale Pietro de Coubertin 30, Roma, orari: tutti i giorni 11 ­ 18, fino al 15 maggio. Info: tel. 0680241281, www.auditoriumroma.com

 

Miki Carone

La città di Bari inaugura una nuova galleria con le opere di Miki Carone. La serie di opere "Il venditore di sogni" racconta l'incontro tra tradizione e modernità, tra Oriente e Occidente, attraverso l'utilizzo dell'antica tecnica del mosaico associata ad un objet trouvè o a un ready-made. Le tessere del mosaico, come pixel tecnologici, formano una superficie che diventa una sorta di monitor o di schermo televisivo dove Miki Carone racconta le sue fiabe. "Il venditore di sogni" è infatti lo stesso artista che in questo periodo di orrori, umani e ambientali, di assopimento dell'immaginazione e di omologazione consumistica, cerca "di volare e di farci volare alto, desiderando e disegnando un mondo diverso, più libero, più luminoso, più 'bello'. Non dobbiamo più avere paura di questa parola: la bellezza è l'unico antidoto all'orrore circostante che ci può far desiderare
un mondo migliore".

ROUGE, in via Cognetti 36, Bari, info: atelierblu@mikicarone.it,  tel:0804242463, Rouge tel: 0805289597, orari: tutti i giorni ­ ore 10/13 e17-20 (domenica chiuso), dal 2 aprile al 7 maggio

 

Franco Rasma

Franco Rasma continua a raccontare con la pittura. Racconta storie minime, ossessioni quotidiane, icone solitarie e misteriose dove la cromia del nero è protagonista. Quando nelle sue opere appare il colore è sempre con intenti simbolici e non narrativi. Come con il rosso, che rappresenta il sangue ma soprattutto simboleggia l'urlo, la ferita, il dolore. Nella sua pittura vi è quasi un terrore per il bianco, colore che acceca e assorbe, che "riduce tutto a pazzia, come in Sartre o in Camus".

Mimmoscognamiglio arte contemporanea, via Mariano d'Ayala 6, Napoli, orari: lun-ven 10.30-13.30/15.30-19.00, fino al 29 aprile 2005

 

Caio Mario Garrubba

Più di cento fotografie per raccontare 50 anni di attività di uno dei maestri della fotografia contemporanea. Caio Mario Garrubba, nato a Napoli nel 1923, è conosciuto probabilmente molto di più all'estero che in Italia, dove viene considerato uno dei migliori nel reportage insieme a Robert Capa e a Henri Cartier-Bresson. A Cinecittàdue sono esposti i nuclei fondamentali della sua produzione realizzata tra il 1953  e il 1990 a Napoli e Roma, in Calabria, in Spagna e in Germania, nell'est europeo e in Cina, e a Parigi, Beirut, New York, Istanbul, ecc. Come ha scritto Diego Mormorio, il fotografo Garrubba "è riuscito a raccogliere nella sua fotografia un modo di essere tutto italiano, in cui razionalità e sentimento si fondono nella prospettiva cattolica della "pietas", generando un equilibrio formale che rende evidenti le ingiustizie del mondo ma che, al tempo stesso, apre un varco alla loro sopportabilità. In questo senso, le immagini di Garrubba sono la visualizzazione di un dramma che tende ad uscire da se stesso, per divenire una storia che aspira a un esito migliore. Proprio per questo, esse sono un vero specchio del mondo".

Cinecittàdue Arte Contemporanea, Centro Commerciale Cinecittàdue, Viale Palmiro Togliatti 2, Roma,  orario: dal lunedì alla domenica dalle 10,30 alle 19,30, informazioni: 067220910/email: direzione@cinecittadue.com, dal 17 aprile al 26 giugno


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