Voyage emotioNal
esplorando i teatri e i palcoscenici del territorio alla scoperta di inquietudini, acrobaZie, fascinazioni e stupori

URLO
Commovente e beffardo quel “circo” tutto speciale che è la compagnia con la quale Pippo Delbono mette in scena i suoi spettacoli, si arricchisce questa volta della presenza di un attore come Umberto Orsini e di una cantante come Giovanna Marini. Il risultato è Urlo provocatorio punto di non ritorno fra dolore e solitudine. Urlo è uno spettacolo che nasce da domande, da interrogativi su cose che non si capiscono, da inquietudini, ombre e menzogne, malattie dell’anima. Ora, l’urgenza del regista è di affrontare il tema del potere e di scoprirne le metastasi umane. Affidato alla fisicità degli interpreti, alla particolare sensibilità di attori come Bobò e gli altri della compagnia dell’artista ligure, all’esperienza di Umberto Orsini, alla voce di Giovanna Marini, l’urlo di Pippo Delbono si leva come strazio del torturato, clamore di un popolo sottomesso, richiesta di un mondo più umano, ma anche come grido del neonato che saluta la vita. C’è in tutto questo una poesia lacerante e struggente che non può lasciare indifferenti.
URLO
di Pippo Delbono
scene Philippe Marioge
luci Manuel Bernard
interpretato dalla Compagnia Pippo Delbono
con la partecipazione di Umberto Orsini
voceGiovanna Marini
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Festival d’Avignon, Le Volcan - Scène nationale du Havre, Maison de la Culture de Bourges, Scène nationale de Sète, Spielzeiteuropa Berliner Festspiele, Teatro di Roma, Thèâtre de la Cité - Thèâtre national de Toulouse
in collaborazione con Fondazione Orestiadi di Gibelllina
Teatro Studio, Milano
23-31 maggio 2006
Biglietti: Platea: Intero, Euro 22,50; Ridotto card Gio/Anz, Euro 18,00
Balconata: Intero, Euro 19,50; Ridotto card Gio/Anz, Euro 15,00
Per informazioni e prenotazioni: tel. 02/72.333.222

L'ECOLE D'OPÉRA DE PÉKIN - UNE ÉCOLE CHINOISE
La moderna scuola dell’Opera di Pechino esiste dal 1952 ed è nota per la durezza con cui forma i suoi attori e ballerini, per il rigore disciplinare con cui gli allievi apprendono la complessa arte attoriale, lungo un cammino che li forgia acrobati, cantanti, ballerini, mimi, illusionisti. Il programma di studi è talmente ampio da comprendere nozioni di danza, mimo, canto, acrobazia, maquillage, secondo i canoni altamente stilizzati e antichissimi del Jingxi, l’ “opera della capitale”. C’è adesso in Italia la possibilità di vederli in azione, di cogliere la magia e qualche segreto di questa antichissima arte e di vedere allievi e docenti esibirsi in segmenti narrativi e in pièces de bravoure resi famosi dai grandi interpreti del passato. Gesti cristallizzati, forme di modulazione vocale che lasciano senza fiato, tramandate rigorosamente da maestro ad allievo nei secoli: son questi gli impedibili ingredienti di un programma misto e affascinante che mescola tradizione e contemporaneità. Da non perdere.
L'ECOLE D'OPÉRA DE PÉKIN - UNE ÉCOLE CHINOISE
Coproduzione MC 93 Bobigny, Beijing Xiqu Xuexiao, Barcelona Grec Festival-05, Les Nuits de Fourvière - Département du Rhône
with the sponsorship of the European Union, European Social Fund.
Teatro Strehler, Milano
20 – 28 maggio 2006
biglietti: (Platea)Intero, Euro 35,00; Ridotto card Gio/Anz, Euro 20,00
(Balconata) Intero, Euro 27,00; Ridotto card Gio/Anz, Euro 17,00
Per informazioni e prenotazioni: tel. 02/72.333.222

