Web style
Una carrellata sul web del buon gusto, delle belle arti, delle tirature limitate e dei giustizieri dei parcheggi

Designed to help

Per fortuna internet ha la memoria da elefante e, a differenza dei media comuni, propugnatori di criteri di “notiziabilità” piuttosto discutibili, e senz’altro modaioli, difficilmente dimentica le cose che accadono, anche se magari offuscate da fatti nuovi freschi di velina… Pare infatti che dopo i clamori dell’”immediatamente a ridosso”, fatti come lo Tsunami nel sud-est asiatico (con relativa catastrofe), perdano facilmente di visibilità. Esiste però chi, dietro quinte fatte di bit (ma anche bitmap e vettori, stavolta), si affanna per fare del proprio meglio per aiutare i fratelli lontani e disastrati. È il caso dei designer inglesi di ilovedust (http://www.ilovedust.com/) che, consci della potenza di internet e supportati da un numero impressionante di artisti solidali provenienti un po’ da tutto il globo, hanno dato vita al progetto Designed to Help (http://www.designedtohelp.com) che, proprio in questi giorni, sente orgoglioso i primi meritevoli vagiti del frutto dei propri sforzi: la pubblicazione di A Book designed to help. L’idea è baluginata all’inizio dell’anno: perché non produrre un libro di design, illustrazione e fotografia col solo scopo di raccogliere danaro da investire nell’aiuto e nella ricostruzione dei paesi devastati dall’onda? Adesso, finalmente, dopo quattro lunghi mesi di lavoro, durante i quali si sono proposti migliaia di artisti, si è resa disponibile una casa editrice e persino stampatori e cartiere hanno offerto a prezzo di costo i propri servizi. Il libro (304 pagine contenenti circa 1000 opere d’arte realizzate da oltre 240 artisti) è pronto per essere acquistato (on-line e non) per andare a supportare l’opera della Care, organizzazione umanitaria contro la povertà nel mondo (www.care.org). Artisti dal cuore d’oro presenti: munifici mecenate cercasi…

 

Look esclusivo a tiratura limitata

Se anche voi avete le tasche piene (o forse più realisticamente vuote) di seguire i soliti trend griffatari che vi costringono a spendere fior di denari per vestire la solita marca stampigliata su modesti centimetri quadrati di stoffa, ecco l’occasione per risultare originali e “non più nudi”, come recita il claim di Threadless (http://threadless.com), una web-trovata unica. Attraverso le pagine di questo sito e il rodato sistema di e-commerce di cui si avvale potete indossare (per poco più di 15 dollari a pezzo) le creazioni esclusive di artisti di chiara fama del mondo del design fatte t-shirt. Direte: embè? Se siete amanti del “pezzo da collezione”, del “fuori dal coro”, del “minimal web-style” siete finiti nel posto giusto; se vi accontentate di seguire il vento, meglio girare i tacchi… Tra le furbate, due davvero originali: il 12 Month Club e il Gift Certificate. Il primo è una sorta di abbonamento che dà diritto a chi lo sottoscrive (per 200 dollarini) di ricevere una tee shirt nuova al mese, stampata in esclusiva per i soci, laddove il secondo è invece un servizio di buoni-dono spendibili, indovinate un po’, in magliette. Dimenticavo: di tanto in tanto vengono lanciati dei “contest” (concorsi): ognuno può sottoporre al giudizio dei visitatori il design che ha in mente per una nuova maglietta, la creazione viene democraticamente votata e, se entra nelle grazie del “pubblico”, viene prodotta e venduta a cura dello staff di Threadless. Meglio di così…

 

Una risorsa inenarrabile, anzi due (ve le dico all’orecchio, però…)

Il nome è essenziale: Web gallery of art (http://www.wga.hu). In realtà essenziale lo è talmente da non far sperare in nulla di buono, ma inaspettatamente c’è tanto di quel materiale da slogarsi la mandibola. Tutta l’arte europea, dal XII al XVIII secolo, autore per autore, anno per anno, opera per opera. Immagini di altissima qualità, biografie dettagliate, un glossario veramente completo, tour guidati, percorsi tematici: praticamente una manna. Chiaro, se i vostri interessi poi sfociano nel post-diciannovesimo un’altra bella occasione è data da Artcyclopedia (http://www.artcyclopedia.com) che, tra l’altro, fornisce anche delle belle visioni delle opere d’arte in dimensioni reali…

 

Dì addio al tuo sciocco mondo

Questa non ve la spiego: vi basti il nome “Say bye to your silly planet” (http://say-bye-to-your-silly-planet.com) e l’assicurazione che i contenuti valgono il prezzo del biglietto (che è gratis…)

 

Anch’io parcheggio come un idiota (e non scherzo…)

Impuni cultori di doppie e triple file, ostruttori di corsie preferenziali, invasori di passi carrai, preparatevi alle bacchettate dell’orda incontrollata (ma pacifica e irridente) di giustizieri stradali che fanno capo al sito “I Park Like An Idiot” (http://www.iparklikeanidiot.com). Se parcheggiate come degli idioti, come didascalicamente esplicita l’iconografia presente in home page (da auto in bilico su guardrail a biplani in fondo al mare) non stupitevi nel trovare le vostre quattroruote “stickate” con un bell’adesivone giallo-taxi raffigurante in silhouette un’automobile invasivamente parcheggiata a spina di pesce tra quattro ordinatamente affiancate. Manco a dirlo all’apice capeggia lo “statement” autocosciente che dà titolo al sito. Rieducazione stradale o niente di meglio da fare?


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