Loano - 21 luglio - I LOU DALFIN INAUGURANO IL FESTIVAL DEDICATO ALLA MUSICA TRADIZIONALE ITALIANA

A LOANO I LOU DALFIN
INAUGURANO IL FESTIVAL
DEDICATO ALLA MUSICA TRADIZIONALE ITALIANA


Il 21 luglio, a Loano, prenderà il via il festival del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, organizzato dall'Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l'Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo dell'Assessorato allo Spettacolo della Regione Liguria e dell'Assessorato al Turismo e alla Cultura della Provincia di Savona e con il patrocinio dell'ANCI e della Regione Puglia.

Il festival, che vede la direzione artistica di John Vignola, anche quest’anno, ospiterà alcune delle più significative espressioni della scena dedicata alle nuove sonorità popolari. Per cinque giorni il pubblico potrà incontrare i vincitori della quarta edizione del Premio, partecipare a numerosi incontri sul tema, assistere a concerti e ad una  produzione-evento originale, dedicata ad un progetto inedito di Luigi Tenco.

Lunedì 21 luglio, alle ore 18.30, nel foyer del Giardino del Principe, ad aprire lo spazio dedicato agli incontri sarà la presentazione dell’album “Il segreto della felicità” (2008, UPR) dei Folkabbestia, primo disco di inediti degli ultimi 5 anni. Saranno Francesco Fiore e Lorenzo Mannarini a raccontare la ricetta per raggiungere la felicità: quindici nuove canzoni condite con ironia, energia e calore della Puglia. L’album, uscito a fine maggio 2008, è stato preceduto dall’omonimo singolo, scelto perché anticipatore di alcuni dei temi contenuti nell’intero lavoro. Scritta per festeggiare i primi dieci anni di attività della band la canzone svela la ricetta di come afferrare il bello delle cose e della vita, un metodo lontano dalla routine frettolosa dei nostri giorni, un invito a godere di ciò che si ha oggi e a credere nella realizzazione dei desideri, il sorriso e la gioia come motori per la soluzione dei problemi, messaggi che nella loro semplicità rischiano di diventare davvero rivoluzionari. A condurre l’incontro sarà John Vignola.

Ad inaugurare la sezione dei concerti dell’edizione 2008 del festival, lunedì 21 luglio  saranno i Lou Dallfin storico gruppo piemontese, che ha saputo fondere gli strumenti più arcaici della tradizione d'OC con i suoni moderni, reinventando la musica popolare occitana.
Sulla promenade di Loano, alle ore 21.30, i Lou Dalfin, come antichi trovatori, guideranno il pubblico in un viaggio sonoro che va dalle ghironde gipsy stile Django all’elettronica, dalle feste di paese nelle Valli Occitane fino al Sudamerica da cartolina con un linguaggio musicale travolgente, personale, in cui convivono melodie millenarie, riff di chitarre, echi di canzone d'autore, rap e ragga
Con innumerevoli collaborazioni e più di 1000 concerti alle spalle, il gruppo di Sergio Berardo vive oggi la sua piena maturità artistica: la band, capace di raggruppare migliaia di persone, ha reso la musica occitana contemporanea, facendola uscire dai ristretti circoli di appassionati.
Sul palco accanto a Sergio Berardo (voce, ghironda, organetto, flauti),  ci saranno Ricky Serra (batteria), Dino Tron (fisarmonica, organetto, cornamusa), Enrico Gosmar (chitarra), Daniele Giordano (basso), Mario Poletti (mandolino, bouzouki, banjo), Diego Vasserot (tromba), Valeria Benigni (voce).

Il festival prosegue……

Martedì 22 luglio, alle ore 18.30, sempre nel fuaiè del Giardino del Principe,  il Premio incontraAlessio Lega e Rocco Marchi, che tra suoni e racconti, daranno testimonianza dei “50 anni di Cantacronache”, le passioni, le strofe, l’esperienza di un gruppo di musicisti e poeti che si sono dati il compito di “evadere dall’evasione”, cioè di scrivere canzoni che parlino della realtà di tutti i giorni.
Alle ore 21.30, sul lungomare di Loano, il festival presenterà il gruppo Uaragniaun, un progetto musicale che racconta le ancestrali storie del popolo delle pietre: uomini, bestie ed eroi della civiltà contadina pugliese. Maria Moramarco è il cuore del progetto. Figlia naturale di antichi cantori e cantatrici, insieme al chitarrista Luigi Bolognese e il percussionista Silvio Teot, è protagonista di un percorso musicale di rivisitazione di canti e musiche della tradizione orale della Murgia barese e della Puglia. Canti a distesa, tarantelle, canzoni d’amore, canti religiosi, tammurriate, canti di lavoro, balli e ritmi della grande musica tradizionale Meridionale, trovano una nuova dimensione in un mix riuscito tra storia e contemporaneità.

