Cervino - 29 luglio - CERVINO CINEMOUNTAIN – INTERNATIONAL FILMFESTIVAL - OMAGGIO A GUIDO MONZINO

CERVINO CINEMOUNTAIN – INTERNATIONAL FILMFESTIVAL
29 luglio 2008

PRIMA INTERVISTA VERTICALE CON IL GRUPPO MILITARE ALTA MONTAGNA DEL CENTRO ADDESTRAMENTO ALPINO
E IN SERATA A CERVINIA L’OMAGGIO A GUIDO MONZINO

VALTOURNANCHE
Alle ore 10 l’inaugurazione dell’Espace Montagne (aperta tutti i giorni fino alle 24).
Alle 15 iniziano all’Auditorium le proiezioni dei film in concorso. In programma:

The Edge of Eden: Living with Grizzlies” di Jeff e Sue Turner, Canada, 2006, 89’
Il grizzly è considerato da molti uno degli animali più pericolosi al mondo. Non la pensa così, Charlie Russel, naturalista canadese. Per seguire le sue convinzioni si è spinto fino in Russia, a sud del Kamchatka, dove da dieci anni alleva cuccioli orfani di grizzly. Il film segue le imprese di Russel mentre salva due cuccioli orfani da uno zoo dove sarebbero stati presto uccisi e li porta nella sua capanna in una riserva lontana. Jeff e Sue Turner sono canadesi e risiedono nella British Columbia. Negli ultimi 20 anni hanno realizzato documentari naturalistici sulla fauna e sulla flora. Hanno scritto, diretto e prodotto più di 20 film per la BBC, CBC, Discovery and Animal Planet Channels.

Dying for Everest” di Richard Dennison, Australia, 2007, 52’
Il 15 maggio 2006 Mark Inglis, amputato ad ambedue le gambe, raggiunge la vetta dell’Everest. Pochi giorni dopo viene travolto da uno scandalo mediatico quando si viene a conoscenza che lo stesso Inglis, insieme con la sua cordata, non soccorre un alpinista in gravi difficoltà, l’inglese David Sharp, abbandonandolo ad una morte solitaria nella “zona della morte”. Parlando per una generazione di alpinisti Sir Edmund Hillary non nasconde il suo sgomento per l’atroce fine alla quale Sharp è stato abbandonato. Ma Inglis ha la sua versione dei fatti da raccontare. Dunque chi è nel giusto? In Dying for Everest ascoltiamo i loro commenti e scopriamo lo strano effetto che l’Everest ha sulle regole di sopravvivenza. Al termine del film, finalmente, abbiamo gli elementi per giudicare, secondo noi stessi, quale sia l’etica dell’alpinismo nella “zona della morte”. Richard Dennison è un regista e produttore pluripremiato internazionalmente. Ha diretto più di 40 documentari coproducendo i suoi film insieme con le maggiori reti televisive del mondo: National Geographic, ZDF Germany, BBC and Channel 4 UK, Antenne 2 France, RAI Italy, ABC Australia, and many others. Birdman of Kilimanjaro (1981), Flight of the wind horse (1985), The great camel race (1988), Legion of the damned (1990), Fire on the wind (1991), Shark shocker (1994), Chasing the midnight sun (1995), Blue wet and wild (1995), The human race (1996), Journey of originchile (1996).

E 11” di Paul Diffley, UK, 2006, 42’
E11 racconta la storia della prima salita di Rhapsody, una via di roccia considerata tra le più dure al mondo. In stile “docufiction” il film cerca di capire cosa stia dietro la salita di una via di tale difficoltà e prova ad entrare nella testa del suo primo salitore, lo schivo eppur fortissimo Dave MacLeod. Paul Diffley dirige, produce, filma e si dedica anche ad un montaggio creativo. Dal 2003 è regista e produttore per una casa di produzione video indipendente, la Hot Aches di Edimburgo. Si è specializzato in riprese di avventure sportive ed esplorazione estrema. Tra I suoi film: Fool with tool (2004), Cavewoman (2005).

Alle 18 Espace Montagne ospita il ciclo “Interviste verticali con…”. Il primo intervento è dedicato al Gruppo Militare Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino: presenti il maresciallo Ettore Taufer e il caporale Marco Farina. A cura di Valeria Allievi in collaborazione con Grivel.


