SIAMO TUTTI NELLO STESSO CALDERONE
E allora perchè non provare a operare insieme perchè migliori la salute di tutti, indistintamente? E perchè migliori la qualità di vita di tutti?
x noi italiani la salute nel mondo sta al I° posto
Per il 51% degli italiani il Governo italiano fa troppo poco per migliorare la salute nei paesi in via di sviluppo, condizione che l’83% considera necessaria per ridurre la povertà. Per l’82% si potrebbero ottenere migliori risultati se l’Italia coordinasse i propri interventi con gli altri paesi dell’Unione Europea. Sono i risultati del sondaggio condotto dalla rete Azione per la salute globale oltre che in Italia anche in Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna, in occasione del Vertice ONU sugli Obiettivi di sviluppo del Millennio (MDG, Millennium Development Goals), tenutosi a settembre a New York. Il Vertice, appuntamento per discutere come raggiungere gli 8 Obiettivi di sviluppo del Millennio entro il 2015, ci ricorda che gli MDG, stabiliti dall’Onu nel 2000, costituiscono il più importante accordo quadro per lo sviluppo definito a livello mondiale. Tre MDG riguardano la salute: MDG 4, ridurre la mortalità infantile; MDG 5, ridurre la mortalità materna; MDG 6, fermare e ridurre le pandemie di HIV/AIDS, tubercolosi, malaria e altre malattie infettive).
www.actionforglobalhealth.eu/media/home/italia

Bazar con AIDOS: La salute fa goal!
AIDOS, storica ong (Associazione Italiana Donne e Sviluppo), da anni partner di Bazar, fa parte di una rete internazionale - AZIONE PER LA SALUTE GLOBALE - che ha in corso una campagna per promuovere gli Obiettivi del millennio per la salute (vedi sopra). Insieme a ActionAid, AMREF e CESTAS si fa squadra per fermare Hiv/Aids, malaria, Tbc e altre malattie contagiose. Il progetto ’La salute fa goal’, attivo fino al novembre 2008, mette in luce gli effetti devastanti di queste malattie su milioni di persone povere. Ma, soprattutto, racconta quello che si può fare per combatterle (www.lasalutefagoal.it/pages/hp_green.jsp).

La salute fa goal

Secondo i sostenitori della campagna, occorre che anche il Governo italiano aumenti i fondi per la cooperazione allo sviluppo per la salute e assicuri una politica di aiuti stabili e capaci di rafforzare i sistemi sanitari del Sud del mondo.
www.actionforglobalhealth.eu/media/home/italia/pubblicazioni/rapporto_2008_un_aiuto_in_salute_sintesi_per_la_stampa
Sul sito c'è un gioco interattivo che gli utenti web possono fare per saperne di più sulla salute globale. Il link è: www.lasalutefagoal.it/pages/gioco.jsp

Se hai un cellulare che non utilizzi, non buttarlo
Spediscilo gratuitamente a COOPI che, in collaborazione con ECOSOL, provvede alla valorizzazione del tuo vecchio cellulare. Parte del ricavato è destinato ai progetti di tutela ambientale che COOPI, sin dal 1965, realizza nei Paesi del Sud del Mondo.

cellulare coopi

COOPI - COOPERAZIONE INTERNAZIONALE è una ONG fondata nel 1965 che da oltre 40 anni è impegnata per combattere la povertà e le disuguaglianze. Grazie a uno staff qualificato (locale ed espatriato) e grazie alla generosità di tanti donatori, è riuscito a portare a termine oltre 700 progetti di sviluppo sostenibile e di gestione delle emergenze e a trasmettere competenze e capacità organizzativa alle comunità locali (oltre 60 milioni di persone hanno beneficiato di interventi in Africa, America Latina, Asia e Medio Oriente).
Con l'operazione 'Valorizza il tuo cellulare, sostieni COOPI’, puoi fornire un importante contributo ai progetti di sviluppo e riqualificazione ambientale di COOPI - Cooperazione Internazionale. Infatti, grazie alla collaborazione con ECOSOL, azienda leader nel riciclaggio di materiali, COOPI può trasformare il tuo vecchio cellulare in aiuti concreti per le popolazioni del Sud del Mondo garantendo loro l'accesso all'acqua potabile, favorendo la gestione delle risorse idriche e dei sistemi di purificazione, intervenendo in contesti urbani degradati, costruendo strade, reti fognarie e discariche.
Per maggiori informazioni, contatta l'Ufficio Relazioni con i Donatori allo 02.30.85.057 oppure scrivi all'indirizzo mail amici@coopi.org. In alternativa è possibile spedire direttamente i vostri cellulari alle sede di COOPI Milano, all'indirizzo: COOPI - Cooperazione internazionale - ONG Onlus, Headquarters, Via F. de Lemene 50 - 20151 Milano – Italy.
Tel. +39 02 3085057 r.a. - Fax +39 02 33403570
C.F. e P.IVA 80118750159
coopi@coopi.org - www.coopi.org

