Roma, Teatro Vascello- dal 25 novembre al 6 dicembre- IL MISANTROPO di Molière

Teatro Vascello dal 25 novembre al 6 dicembre 2009

 

Compagnia TSI LA FABBRICA DELL'ATTORE

 

IL MISANTROPO

 

di Moliére

 

Traduzione Cesare Garboli

 

con Paolo Giovannucci, Barbara Chiesa, Luigi Di Pietro, Dajana Roncione, Daniele Paoloni, Elodie Treccani, Paolo Zuccari, Michele Bevilacqua, Lorenzo Battisti, Marco Canuto.

 

Regia Paolo Zuccari

 

assistente alla regia Marco Canuto

 


 

Molière è un esempio di altissima drammaturgia che si struttura a più livelli, ed ha nell’interpretazione dell’attore, proprio perché era Molière, la sua naturale estensione fisiologica. Il Misantropo è uno strano mito moderno, oggetto di letture freudiane e di genere imprendibile tra la farsa e la tragedia più nera. Mito per le misteriose contraddizioni che animano il protagonista e lo mantengono in uno stato di eterna irrisolvibilità. Alceste è un miracoloso miscuglio di grande altezza morale, spesso condivisibile, e un eccesso di rigidità e furia che lo colorano di ridicolo. Con lui si ride di chi soffre, e quanto più soffre il personaggio, tanto più si ride. Ma non si ride di qualcosa che non ci appartiene, al contrario in lui, nonostante la sua follia, riconosciamo noi stessi e veniamo trascinati nelle contraddizioni profonde della ragione e dell’istinto che viaggiano in mondi diversi, ma in modo così schizofrenico e assoluto, che l’identificazione s’incontra con una specie di imbarazzo. Per la sorpresa della verità che si palesa sfacciata. E così il ridere non è esplosivo, verso qualcosa di lontano, ma è dans l’ame, mentre ci guardiamo sorpresi in uno specchio. Il tutto sostenuto e innervato da una scrittura musicale. I versi alessandrini sono tradotti in versi martelliani senza rima da un gigantesco Cesare Garboli.

 

Per raccontare Molière bisogna suonarlo, accettarne gli eccessi, sostanziarli della verità che li ha creati, e quasi magicamente il testo stesso ci riparlerà, a noi spettatori, ma anche a noi che lo recitiamo, aprendo porte fino ad allora invisibili, dove si affaccia l’illogico, l’insondabile. E quando si toccano quegli strati, in Molière la ricchezza emotiva dilaga e tutto s’inonda di poesia, come la vita quando le contraddizioni ballano insieme allo stesso ritmo. Perdiamo i contorni della logicità e valori contrapposti e antitetici si affratellano in una suprema e più profonda verità. E lì il riso del pubblico è la colonna sonora del piangere muto del personaggio.

 

Paolo Zuccari

 

orari: ore 21 domenica ore 18.00 Prezzi: 15,00 euro intero 12,00 euro ridotto

 

Per contattarci >>> Teatro Vascello 06 5881021 – 06 5898031 - fax 06 5816623

 

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