Mercoledì 23 luglio, nel Giardino del Principe, alle ore 18.30, Roberto G. Sacchi, direttore del periodico musicale Folk Bullettin, guiderà l’appuntamento con le Faraualla e Beppe Greppi, che presenteranno il nuovo album “Sospiro” (2008, Felmay), terzo disco del quartetto vocale pugliese. L’incontro proseguirà con Andrea Del Favero, che in anteprima nazionale parlerà dell’album fresco di stampa “Folkest - Capodistria 1992 - 1994” (2008, Folkest), prima uscita di una serie di raccolte antologiche su Folkest, il festival, che da trent’anni, per tutto il mese di luglio, si snoda tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Istria e Corinzia.
Alle 21.30, sulla passeggiata a mare il sipario si alzerà sulla formazione romana degli Ardecore, che presenterà “Chimera”, l’album vincitore della Targa Tenco 2007 come miglior opera prima.
Raccogliendo l'eredità della canzone tradizionale romanesca, gli Ardecore partono dalla rilettura del patrimonio popolare, fatto di  stornelli e di storie d'amore, per approdare ad una produzione originale, in cui la melodia di radice italiana lambisce il folk nostrano e giunge a toccare sonorità pienamente contemporanee e uniche.
Nella serata sarà consegnato il Premio Realtà Culturale ad Andrea Del Favero.

Giovedì 24 luglio, alle 18.30, nella Civica Biblioteca nel Palazzo Kursaal, si svolgerà l’incontro sul tema  il rapporto tra editoria, ricerca e musica tradizionale. A guidare la tavola rotonda sarà il giornalista musicale Ciro De Rosa. Ad intervenire sul tema saranno Nicola Scaldaferri, docente dell’Università di Milano, ricercatore, autore di “Nel paese dei Cupa Cupa.Suoni e immagini della tradizione lucana” (2006, Squlibri Ed), Carlo Di Silvestre, etnomusicologo, musicista, autore della “Collana di etnomusicologia abruzzese” (Beni Culturali Regione Abruzzo - Lu Passagalle) e Vincenzo Santoro responsabile del Premio ANCI Memorie e musiche Comuni - Premio per ricerche sulla memoria storica e sulla tradizione etno-musicale.
La sera, alle 21.30, il festival si sposta nell’arena estiva Giardino del Principe, dove la Liguria abbraccerà la Sardegna, in una serata dedicata a due terre che si affacciano sullo stesso mare, il Mediterraneo, e che da sempre sono un luogo di scambio e comunicazione culturale.
Ad aprire il concerto saranno Roberta Alloisio e l'Orchestra Bailam, insieme per presentare Lengua Serpentina, progetto nato da un attento lavoro di ricerca e di armonizzazione che la cantante-autrice genovese ha svolto sul dialetto genovese. I testi sono in parte tratti da fonti del passato; la musica etno-popolare utilizza strumenti e stili diversi come innesti di un tragitto culturale ben definito che traggono la linfa vitale dalla terra e dalla cultura ligure.  Si tratta di un lavoro ricco di contaminazioni musicali: influssi medio-orientali, tempi dispari della musica balcanica, cantilenare propri della lingua genovese su testi della letteratura colta e popolare, dal XIII secolo ai giorni nostri. 
La serata proseguirà con Elena Ledda, portavoce della ricca tradizione musicale e linguistica della Sardegna. Elena Ledda rivivifica la memoria del canto tradizionale con una espressività intensa e variegata. Insieme a lei sul palco, oltre a Mauro Palmas (mandole e voce), Simonetta Soro (voce), Silvano Lobina (basso), Andrea Ruggeri (batteria, percussioni), ci sarà Rita Marcotulli, raffinata pianista che ama muoversi tra le sponde del jazz e della poesia. Due grandi protagoniste del panorama musicale italiano, insieme per un concerto che intreccia i suoni genuini della tradizione con le musiche del mondo.
Nella serata Elena Ledda e Valentina Casalena, riceveranno il Premio Miglior Album 2007, assegnato dalla giuria del Premio all’album “Rosa Resolza” di Andrea Parodi e Elena Ledda.

Il festival si chiuderà, venerdì 25 luglio, con la produzione-evento, “Luigi Tenco e la canzone popolare”, che porterà sul palco del Giardino del Principe, un progetto inedito di Luigi Tenco. L’artista lavorava all’idea di un disco dedicato alla canzone popolare e tradizionale italiana. Un progetto che non ha mai portato a compimento, ma di cui è rimasta traccia nei suoi scritti. L’dea di uno spettacolo così  particolare è di Enrico de Angelis, studioso della canzone d’autore e membro del direttivo del Club Tenco.
Attraverso una personale rilettura ed interpretazione dei brani scelti allora da Tenco, sul palco del premio Città di Loano, rivivrà tutta l’energia e la vitalità della canzone popolare.
Interpreti della serata saranno gli Ardecore - a cui è stata affidata la riscrittura musicale e l’orchestrazione della produzione – Faraualla, Elena Ledda, Antonella Ruggiero e Peppe Voltarelli.
Nella serata sarà consegnato il Premio alla Carriera a Roberto De Simone, che riceverà anche la Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica Italiana, che la più aòlta carica dello Stato ha oluto assegnare al Premio Nazionale per la musica tradizionale.

L’ingresso è gratuito


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