VOYAGE
"V" è la messa in scena di un testo costruito a partire dal confronto di quattro autori con le tematiche e lo stile che pervadono il romanzo Voyage au Bout de la Nuit di L.F.Cèline. Questo confronto consiste principalmente nel mettere liberamente in relazione con questo controverso autore le visioni e le sensazioni derivate dal vivere oggi la contemporaneità. I tre attori coinvolti si muovono in un ambiente immaginato come spettacolare più che teatrale, prendendo spunto dalle forme di spettacolo e spettacolarizzazione che caratterizzano la nostra epoca e la fine del novecento, quelle cioè che hanno successo nell'epoca della comunicazione di massa: Il talk show, lo stand-up comedian, il nostro avanspettacolo, la situation comedy, il telegiornale d'impatto, ma anche il tip tap, il karaoke, il musical. In questo senso la forma della messa in scena diventa trattamento del contenuto, ammesso che le due categorie abbiano ancora sensi distinti. L’andamento tragico si mescola con la comicità, la disillusione con la ricerca dell’indefinito in un genere teatrale che guarda agli stilemi dell’Avanspettacolo, del Musical e dei nuovi codici televisivi.
VOYAGE
Compagnia ‘O Zoo No
Regia di Massimo Giovara
Di Paolo Bignamini, Gian Maria Cervo, Valentina Diana, Tiziano Fratus
Drammaturgia di Maria Atonia Pingitore
Con: Benedetta Francardo, Paolo Pierobon
Teatro Gobetti, Torino
9-14 maggio 2006
Biglietti: da 19 a 16 Euro
Info e prenotazioni: 011 5176246;
www.teatrostabiletorino.it

NELLA TANA

scene
Considerato da alcuni critici una sorta di testamento spirituale, La Tana è uno degli ultimi racconti di Kafka, in cui la materia trattata raggiunge un tale grado di astrazione da consentire la visualizzazione strutturale dei principi della geometria kafkiane. Luigi Lo Cascio lo adatta per il teatro, dando vita ad uno spettacolo affascinante e duro, che gli consente di liberare la sua profonda sensibilità di attore. Chiuso nella tana, l’interprete affronta il viaggio nello spazio minimo di quella cavità mentale delimitata da un buco, sicuro solo in apparenza. Diviso tra il desiderio di sicurezza e la condizione di possibile bersaglio per le incursione esterne, il protagonista dovrà affrontare vicissitudini, smanie e abitudini della sua vita sotterranea. Si avverte la presenza di una continua minaccia che può venire da fuori, o, addirittura, proprio dal nucleo della tana. Sconvolto dal timore di essere annientato da un nemico indefinito, l’essere cerca di eliminare tutti i principi di vulnerabilità della propria costruzione. Quello che doveva essere una dimora inattaccabile si trasforma, così, nella più dolorosa delle ossessioni. Liberamente tratto dal racconto di Kafka.
NELLA TANA
Di Luigi Lo Cascio
Da Kafka
Con Luigi Lo Cascio
Scene di Nicola Console
Suono di Mauro Forte Alba s.n.c.
Luci di Roberto Innocente
Teatro Metastasio Stabile della Toscana, via Cairoli 59, Prato
30maggio-4 giugno 2006
Info e prenotazioni: 0574 6084;
www.metastasio.net

temporale

scene

La forza del teatro di Strindberg è tutta nelle parole nelle pause e nelle battute. Si capisce quindi come mai la sua opera continua ad essere riletta e attualizzata. Strelher mise in scena Temporale per la prima volta nel 1979/80 e commentò così alcune note di regia: “L’attesa quasi angosciosa di un temporale di fine estate – scriveva Strehler nelle sue note – con a tratti solo un lontano rombo di minaccia che arriva, non uccide e non trasforma, né lava, né risolve alcunché per coloro che l’hanno aspettato perché prigionieri del loro piccolo mondo privato, della loro privata disperazione, della loro sostanziale mancanza di reciproca pietà. Tutto vero, relativamente vero, e plausibile e concreto e nello stesso tempo fantasmatico, paurosamente ‘improbabile’ e non per questo meno possibile, nel Temporale di Strindberg”. Dopo il “tutto esaurito” della scorsa stagione, Temporale torna in scena al Teatro Grassi per la regia di Enrico D’Amato.
TEMPORALE
di August Strindberg
traduzione Luciano Codignola
versione scenica di Giorgio Strehler
uno spettacolo di Giorgio Strehler
regia Enrico D’Amato
scene Ezio Frigerio
costumi Franca Squarciapino
musiche Fiorenzo Carpi
luci Gerardo Modica
fonica Roberto Piergentili
con (in ordine di locandina) Franco Graziosi, Umberto Ceriani, Piero Mazzarella, Gaia Zoppi, Giulia Lazzarini, Laura Pasetti, Gianpaolo Corti, Franco Sangermano, Nicole Vignola.
Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Roma, Teatro Argentina
2-14 maggio 2006
Info e biglietteria: 06 684000346;
www.teatrodiroma.net

