Cervino - 28 luglio - TIBET GRANDE PROTAGONISTA AL CERVINO CINEMOUNTAIN

CERVINO CINEMOUNTAIN – INTERNATIONAL FILMFESTIVAL
28 luglio 2008

TIBET GRANDE PROTAGONISTA AL CERVINO CINEMOUNTAIN
PROIEZIONI POMERIDIANE A TEMA E IN SERATA
AL VIA IL CONCORSO CON L’ANTEPRIMA
IL FILM PROIETTATO E’
“DAUGHTERS OF WISDOM” DI BARI PEARLMAN

VALTOURNENCHE
Quarta giornata di eventi al Cervino CineMountain, quasi tutta dedicata al Tibet. In collaborazione con Comité du Film Ethnographique di Parigi viene proiettato all’Auditorium, ore 15, “Ladakh, il centro dei passi” di Gaia Ceriana e Marina Colonna (Italia, 1977, 91') e a seguire “In marcia verso il Tibet” di Karma Chukey e Piero Verni (Italia, 2008, 25').

“Ladakh il centro dei passi”
di Gaia Ceriana e Marina Colonna, sceneggiatura Giovan Battista Salerno, fotografia Mario Gianni, montaggio Enzo Meniconi, produzione PAMAFilm, distribuzione Raiuno (Italia 1977, 91’). Girato nell'estate del 1975 e del 1976, in Ladakh, distretto dello stato del Kashmir confinante con Tibet e Pakistan, questo film racconta la teoria e la pratica del buddismo tibetano attraverso gli occhi di un novizio e l'esperienza di un eremita. nel monastero di Lamayuru ed inseguito la convivenza a Leh, capitale della regione, delle tre comunità etnico-religiose: la buddista insieme a alla musulmana e quella indù. Ogni gruppo è rappresentato nel film da un diverso personaggio: Sonam, giovane maestro Ladakhi che insegna filosofia buddista, Ali Shah, il farmacista musulmano che possiede l'unico emporio di Leh, il professor Mattoo, preside indiano di casta bramina della scuola di filosofia buddista di Leh, e Girgin Sonam, anziano monaco cerimoniere ed organizzatore di eventi. Nel finale i cinque protagonisti diventano gli spettatori di una rappresentazione della vita di Buddha. Vincitore del premio per il miglior documentario al Festival di San Sebastian (Spagna) 1977 e del Gran Premio Mifed Perla Tv 'Guglielmo Marconi' miglior programma tv Milano 1977.
Gaia Ceriana è nata a Buonconvento e si è laureata in Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma. Negli anni settanta lavora nel cinema e pubblicità come assistente casting director e assistente alla regia in produzioni americane a Roma. Dal 1985 al 1993 è presidente dell’Associazione Italia-India. Tra i suoi altri film Le crisalidi (per Raidue, 1981), Video diario di viaggio con lettera (1983), Ora che non siamo più bambini (1991-96), Xinjiang Nodo dell’Asia (2005), Safari tessile (2005), Gaia In India (2004).

“In marcia verso il Tibet”
di Karma Chukey e Piero Verni, montaggio e sonorizzazione Mario Cuccodoro, musiche Raffaele Serra, (Italia 2008).
A partire dal racconto della “Marcia Verso il Tibet” Karma Chukey, la voce narrante del film, riflette sulla condizione del suo Paese e del suo popolo alla vigilia delle Olimpiadi cinesi e alla luce di quanto sta avvenendo oggi. Partendo dai recenti fatti di cronaca, il film è un reportage puntuale ed informato sulla “questione Tibet” narrato in prima persona da una donna tibetana: un documento di assoluta attualità.
Karma Chukey è una tibetana nata in esilio in India; stabilitasi in Italia nel 1993 è divenuta cittadina italiana nel 1998. Attualmente vive tra l'Italia e la Svizzera. Giornalista e documentarista ha al suo attivo alcuni documentari sul problema tibetano: Tibet My Country (in collaborazione con Piero Verni, 1996), Lontano dal Tibet (in collaborazione con Piero Verni, 1997), In Fuga dal Tibet (in collaborazione con Piero Verni, 2001),
Premio Bruce Chatwin. Piero Verni, giornalista, scrittore e documentarista vive tra la Bretagna e l’Italia. Da molti anni dedica la maggior parte del suo lavoro alla conoscenza della civiltà tibetana e delle culture indo-himalayane cui ha dedicato numerosi reportages, libri e documentari. Tra i suoi film Feste d'inverno nel Piccolo Tibet (1992), Mustang ultimo Tibet (1993), Il Teatro del Dalai Lama, Rai 1999, Viaggio nelle Sundarbans (2000), Parchi Nazionali Indiani (2001).

