MITI INDOMITI
Invincibili e fieri: perchè forti della loro sincerità come Venditti. O della loro capacità di trasmettere emozioni dal vivo, come Jean Michel Jarre. O perchè dotati di grande faccia tosta. Come Tracy Chapman...
ANTONELLO VENDITTI
Còre de Roma, còre di una città, còre di uno spirito irresistibilmente espansionista, irriverente, centrato su stesso, sui suoi miti, sulla sua storia, sulle sue contraddizioni. Novello Quirino ed assieme cantore magnum delle geste del ‘caput mundi’, Antonello Venditti  è romano, romanico e romanista, uno e trino come nessun altro. E ha incarnato una città per farla diventare icona e, infine, trascenderla, parlando le storie non solo dei romani, ma di tutti gli italiani. Gli inizi del mitico Folkstudio della fine anni sessanta portano il marchio della rabbia, della denuncia dei drammi italiani e delle sue contraddizioni. Scarpe da tennis, pianoforte e dialetto romanesco costituiscono a breve un marchio di fabbrica. Il primo successo con Lilly, seguiti tra alti e bassi da una serie di inni indimenticabili, che lo affermano come raffinato cantore capace di coniugare come pochi altri semplicità e poesia, quotidianeità e sincerità. Ed infine rimanere, senza falsi matusalemmelismi, ultimo rappresentante di quel cantautorato che sintetizzò così felicemente l’incontro tra la nuova cultura popolare post-sessantottina e la scrittura più raffinata ed impegnata allo stesso tempo. Oggi Antonello Venditti è storia di tutto questo, perfetta sintesi capace di parlare con quella sincerità che è data a pochi. Capace di andare dalla pelle al cuore.

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18.11 Palalottomatica, Roma
20.12 Datch Forum, Milano

JEAN MICHEL JARRE
Se siete abituati a comprare il Guinness dei Primati tutti gli anni e siete cresciuti facendo assurdi esperimenti sonori tra pianola e Commodore 64, allora nel vostro identikit, senza neanche saperlo, c’è Jean Michel Jarre. Scoprirete così, che monsieur Jarre ha venduto 80 milioni di dischi e fatto sentire inconsapevolmente la sua musica a tutto il globo. Meno trivialmente è stato uno dei più grandi pioneri dell’elettronica, un punto di congiunzione tra musica d’avanguardia e musica commerciale nonché sviluppatore di strumenti elettronici impossibili. Ma il Guinness Jarre lo ha ottenuto con le sue incredibili performance live: dal milione di persone a Parigi del 1979 fino ad arrivare al quarto record conquistato a Mosca nel 1997 dove per l’850°anniversario della città raduna 3,5 milioni di persone. Concerti esagerati, memorabili, capaci di superare i confini della musica e perfino della geopolitica –storici i concerti in Cina del 1981 e del 2004. Un maestro del synth che dallo storico –anche questo!- Oxygene (1976) è diventato padre dell’elettronica moderna, e non solamente.

2 articolo nardi

05.11 Gran Teatro, Roma

TRACY CHAPMAN
Ci vuole del coraggio, anzi proprio tanto, per fare le cose più inaspettate nel momento in cui tutti sono mainstream. Lo stesso che deve aver avuto quella ragazza afroamericana venuta da lontano che si è messa a parlare di Rivoluzione, in un decennio ancora tronfio della sbornia delle ‘material girls’ e dei ‘wild boys’. La faccia tosta non manca e non mancò allora a Tracy Chapman, né gli occhi dei drammi delle contraddizioni razziali che dilaniano, spesso non sottilmente, un paese. Poetessa ante litteram, il successo lo trova al calare degli anni ’80, dieci milioni di copie arrivate dopo aver cantato per tanto tempo sulle strade. Da lì la decisione di fare a meno dei compromessi con lo show business, decisione commercialmente incredibile, eppure coerente. Una voce schiva e sinistramente dolce, capace di parlare crudamente della vita. Senza paura di andare per la propria strada.

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28.11 Teatro Degli Arcimboldi, Milano
29.11 Auditorium, Roma
01.12 Teatro Verdi, Firenze

BURT BACHARACH
Dai forza, non fate finta di nulla. Anche voi a casa avete una cassetta sdrucita e consunta delle più belle canzoni di Burt Bacharach. Ed anche voi, ogni tanto, alla sera siete tentati di metterla su, lasciare la luce soffusa e sdraiarvi sul divano. Se non l’avete fatto, non avete provato cosa significa sentire il piano ed il geniale writing della più grande penna della musica melodica americana del dopoguerra. Suggellata nell’immortale coppia con il liricista Hal David, capace di sfornare tonnellate di hit, soprattutto per la voce di Dionne Warwick. Bacharach ha rivoluzionato la musica americana, creando i maggiori e più conosciuti standard degli ultimi decenni, canzoni capaci di incarnare i valori di riferimento del bello. Insomma, lui è leggenda. E voi? Ancora sdraiati sul divano?

BURT BACHARACH

26.10 Teatro Degli Arcimboldi, Milano
27.10 Teatro Verdi, Firenze
28.10 Auditorium, Roma

ImXdibili

LIZA MINNELLI
14.11 Teatro Degli Arcimboldi, Milano

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