Associazione Culturale Strade del Cinema
Regione Borgnalle 10/e - 11100 Aosta
tel. 0165/230.528 - fax 0165/360.413


BREUIL-CERVINIA
OMAGGIO A GUIDO MONZINO – CINEMA DES GUIDES – ORE 21
Ritorno a Cervinia, ore 21, per l’omaggio a Guido Monzino. A 20 dalla sua morte, la proiezione di una miscellanea dei film “Spedizioni Monzino” (Italia, 2008), con Rinaldo Carrel che presenta alcuni protagonisti e con la partecipazione del coro degli Alpini “Monte Cervino”.
Gli estratti di sette delle ventuno spedizioni Monzino si susseguono in ordine cronologico per restituirci quella che fu l'opera del pionere delle "spedizioni pesanti" nonchè del promotore delle più importanti imprese italiane degli anni '50 e '70.
Guido Monzino. L’incontro di Guido Monzino con la montagna avvenne nei primi anni ’50 e fu l’incontro con il Cervino. Giovane e digiuno di qualsiasi tecnica alpinistica, lo salì per scommessa, accompagnato dalla guida Achille Compagnoni, fresco conquistatore del K2. La riuscita dell’impresa scatenò in lui un grande interesse per l’ambiente montano, sotto tutti i suoi aspetti, ma in modo particolare lo incuriosì l’attività della guida alpina, il rapporto tra accompagnatore e cliente. Cominciò allora a dedicarsi allo studio della storia del Cervino, dell’alpinismo e della letteratura alpina; si interessò all’evoluzione dei materiali, alla cartografia alpina, a quella andina, africana, himalayana e polare, coadiuvato in questo da amici ed esperti dell’ambiente milanese; allo stesso tempo l’assidua frequentazione di Valtournenche gli permise di allacciare con le guide un profondo rapporto di amicizia. Dall’incontro letterario con i grandi alpinisti del passato Whymper, Mummery, Tyndall, ma soprattutto Luigi Amedeo di Savoia il duca esploratore, e dall’incontro reale con le guide, nasce in lui il desiderio di diventare parte attiva di quella storia che lo affascina tanto più quanto è lontana dal suo modo di vivere e di pensare. Le spedizioni di Guido Monzino si susseguono per circa 20 anni. Egli riesce a tenere unito un gruppo eterogeneo di guide mature ricche di esperienza, abilità e saggezza e di guide giovani piene di entusiasmo, forza e tecnica: tradizione e modernità che gli permettono di cogliere i suoi obiettivi. Le vette conquistate, i deserti di sabbia e di ghiaccio attraversati, le situazioni estreme vissute testimoniano la sua grande capacità organizzativa e raccontano una lunga amicizia rafforzata nel tempo dall’impegno comune e dalla reciproca comprensione. Guido Monzino diviene Presidente ad Honorem della “Società Guide del Cervino” e Cittadino Onorario di Valtournenche, o come lui ironicamente dice “inserito nel clan e nella tribù”. Si impegna nell’organizzazione delle manifestazioni dedicate al centenario della conquista del Cervino, ma non riesce a realizzare un grande sogno creare ai piedi di questa montagna un centro culturale alpinistico di livello internazionale. Il tempo che passa trasforma la conca del Breuil in un moderno
agglomerato turistico, l’interesse per l’alpinismo cede il passo alla prorompente passione per lo sci, molti amici se ne vanno per sempre e saranno soltanto due le guide di Valtournenche a seguirlo al Polo Nord e all’Everest: le sue vittorie più importanti sul piano esplorativo alpinistico e scientifico si stemperano nell’amarezza di un legame che si fa sempre più sottile. I grandi orizzonti che ha provato ad aprire a sè stesso e agli altri si chiudono sulla Piazzetta delle Guide a Valtournenche dove la comunità gli dedica una lapide tra coloro che come lui hanno inseguito il sogno di una vetta. Io ricordo Guido Monzino da sempre. Da ragazzino sognavo grandi avventure, mi appassionavano i romanzi di London e i racconti dei grandi viaggiatori del ‘900; accompagnando Guido in innumerevoli viaggi in ogni parte del mondo, ho avuto la fortuna di concretizzare quei sogni e la possibilità di arricchirmi, giovanissimo, di esperienze esaltanti. Insieme a mio padre Marcello, egli è stato per me un “maestro” perchè ha saputo trasmettermi il desiderio di raggiungere alte mete, ma soprattutto mi ha insegnato a conseguirle nel rispetto dei più alti valori del vivere civile.

Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito. Orari delle proiezioni pomeridiane a partire dalle 15,00 mentre quelle serali iniziano alle 21. L’ingresso è gratuito per tutte le iniziative del Festival (fino ad esaurimento posti disponibili).

Il festival è organizzato dal Comune di Valtournenche e dall'Associazione Culturale Strade del Cinema con il sostegno dell’ Assessorato al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Casino de la Vallée, Cai, Grivel, Alliance Française.
E con la collaborazione del Comité du Film Ethnographique di Parigi, Musée International du Carnaval et du Masque di Binche (Belgio), The North Face, CDA e Vivalda Editori, DiscoveryAlps, Convenzione delle Alpi, Touring Club, L’Eubage, Istituto Europeo di Design, Società Guide del Cervino, Scuola di Sci del Cervino, Terme di Pré Saint Didier, Aosta Classica, Fondazione Istituto Musicale della Valle d’Aosta, Scarpa, Quatremillemètres Vins d’Altitude.


Ma il festival è anche “non solo festival”. In concomitanza con i dieci giorni della rassegna il comprensorio turistico offrirà infatti per i più attivi la possibilità di praticare gli sport di e in montagna: sci, trekking, arrampicata sportiva (su artificiale in caso di pioggia), alpinismo, golf, equitazione. Il Consorzio Turistico potrà soddisfare ogni richiesta d’informazione o curiosità (si trova in via Guido Rey, 17 11021 Breuil-Cervinia (AO) - tel. 0166/940.986)

Informazioni relative al Festival:
tel. 0165/230.528 – 392/981.46.92 / fax 0165/360.413 – Sito Internet
www.cervinocinemountain.it 

Informazioni turistiche per il pubblico ai numeri telefonici:
0166/940.986 – e mail
info@sportepromozione. it

Per scaricare le immagini ad alta definizione del Festival
http://picasaweb.google.com/cervinocinemountain/CERVINOCINEMOUNTAIN2008

http://picasaweb.google.com/cervinocinemountain/FILM2008

Programma del 29 luglio Cervino CineMountain XI edizione

Valtournenche e Breuil-Cervinia
29 luglio 2008

Valtournenche
Sezione “Concorso”

ore 10: Apertura Espace montagne
ore 15/18: Auditorium - Proiezione dei film in concorso
The Edge of eden: living with grizzlies” di Jeff e Sue Turner (Canada 2006, 89 minuti). Il grizzly è considerato da molti uno degli animali più pericolosi al mondo. Non la pensa così Charlie Russel, naturalista canadese che il film ritrae nell’impresa di salvare due cuccioli orfani da uno zoo e di portarli nella sua capanna in una riserva lontana.
Dying for Everest” di Richard Dennison (Australia 2007, 52 minuti). Nel film si ascoltano i commenti di Sir Edmund Hillary e di Mark Inglis riguardo all’atroce fine di David Sharp e scopriamo lo strano effetto che l’Everest ha sulle regole di sopravvivenza.
E11” di Paul Diffley (UK 2006, 42 minuti). Racconta in stile “docufiction” la storia della prima salita di Rhapsody, una via di roccia considerata tra le più dure al mondo.
ore 18: Espace Montagne
Interviste verticali con…” Gruppo Militare Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino - Maresciallo Ettore Taufer, Caporale Marco Farina. A cura di Valeria Allievi in collaborazione con Grivel

Breuil-Cervinia
ore 21: Cinéma des Guides
Omaggio a Guido Monzino nel ventennale della scomparsa
Omaggio a Guido Monzino” (Italia, 2008) - Proiezione di una miscellanea del film “Spedizioni Monzino”. Gli estratti di sette delle ventuno spedizioni Monzino si susseguono in ordine cronologico per restituirci quella che fu l’opera del pioniere delle “spedizioni pesanti” nonché del promotore delle più importanti imprese italiane degli anni ’50 e ’70. Rinaldo Carrel presenta i protagonisti, partecipa e si esibisce il coro degli Alpini “Monte Cervino”.


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