Associazione Culturale Strade del Cinema
Regione Borgnalle 10/e - 11100 Aosta
tel. 0165/230.528 - fax 0165/360.413

Alle 19.30 presso la mensa Scuole Elementari è in programma la Cena Tibetana a cura della Associazione Italia-Tibet.

Alle 21 si ritorna all’Auditorium dove è prevista la tavola rotonda “I nostri Tibet” con la partecipazione del Lama tibetano Venerabile Geshe Gedun Tarchin, Gaia Ceriana, Karma Chukey, Prof.ssa Ulrike Koch, Marie Claire Quiquemelle, René Vernadet. Presentazione ufficiale del Khora intorno al Monte Bianco durante i Giochi Olimpici di Pechino a cura di Grivel, l'Association Lyon des Neiges, les Communes du Mont-Blanc (Italie, France, Suisse).

Chiusura alle 23 quando all’Auditorium c’è l’anteprima del Film Concorso con la proiezione di “Daughters of Wisdom” di Bari Pearlman, USA, 2007, 68'.
Il film è un ritratto intimo delle monache di Kala Rongo, un inusuale monastero Buddista per sole donne situato in Nangchen, nella remota e rurale regione nordorientale del Tibet. Esse ricevono un educazione religiosa che solo poco tempo fa non era concessa alle donne e giocano ora un ruolo fondamentale nel trasmettere e conservare l’eredità culturale e religiosa, se pur rielaborandola. Alcune di esse sono timide, altre schiette, ma tutte sono devote, malgrado le difficoltà della scelta che hanno fatto, lontano dalle loro famiglie di allevatori di Yak. Bari Pearlman è una produttrice, regista e scrittrice indipendente che vive e lavora a Manhattan, New York. Laureatasi nel 1986 presso l’Università di Binghamton, ha conseguito un Master in Letteratura presso l’Università dell’Indiana nel 1994. Ha lavorato per la Delta Air Lines e per la Merce Cunningham Dance Company come organizzatrice di eventi e come coordinatrice per il Classically
Independent Film Festival Tour nel 1999. È stata direttrice, sempre nel 1999, del IFP American Independents nel Berlin Program. Tra i suoi film come produttrice Shots in the Dark (2001) and VH1 Fan Club: ABBA (2002), come regista Mah-Jongg: The Tiles That Bind (1998).

Il Festival concorso seleziona film di vario genere dal documentario alla fiction, dall’animazione al cortometraggio. Il Cervino CineMountain è un festival particolare nel senso che effettua una preselezione delle opere a partire da una scelta che la direzione si riserva di operare. Trentotto in tutto i film prescelti distribuiti su cinque giorni di proiezioni e da integrare in categorie ad hoc che intendono mettere in risalto una determinata tematica, non in quanto la sola ad essere sviluppata nel film, ma in quanto tratto preponderante dell’opera. Viene inoltre mantenuta la formula originaria dell’oscar degli oscar, sulla base della quale si costituisce una categoria che riunisce i film vincitori degli altri festival. Da quest’anno, accanto a questo premio per così dire storico, il Cervino CineMountain si propone di attribuire un suo proprio riconoscimento - il premio del Cervino- che comprende trasversalmente tutte le categorie. Irrinunciabili, per
mantenere e valorizzare il dialogo con i nostri afecionados, sono poi il premio del pubblico e i premi al pubblico ai quali vanno ad aggiungersi, per completare il panorama: il premio CAI per il migliore film d’alpinismo e il premio speciale della giuria. A proposito di giuria inutile ricordare che sarà chiamata a svolgere un lavoro oculato: dovrà cioè sapersi districare fra le tematiche delle varie categorie e al contempo elaborare una valutazione, a partire dalla natura eteroclita della categoria degli oscar fino a quella ancora più globale di tutte e trentotto le produzioni. Per fare ciò il Cervino CineMountain si fregerà di una giuria di tutto riguardo composta da cinque membri. Quattro le nazionalità rappresentate, varie le competenze del tutto complementari: dall’arte contemporanea e videoart, alla bio-filosofia, dalla fotografia, all’antropologia, dal
giornalismo all’alpinismo. Momento climax di coronamento del lavoro dei registi, dell’impegno della giuria e della partecipazione attiva del pubblico sarà la cerimonia di premiazione alla quale saranno invitati insieme al
pubblico, registi e protagonisti, sostenitori e autorità.

