ATTENZIONE: PUO' DARE DIPENDENZA
Si perchè una radio così versatile, così esilarante, così felice, così spensierata e così... raccontata è una radio a cui non possiamo più rinunciare!
Dispenser – Cultura pop sulla Rai

dispenser

Su Radio2 il “Distributore automatico di stimoli quotidiani” cambia pelle. Dopo la dipartita del buon Matteo Bordone, che con Giorgio Bozzo – l’autore del format – ha contribuito a lanciare il programma, il testimone è stato raccolto da Federico Bernocchi, cui si è affiancato Costantino della Gherardesca, di cui potete visitare il blog a quest’indirizzo (www.dellagherardesca.com/). Non è la sola novità: anzitutto la durata passa dalla mezz’ora circa all’ora abbondante di adesso (la trasmissione va in onda dalle 20:30 alle 21:30 circa), in diretta. Rimane intatta la grande spendibilità del formato: si può scoprire la vita di Beate Uhse – pioniera dell’alfabetizzazione sessuale per le donne, scomparsa nel 2001, ascoltare selezioni di musica difficilmente passata su palinsesti nazionali, godersi dei consigli su cosa scegliere in libreria. Per farvi un idea, vi indirizziamo al Podcast della trasmissione, dove sono disponibili le puntate arretrate (esclusa la musica, per motivi di copyright). Un vero “Dispenser”, che purtroppo trova spazio in un orario un po’ infelice, visto che alle 20:30 di gente che ascolta la radio ce n’è davvero poca; tutto sommato, però, il programma rimane un ottimo esempio di servizio pubblico. Il sito della trasmissione è http://www.dispenseronline.it .

Lolli Radio – The Happy Station

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LolliRadio – Happy Station a settembre ha compiuto il secondo anno di vita, e si è espansa, arricchendosi nel 2007 con LolliRadio Italia, LolliRadio Soft e LolliRadio Flashback. Annovera Betty Senatore e Marco Tre come Speakers, e soprattutto si sente benissimo ed è semplice da usare: la musica è trasmessa a 128k di bitrate, che significa una resa molto vicina alla qualità CD; La scelta dei players è completa: iTunes, WinAmp, Real, Windows Media, QuickTime e AAC permettono a chiunque di ascoltare la radio senza infilarsi in downloads di componenti o plugins, che spesso fanno passare qualsiasi entusiasmo. L’interfaccia è intuitiva, con scheda informativa dei diversi brani mentre vengono trasmessi; la selezione è tematica, quindi non sbaglia praticamente mai, visto che chi si sintonizza è in cerca esattamente del genere trasmesso. Un utilizzo del Web intelligente, che sfrutta appieno le caratteristiche del Web 2.0 mantenendo una semplicità di uso da apparecchio radiofonico, e avvicinando gradualmente anche i più recalcitranti alle nuove tecnologie. L’indirizzo è http://www.lolliradio.net .

610 – Greg e Lillo On Air

610

Fiorello ha in casa un’ottima compagnia. Su Radio 2 Greg e Lillo regalano un’ora quotidiana di puro divertimento nonsense, in compagnia di Alex Braga. Un esempio?
-“Abbiamo molte sorprese in serbo per voi!”
-“Si, però ce l’hai detto in Italiano”. Dalle 18 alle 19 una rutilante carrellata di gags, personaggi e scenette. Dal grande capo Estiqaatsi alla Professoressa Strafalcioni, Greg e Lillo hanno creato personaggi talmente efficaci da entrare nei modi di dire della gente. La formula è semplice, va avanti dai tempi di Alto Gradimento con Arbore e Boncompagni, ed è sempre efficacissima. Il fascista Catenacci, interpretato da Bracardi negli anni settanta viene citato ancora oggi, rimanendo fresco come solo ai personaggi radiofonici può accadere: una voce invecchia molto più lentamente di un volto, e quindi è paradossalmente “più immortale”. C’è da aspettarsi quindi che le “Lezioni di Calabrese Estremo”, condotte gratuitamente da Pasquale Dianomarina da Roccella Ionica - novello maestro Manzi – insegnino l’idioma silano alle generazioni a venire.
Per chi non dovesse conoscere la trasmissione, consigliamo il fornitissimo podCast, all’indirizzo www.radio.rai.it/radio2/podcast/lista.cfm?id=80 .  Attenzione, può dare dipendenza!

Rock In Translation – anglosassoni svelati

Giulia Salvi (foto Billotta - citare)
Giulia Salvi, foto di Billotta

La mattina alle 8, su Virgin Radio (l’elenco delle frequenze lo trovate QUI: http://www.virginradioitaly.it/top/frequenze/) va in onda un programmino simpatico ed intelligente. Nonostante l’assonanza con “Lost in Translation”, film di Sofia Coppola del 2003, la trasmissione non ha nulla a che vedere con il Giappone. Il lancio della trasmissione recita: “La musica è fatta di note ma il rock è fatto anche e sopratutto di parole. Giulia Salvi racconta in pillole, interpretandone la traduzione, i testi più belli mai cantati. Una tela di parole e musica colorata dalle voci di Giulia e accompagnata dalle più belle canzoni rock di sempre. Solo su Virgin Radio Italy”. Da aggiungere rimane l’indirizzo web del PodCast della trasmissione, che contiene versioni con un filo di postproduzione delle stesse canzoni. Ascoltare un loop di “London Calling” con voci che avvertono che “Londra Chiama” è un’esperienza strana; una volta ascoltata una volta, la canzone non sarà mai più la stessa. Già Elio e le Storie Tese avevano interpretato delle traduzioni, ma si trattava di quelle automatiche di Google. Su Internet sono disponibili alcuni testi, tra cui quello – memorabile – di We Are The Champions dei Queen. Rock in Translation, però, offre una traduzione “seria”, per quanto serio possa essere un pezzo degli Skid Row, band di rock durissimo, proposto in italiano parlato...

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