NOVITA' AL CINEMA,- 22 Settembre- "Inglorious Bastards" recensione di Marco Rizzini

NOVITA' AL CINEMA

22 SETTEMBRE

INGLORIOUS BASTARDS

Recensione di Marco Rizzini



E guardatelo in versione originale, per cortesia!!

Non è per fare gli sbruffoni, figurarsi, ma l'ennesimo capolavoro di Tarantino, offre il meglio di se nella versione originale, non c'è alcun dubbio.

Tarantino gioca con le lingue, rendendo con maestria, ad un pubblico accorto, l'idea di una babelica guerra civile europea, che trascina la Germania nel baratro e con lei l'intero continente europeo, tanto caro al regista.

A livello narrativo, la storia nasce dall'intreccio di una doppia vendetta:

la storia di un gruppo di soldati americani di origini ebraiche guidati da Aldo «l’Apache» (Brad Pitt) e paracadutati nella Francia occupata per uccidere (e scalpare) quanti più soldati nemici sia possibile, e la vicenda di Shosanna Dreyfus (Mélanie Laurent), unica sopravvissuta al massacro nazista della propria famiglia, che si trova a portata di mano la possibilità di uccidere i massimi esponenti del Ter­zo Reich (Hitler compreso). Le due vicende si amalgamano creando una stupenda storia di fantasia, dove il regista non deve preoccuparsi troppo della verosimiglianza degli eventi narrati, sublimando il tutto a suo piacimento.

In un miscuglio di inglese yankee, inglese di Albione, tedesco, francese e addirittura italiano, con Brad/Aldo mattatore anche nel nostro idioma, il regista offre un ennesimo esercizio di stile, dove il suo tratto è riconoscibile non solo per gli attori feticcio (Samuel L. Jackson e Harvey Keitel addirittura con un cameo audio), non solo per il feticcio vero e proprio dei piedi femminili, onnipresente nel cinema di Tarantino(una chicca: nella scena finale "alla cenerentola in dark way" sono le stesse mani del regista a strangolare l'attrice), ma anche e soprattutto per le sue scelte a livello di narrazione, dove tutto trova un perchè nell'istanza finale.

In un film sul cinema, dove è il cinema stesso a salvare il mondo e la democrazia, Tarantino vuole che una delle figure chiave della narrazione, sia interpretata dall'attore-regista Eli Roth, più di un amico e più di un discepolo del regista americano.  

Il film, benchè ambientato in uno dei momenti più cupi dell'intera storia d'Europa, riesce ad essere divertente, unendo melo' e western, ironia ed effetti splatter. il tutto condito da una miriade di citazioni cinefile, da Ford a Hawks , da  Fassbinder a Leni Riefenstahl e Marlene Dietrich

Una grandissima pellicola, il ritorno di un genio.



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