L’ingresso è gratuito per tutte le iniziative del Festival (fino ad esaurimento posti disponibili).

Il festival è organizzato dal Comune di Valtournenche e dall'Associazione Culturale Strade del Cinema con il sostegno dell’ Assessorato al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Casino de la Vallée, Cai, Grivel, Alliance Française.
E con la collaborazione del Comité du Film Ethnographique di Parigi, Musée International du Carnaval et du Masque di Binche (Belgio), The North Face, CDA e Vivalda Editori, DiscoveryAlps, Convenzione delle Alpi, Touring Club, L’Eubage, Istituto Europeo di Design, Società Guide del Cervino, Scuola di Sci del Cervino, Terme di Pré Saint Didier, Aosta Classica, Fondazione Istituto Musicale della Valle d’Aosta, Scarpa, Quatremillemètres Vins d’Altitude.


Ma il festival è anche “non solo festival”. In concomitanza con i dieci giorni della rassegna il comprensorio turistico offrirà infatti per i più attivi la possibilità di praticare gli sport di e in montagna: sci, trekking, arrampicata sportiva (su artificiale in caso di pioggia), alpinismo, golf, equitazione. Il Consorzio Turistico potrà soddisfare ogni richiesta d’informazione o curiosità (si trova in via Guido Rey, 17 11021 Breuil-Cervinia (AO) - tel. 0166/940.986)

Informazioni relative al Festival:
tel. 0165/230.528  fax 0165/360.413 – Sito Internet
www.cervinocinemountain.it 

Informazioni turistiche per il pubblico ai numeri telefonici:
0166/940.986 – e mail 
info@sportepromozione it

Per scaricare le immagini ad alta definizione del Festival
http://picasaweb.google.com/cervinocinemountain/CERVINOCINEMOUNTAIN2008

http://picasaweb.google.com/cervinocinemountain/FILM2008

Programma del 28 luglio Cervino CineMountain XI edizione

Valtournenche
28 luglio 2008

Sezione Antropomount  “TIBET”


Apertura
ore 15/18: Auditorium
In collaborazione con il Comité du Film Ethnographique di Parigi.
Proiezioni di “Ladakh, il centro dei passi” di Gaia Ceriana e Marina Colonna (Italia, 1977, 91min.) “In marcia verso il Tibet” di Karma Chukey e Piero Verni (Italia, 2008, 25min.)
ore 19,30: Mensa Scuole Elementari
Cena Tibetana a cura dell’Associazione Italia-Tibet
ore 21: Auditorium
I nostri Tibet” - Tavola rotonda con il Lama tibetano Venerabile Geshe Gedun Tarchin, prof.ssa Ulrike Koch, René Vernadet, Gaia Ceriana, Marie Claire Quiquemelle.
Presentazione ufficiale del Khora intorno al Monte Bianco durante i Giochi Olimpici di Pechino a cura di Grivel, l’Association Lyon des Neigesm les Communes du Mont-Blanc
ore 23: Auditorium – Anteprima film in concorso
Proiezione “Daughters of wisdom” (USA, 2007, 68min.) di Bari Pearlman. Il film è un ritratto intimo delle monache di Kala Rongo, un inusuale monastero Buddista per sole donne situato in Nanchen, nella remota e rurale regione nordorientale del Tibet (film in concorso).


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