Milano, Palazzo Litta-18 Novembre- Carlo Bernardini, LA LUCE CHE GENERA LO SPAZIO

Il direttore per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia Mario Turetta

l'Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory

l'Assessore alla Cultura del Comune di Torino, Fiorenzo Alfieri

invitano all'inaugurazione di

Luci d'artista a Palazzo Litta

Carlo Bernardini

LA LUCE CHE GENERA LO SPAZIO

Palazzo Litta, Corso Magenta 24, Milano,

18 novembre 2009, ore 19,00


Palazzo Litta sede della Direzione dei Beni Culturali della Lombardia, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Milano e l'assessorato alla cultura del Comune di Torino, all'interno della programmazione rispettivamente di LED, Light Exhibition Design a Milano e Luci d'Artista a Torino, apre alla città il suo cortile d'onore con il progetto di luce ambientale di Carlo Bernardini, La luce che genera lo spazio.

Una grande installazione in fibra ottica espressamente pensata per l'occasione trasforma la percezione degli spazi aulici del palazzo, offrendo l'occasione per riscoprire e visitare uno degli edifici storici più significativi e amati della città.

Attraverso l'arte contemporanea possiamo ancor meglio conoscere e apprezzare il patrimonio storico di cui Milano è ricca. - afferma il Direttore Regionale Mario Turetta - Nella collaborazione con Torino si moltiplicano gli effetti delle proposte d'arte in un sodalizio già collaudato con la musica.

L'opera site-specific di Bernardini prosegue nello sviluppo di un linguaggio sperimentato in prestigiosi spazi pubblici in Italia e all'estero. La luce attraversa lo spazio aereo del cortile díonore, penetrando internamente allíedificio e legando insieme i volumi dellíarea esterna con le sale interne, il tutto nelle linee di un dinamico disegno.

Come scrive l'artista: L'Installazione si appropria dello spazio e lo fagocita nel suo interno eludendone la fisicità.

E'un rapporto di dominio quello che la forma spaziale instaura con il luogo, lo penetra, lo feconda, lo riduce in suo potere sino a trasformarlo in essa stessa.

E' un gioco dei ruoli quello in cui lo spazio si trasforma da contenitore in opera: il disegno di luce lo attraversa penetrandovi, ed una volta all'interno ne oltrepassa le mura senza soluzione di continuità.

La linea in fibra ottica passa di stanza in stanza perforando le pareti e sforando attraverso i pavimenti, coniugando l'ambiente esterno con l'interno in un unico disegno: "Lo spazio permeabile", il luogo in cui La luce genera lo spazio.

Carlo Bernardini È nato a Viterbo nel 1966.A partire dal 1996 opera stabilmente a livello internazionale con grandi installazioni innovative in fibra ottica, approdando ad una trasformazione percettiva dello spazio, tesa a ridefinire i volumi del luogo attraverso líinusuale impatto di misteriosi tracciati luminosi.

Questa grande installazione È un ulteriore sviluppo sperimentale del linguaggio che si riscontra sia nel 2008 nelle Interrelazioni nello Spazio al Castello di Rivara, in cui Bernardini nellíinterno di uníunica installazione in fibra ottica ha inglobato tre stanze ed un corridoio passando attraverso i muri da parte a parte, sia nel 2009 a Milano da Grossetti Arte Contemporanea, dove la fibra ottica attraversa e oltrepassa le pareti della galleria.   




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