San Giorgio dalle Pertiche, Teatro Giardino- dal 27 novembre- Rassegna Teatrale Itinerari fra Parole e Musica

San Giorgio delle Pertiche, Teatro Giardino dal 27 novembre

L'associazione Culturale Viadelcampo

in collaborazione con Arteven

Presenta la rassegna teatrale

Itinerari fra parole e musica


Cinque appuntamenti con il Teatro d'autore contemporaneo al cinema Teatro Giardino di San Giorgio delle Pertiche. Si preannuncia un successo questa nuova edizione della Rassegna Teatrale, promossa ed organizzata dall'Assesorato alla cultura e dall'Associazione Viadelcampo con la collaborazione del circuito Teatrale Regionale Arteven, della Regione Veneto.

L'associazione Viadelcampo presenta:

27 novembre 2009, Gualtiero Bertelli in "Campomarte". A Venezia le piazze si chiamano campi, perchè un tempo vi cresceva l'erba. Campo Marte sta alla Giudecca, un'isola che, come molti luoghi di Venezia, nasconde la memoria vivida di un passato recente da retrobottega di una città in vetrina.

19 dicembre 2009, Ascanio Celestini in "La pecora nera" Ascanio raccoglie memorie di chi ha conosciuto il manicomio, un po'come facevano i geografi del passato. Questi antichi scienziati chiedevano ai marinai com'era fatta un'isola chiedevano ai commercianti di spezie com'era la strada verso l'oriente o verso l'africa. Da questi racconti cercavano di disegnare le carte geografiche, che risultavano spesso inesatte ma che erano piene dello sguardo di chi i luoghi li aveva conosciuti attraversandoli. Dall'ascolto delle storie di chi ha viaggiato attraverso il manicomio non si arriva ad ottenere una storia oggettiva, ma a restituire la freschezza del racconto e l'imprecisione dello sguardo soggettivo, la meraviglia dell'immaginazione e la concretezza delle paure che accompagnano un viaggio.

12 febbraio 2010, Teatro popolare di ricerca in "Mio Padre". Questo progetto teatrale non è solamente un omaggio a due fra i più grandi scrittori americani, John Fante e Philip Roth, ma soprattutto un tentativo di raccontare una fase della nostra vita che ci mette a diretto confronto con noi stessi, la nostra famiglia, i nostri padri, i nostri figli. Nello spettacolo il rapporto padri-figli  è anche visto attraverso un occhio musicale, quello di Tim e Jeff Buckley, due grandi cantanti e musicisti che a malapena si erano conosciuti, uniti da un terribile destino comune. L'analisi di questi rapporti suscita sentimenti e suggerisce nuove prospettive offrendoci líopportunità di una rielaborazione della memoria familiare, di confrontarci con noi stessi, con quello che siamo e forse con quello che saremo.

26 febbraio 2010, Angela Finocchiaro in "Mai più soli". Narrare il tempo presente non è facile; farlo con leggerezza ed ironia lo è ancora meno. Accompagnata dall'attore e musicista Daniele Trambusti, Angela racconta storie in cui i protagonisti si comportano come particelle impazzite, vittime della sproporzione tra una società dominata dai nuovi mezzi di comunicazione e la crescente solitudine dell'individuo. Con leggerezza e poetico candore possiamo ridere e riflettere attraverso favole, brevi liriche, lucide cronache in un contesto narrativo che cerca di ritrovare un senso al caos ed alle incoerenze del nostro presente. Il tutto affrontato in chiave umoristica e amara, caratteristica propria della scrittura di Benni (Autore dello spettacolo)

 

05 marzo 2010, Aram Kian in "Synagosyty". Una classica infanzia degli anni ottanta vissuta nella periferia industriale di una grande città del nord; una comune giovinezza a cavallo del nuovo secolo, fatta di inconcludenti anni universitari e lavoro che non si trova. Ritratto tipico del trentenne italiano, solo che quando il trentenne in questione si chiama Aram ed ha un padre iraniano, le cose si complicano un poí. In bilico fra incanto, ironia, e tragedia, Synagosyty racconta la storia dei nuovi italiani, i figli degli immigrati, le cosiddette seconde generazioni. Attraverso la voce di Aram Kian, Gabriele Vacis costruisce un testo che è uno stralcio di vita e di memoria e, insieme, uno sguardo al futuro di una società che impara, giorno per giorno, a dare un significato all'aggettivo multietnico.

La rassegna, giunta al dodicesimo anno, ha ospitato artisti come Gian Antonio Stella, Natalino Balasso, Roberto Citran, David Riondino, Arnoldo Foà, e molti altri.

Questa rassegna, Itinerari fra parole e musica, vuole essere la prosecuzione di un cammino intrapreso insieme per scoprire passo passo strade e percorsi dentro il nostro territorio e dentro noi stessi come  una canzone che disegna la sua terra, la sua lingua, la sua gente, i suoni, i colori, le voci, le esperienze.

Le proposte vogliono essere come un ritornello lieve ma profondo che accompagna le nostre giornate, come una canzone che ogni giorno ti fa scoprire qualcosa di nuovo, una canzone che quando la canti insieme diventa più vera ed aumenta la voglia di andare avanti perchè la vita di ogni uomo come dice Herman Hesse, è una via verso se stesso. Il tentativo di una via, l'accenno di un sentiero, che incrociandosi con altri sentieri diventa un itinerario.

 

Associazione Viadelcampo

Sono in vendita gli abbonamenti per l'intera stagione teatrale al prezzo intero di 50 euro e ridotto di 40 euro per i giovani fino a 26 anni e gli over 60.

I biglietti per gli spettacoli di Ascanio Celestini e Angela Finocchiaro sono in vendita al prezzo intero di 14 euro e ridotto di 12 euro.

I biglietti per tutti gli altri spettacoli sono in vendita al prezzo intero di 12 euro e ridotto di 10 euro.

I biglietti e gli abbonamenti si possono prenotare al numero: Renato 349 7368623.

E' possibile acquistare i Biglietti la sera stessa dello spettacolo dalle ore 20.30.

 

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