INTERPLAY/06 – DANZA DI PAROLE

scene
Sesta edizione del festival di danza contemporanea Interplay, ideato da Natalia Castrati con il preciso obiettivo di invadere la città di Torino con performance, spettacoli e musica dal vivo. Lungo e fitto il programma come sempre, pieno di novità ma anche di eventi già proposti nei festival più interessanti dedicati alla danza di ricerca in Italia. Si parte dalla parola, dal piacere del testo per trovare altre e diverse suggestioni che vedono il corpo ancora protagonista della scena. In quest’ottica gli spettacoli ospiti sono, per la maggior parte, ispirati al mondo della letteratura: la parola diventa ispirazione tematica per lo spettacolo o ritmo sonoro per la creazione coreografica. Inoltre, nel tentativo di favorire le sinergie creative tra diverse forme d’arte e in occasione dell’importante appuntamento con Torino Capitale Mondiale del Libro 2006/2007, l’Associazione Mosaico co-produce due spettacoli e due performance speciali. Informazioni Utili della coreografa Ambra Senatore e dello scrittore Andrea Bajani, in collaborazione con la Casa Editrice Einaudi, un’ironica visione sull’assuefazione alla vita e Zoo della coreografa Gabriella Maiorino, residente da anni in Olanda. Per decidere cose vedere, consultare il sito ufficiale della manifestazione.
FESTIVAL INTERPLAY/06
DANZA DI PAROLE
con il sostegno della Città di Torino e della Regione Piemonte
nell’ambito del progetto: Torino Capitale Mondiale del Libro
Focus 10 di
TORINODANZA
dal 5 al 20 maggio 2006
le sedi: Teatro ASTRA, Via Rosolino Pilo 6 – Torino; Fiera del Libro, Stand della Città di Torino, Lingotto fiere; Palazzo Nuovo Università di Torino; Piazza San Carlo, Vetrine di United Colors of Benetton e San Carlo dal 1973 Donna e Uomo; Circoscrizione X, Giardini di Via Negarville – Torino; Ass. MosaicoDanza; Strada della Viola n.1 int 2
www.mosaicodanza.it

JEU D’ÉCARTS - NUOVA VERSIONE
Torna Matteo Levaggi, coreografo di nuova generazione conosciuto per la sua grinta e la sua inventiva. Questa volta, sarà proprio l’invenzione "formale" della danza ad interagire con un certo pensiero poetico, molto personale, fatto di aperture, squarci, ma anche di chiusure totali. Il balletto, creato nel febbraio del 2005, rivive oggi con nuove danze e un nuovo gruppo di danzatori che continuano il discorso aperto alla creazione.
JEU D’ÉCARTS
NUOVA VERSIONE
Coreografia, Matteo Levaggi
Musica, Scanner, Kim Cascone - Disegno luci, Enzo Galia
Visuals KIDDDZ - Impianto scenico, Sara Giammello
Limone Fonderie Teatrali, Moncalieri (Torino)
ven. 12 e sab. 13 maggio 2006 - ore 21
dom. 14 - ore 16
Info e prenotazioni: Telefono 011 517.6246;
www.teatrostabiletorino.it

RED – REGGIO EMILIA DANZA FESTIVAL

scene
la manifestazione si apre il 19 maggio e si concluderà il 28 maggio. Attenti alle nuove ricerche nazionali ed internazionali, gli organizzatori hanno invitato anche alcune delle compagnie italiane emergenti più scoppiettanti come i Kinkaleri. Da non perdere per è il nuovo spettacolo di Sasha Waltz, Gezeiten, coreografia particolarissima creata dalla compagnia berlinese. In questa nuova creazione Sasha Waltz collega gli elementi narrativi visibili in alcuni suoi lavori precedenti, come la Travelogue-Trilogy (1993-95), con l'astrazione che ha caratterizzato la Trilogia del corpo (2000-2002). Il punto di partenza del suo nuovo lavoro è la trasformazione come condizione propria della vita.
GEZEITEN
In RED – Reggio Emilia Danza
coreografia Sasha Waltz
musica Johann Sebastian Bach, Jonathan Bepler
Scene Thomas Schenk, Sasha Waltz
Costumi Beate Borrmann, Sasha Waltz
Luci Martin Hauk
Teatro Valli, Piazza Martiri del VII Luglio, Reggio Emilia
26 e 27 maggio 2006
Info e prenotazioni: 0522 458811/ 0522.458854


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