SCOSSE SONORE
Dalle scosse psichedeliche dei Radiohead a quella aRRabbiate dei Rag Against the Machine. Da quelle intensamente folk dei Sigur Ros a quelle metalliche dei Gods of Metal...
RADIOHEAD  A MILANO
Attraverso arcobaleni di sogno e visoni molteplici condite di spesso minimalismo si nasconde un suono lento ed inesorabile, colonna sonora di un mondo lontano, doppione sfocato della nostra quotidianità. Il mondo dei Radiohead è esatta estensione del sogno. Le genealogie del rock made in UK sono evidenti sin dagli esordi. Poi tutto diventa dannatamente intellettuale: OK Computer (1996) arriva come una ventata gelida in un mondo ancora sotto shock per il post-Nirvana, ottenendo plebiscitari inchini da parte della critica come le acclamazioni degli stadi. Ma è solo la prima scossa: dalle referenze delicatamente prog, decisamente psichedeliche e vagamente oniriche si passa al sogno vero e proprio. Un minimalismo devastantemente feroce, registrato durante l’autosuggestione di Miles Davis, Beatles, Ennio Morricone e DJ Shadow, questo è Kid A (2000). L’elettronica entra prepotentemente nel sound, permeandosi perfettamente e disegnando linee ancora più ossessive. Il successo li incorona come capostipiti di una generazione. Anche a livello intellettuale e perfino nel marketing –la distribuzione di In Rainbows (2000) con prezzo a scelta via internet- e nell’opposizionismo politico. Un sogno é lo spessore di una quotidianeità trasfigurata. Attraverso arcobaleni.
17.06 Arena Civica, Milano

RAGE AGAINST THE MACHINE: MODENA
Revoluciòn. Pardòn, revolution. La rivoluzione globale, frutto di una Babele indistinta di culture e significanti permeati dal filo rosso dell’opposizionismo, é passata da Los Angeles. E si è chiamata per un lustro col nome di Rage against the machine. Misto inconfondibile di hip-hop, crossover, metal e liriche imbarazzantemente dirette, oltre il politicamente scorretto, quindi politicamente impegnate. L’album eponimo (1992) dà i natali a un gruppo che fa saltare le regole musicali e politiche. Le scalate alle classifiche sono il primo segnale di un sentimento anti- latente e deflagrante che si chiamerà poco dopo noglobalismo. È il ritmo di un rap arrabbiato di Zakk De La Rocha e della chitarra scratchante di Tom Morello. E di provocatorie esibizioni dal vivo, come il flashgig davanti a Wall Street nel 2000, con i broker a ballare contro il sistema. Opposizione allo stato puro e preparazione a quella Battle of Los Angeles (2000) che è pietre miliari della musica. Poi lo scioglimento; ma la voglia di protesta non s’è fermata e nel 2007 rinasce. Il mondo è cambiato, forse troppo poco. La musica dei RATM infiamma sempre come il primo giorno.
14.07 Stadio Braglia, Modena

SIGUR ROS
Terre mistiche e lontane, oltre i cancelli del mondo occidentale, dove gli equilibri rimangono inalterati in glaciali ripetizioni della vita. Sigur Ròs è spirito dell’Islanda, di una parte dell’Europa lontana, dei confini che danno il senso di liminare, più spesso inquadrati nei reportage da rivista patinata che nella produzione pop commerciale. Eppure nulla suona più moderno e decisamente locale come il canto lontano, elettrico, ma intensamente folklorico, della band. L’esordio di Von (1997), ma soprattutto il capolavoro Ágætis byrjun (1999) sono l’apripista per un mondo sconosciuto, per un’ansia di scoperta che sorprende le pop charts. Il cantato islandese o anche la lingua artificiale hopelandic utilizzato in () (2002) é  accompagnato da chitarre noise, tappeti sonori immensamente dilatati declinati in una forma unica. Il piacere di una scoperta delicata e lontana è traduzione perfetta del nome Sigur Ròs, una rosa della vittoria.
11.07 Firenzestate, Firenze
12.07 Auditorium, Roma
13.07 Arena Civica, Milano

GODS OF METAL A BOLOGNA

La forza di un’esperienza pura e devastante, di una commistione di suono, potenza, corpi e rabbia come pochi crea un evento. Trama perfetta per un collage delle più grandi esperienze del metallo di nome Gods of Metal, proprio nel momento in cui forse non ha più molto senso parlare di metal fuori dalle classifiche commerciali. Ecco allora le platee che pogano di fronte ai mostri spettacolari degli Iron Maiden, che urlano al ritmo di Angel of Death deglli Slayer, che muovono le teste sotto gli archi degli Apocalyptica che rifanno For Whom the Bell Tolls dei Metallica. Questo è Gods of Metal. Esperienza allucinante e reunion dei più grandi nomi, insieme a Testament, Meshuggah, Carcass, Judas Priest e Yngwie Malmsteen. Una storia diversa. Fatta di rabbia che forse non fa più paura, ma che è storia di un’epoca.
27,28,29.06 Arena Parco Nord, Bologna

imXdibili
HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL
20,21,22.06 Parco San Giuliano, Mestre (VE)

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