dal LEGO a ProVenzano
Cosa c'entra il vecchio gioco del Lego con la mitica 500, con i telegiornali e con il boss mafioso Provenzano? Una sottile rete li unisce...

Incollato come sempre davanti al monitor di questa carretta cablata che altro non implora se non un chiodo al quale essere ab eterno appesa, ancora schiavo degli internet point, (generalmente sudici alberghi a ore per maniaci di flirt peer to peer) causa ancestrale mancanza di volontà di qualsivoglia gestore di concedermi doveroso e continuato accesso alla rete, assisto divertito ai deliri di onnipotenza di un popolo di internettari senza volto che blatera autorevolezza nello sperperare tempo libero e banda illimitata. Mi accontento di poco.

Lego®, chi era costrui e cosa non è diventato…


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A voi le ultime dal mio diario di bordo. Sto conducendo importantissime ricerche su usi e costumi dell’odierno appassionato medio dei ludici mattoncini da costruzioni di arcinoto produttore danese, meglio conosciuti come Lego®, quando mi imbatto, attonito, in 2 di quelle che sembrano essere frutto di degenerazioni coscienti nell’utilizzo ortodosso dei suddetti blocchetti ad incastro.

La prima ha dell’incredibile: The Brick Testament (http://www.thebricktestament.com) si intitola, e si tratta di una versione della Bibbia, Vecchio e Nuovo Testamento si intende, interamente illustrata, versetto per versetto, attraverso le fotografie di scene minuziosamente ricostruite esclusivamente coi diabolici mattoncini. Un’opera davvero titanica, con tanto di lucroso corrispettivo cartaceo e di universalizzante intento divulgativo, curata dal sedicente Reverendo Brendan Powell Smith (http://www.thereverend.com). Ogni scena, dal concepimento di Caino e Abele, a opera dei sessualmente tradizionalisti Adamo ed Eva, all’Ultima Cena, dall’imbarco di una coppia per ogni specie animale sull’antidiluviana Arca di Noè all’epifania delle mosaiche tavole della Legge divina, è stata composta e fotografata con attenzione e dovizia di dettagli. Al contempo divertente e inquietante, questo delirio merita attenzione…

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La seconda, di degenerazione, seppur + disimpegnata, ha ugualmente del “notevole, tanto nel risultato finale, quanto nell’ideazione e negli step progettuali. Frutto delle teste fresche di 3 studenti californiani, è liberamente scaricabile su Brick Flick (http://www.brickflick.com) un video-trailer che fa il verso (in senso buono) al famigerato GTA - Grand Theft Auto (www.rockstargames.com/grandtheftauto), iperrealista e malandrina avventura videoludica, ricreandone ambientazioni, armi, mezzi e personaggi anche qui col solo utilizzo dei suddetti brick. Il tutto, chiaramente, è stato pazientemente animato con l’arci-prolissa tecnica della stop-motion animation… Mirabile per ambizione e risultato conseguito, soprattutto se si pensa che il progetto originale (da consegnare per un esame universitario!) era quello di filmare uno dei 3 studenti mentre andava in giro per San Francisco su un monociclo, vestito con un body rosa e un cappello d'argento… per fortuna alla fine hanno prevalso la passione per Lego e GTA.

Net-nudismi, parte prima

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Questo ve lo racconto giusto perché mi ha fatto sorridere. L’Almost Naked Animals website (
http://www.almostnakedanimals.com), come spiega lo stesso autore, non è niente di più che una galleria di animali disegnati mezzi nudi (in genere indossano dei mutandoni da diporto). Aggiornata mensilmente e corredata di negozio di gadget e fanclub, non riserva altre sorprese, niente di più, lo giuro…

Net-nudismi, parte seconda
Questo, invece, ve lo racconto perché di controinformazione se ne è vista tanta, ma forse non si è mai giunti tanto vicini alla nuda verità. Nuda nel senso che non indossa proprio nulla. NakedNews (
http://www.nakednews.com), infatti, è un sito di informazione, un vero e proprio telegiornale in streaming i cui cronisti/e, man mano che leggono le notizie, si alleggeriscono di un capo d’abbigliamento fino a rimanere, a fine notiziario, come mamma li/le ha fatti/e. In realtà più /e che /i. Per i maniaci della notizia senza veli…

Il ritorno della mitica 5cento
È partito in rete il countdown per la tanto attesa ricomparsa del macinino più amato dagli italiani, annunciato in pompa magna dalla FIAT e pompato in magna gloria dai suoi web-addetti. Mancano appunto cinquecento giorni all’alba del ritorno e sul sitarello della quattroruote (
http://www.fiat500.com) succede tutto quanto sia pensabile per fomentare le fantasie di vetero e neo-cultori della vecchia cara Cinquecento: chiamate alle arti per ridisegnarne l’homepage, per scrivere storie che l’abbiano come protagonista, per immaginare un life-style modern Fifties che le ruoti intorno, o semplicemente per configurarsela all’interno un garage virtuale secondo i propri gusti (la versione arancio Habart che vedete quissù è un mio parto…). Che dire se non nazional-popolari meraviglie?

Vota il nuovo boss

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Alcune settimane prima della cattura del pluridecennal-latitante Ziu Binnu Provenzano compariva nel maremagnum di internet, a opera di ignoti, il sito Grande Famiglia Italiana - Vota Provenzano (
http://www.votaprovenzano.org). Al suo interno manifesti, comizio registrato e filmato, lettera aperta agli elettori… Ma immediatamente dopo l’arresto, chiaramente sono scattate le primarie e la campagna elettorale è tutta un fermento. Gran bella provocazione…

Siamo donne, oltre alle gambe c’è di più
Un sito, tanto per cambiare. DOL - Donne on line (
http://www.dols.net). Uno spazio e un punto di vista. Migliore di tanti altri.

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