I 4 milioni di ettari di bosco secco tra l' Ecuador e il Perù sono una fonte inestimabile di ricchezze: per la biodiversità, per la flora e la fauna che ospita, per la
protezione delle fonti di acqua in aree dove le piogge sono scarse, per le risorse da cui le comunità che lo abitano traggono il loro sostentamento: legno, carbone, miele, piante medicinali.
La Guida alle piante medicinali del bosco secco è appena uscita!
Per informazioni: Lele Pinardi  cell. 347 1565263
www.cosv.org

PER RACCONTARE UN’ITALIA MULTICULTURALE
Diritti civili e letteratura migrante aprono a Parma lo sguardo e le orecchie sulla nuova Italia di oggi e di domani

Il FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI DI PARMA (settembre 2008- marzo 2009) ha preso l’avvio il 25 settembre al TEATRO EUROPA: una rassegna di letteratura, musica e arte organizzata dalla SCUOLA HOLDEN di Alessandro Baricco e ideata da una ex allieva, Alessandra Minervini in collaborazione con la Provincia di Parma e Teatro Europa. Ma anche un progetto che la Provincia di Parma ha inserito nella programmazione della nona edizione del Festival dei Diritti Umani, calendario di eventi culturali dedicato alla promozione e tutela dei diritti umani.

Festival dei diritti umani

Sei reading multimediali a cadenza mensile in cui la lettura scenica dei racconti è accompagnata dall’esibizione di musicisti e artisti che raccontano la stessa storia in un reciproco scambio interdisciplinare. Protagonisti scrittori e artisti per lo più cosiddetti migranti: stranieri che hanno deciso di scrivere in italiano. Oppure italiani che hanno fatto dei diritti civili una ragione artistica ed umana.
Il nome Melting Plot contiene in sè il concept del progetto: raccontare storie (plot) in un calderone (melting pot) che accoglie voci, parole, immagini, suoni provenienti da altri Paesi ma che ora, e in futuro sempre di più, costruiscono la nostra Storia comune.
Le letture dei testi sono accompagnate da una colonna sonora originale, interpretata dal vivo, che mette in scena la narrazione ispirandosi ad essa. Ne riproduce le sonorità, ne restituisce e amplia il senso. Durante la lettura, in estemporanea, la stessa storia viene narrata attraverso le installazioni video composte ad hoc per l’evento. La parola inventa un suono e il suono si trasforma in immagine. Tre diverse discipline creative, quindi, (la scrittura, la musica e l’arte) si confrontano, si ispirano a vicenda e si mescolano: raccontano storie. Gli autori delle storie sono scrittori migranti, di prima e/o seconda generazione, o scrittori italiani sensibili ad esperienze “di frontiera” e alla ricerca, e rivendicazioni, dei diritti umani.
La rassegna è un invito alla riflessione sullo stato delle cose dell’Italia multiculturale, sulla migrazione fisica e mentale, su cosa significa oggi essere o sentirsi straniero.

Parma, TEATRO EUROPA (Via Oradour 14)
Provincia di Parma - Assessorato alle Politiche Sociali, P.le Barezzi 3 tel. 0521-931308
www.festivaldirittiumani.it
Infoline: www.scuolaholden.it - meltingplot@scuolaholden.it - tel. 331. 9242869

Da leggere!
"L'apartheid", un viaggio-inchiesta nel Nord-Est d’Italia dove per la prima volta va prendendo forma un clima di vera e propria discriminazione razziale. In un clima sempre più teso, diverse amministrazioni locali, specie quelle guidate dalla Lega Nord, hanno introdotto recentemente provvedimenti discriminatori nei confronti di stranieri che pure lavorano regolarmente e pagano le tasse. In alcune province molti bambini  non vengono accolti o accettati nelle scuole, i musulmani non trovano luoghi nei quali pregare, seppellire le salme dei defunti o macellare gli animali secondo il loro rito. Il rischio di un nuovo apartheid italiano è insomma tutt’altro che remoto. In prima linea ci sono gli oltre 350.000 immigrati che vivono nel Veneto, la maggior parte dei quali di fede musulmana.
 
L’apartheid racconta i rischi del razzismo nascente attraverso storie singole e a loro modo esemplari, come quella della piccola Fatima, dieci anni, discriminata a scuola perché porta il velo, o quella di Meryem, studentessa di economia internazionale all’Università di Padova, che organizza una marcia contro le discriminazioni razziali.
Il libro

Libro di tony Fontana

Autore: Toni Fontana
Titolo: L’apartheid
Prefazione: di Walter Veltroni
pp.: 112
prezzo: euro 10,00
collana: Igloo

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