SUONI D'EUROPA
Spesso per noi “identità europea” significa piuttosto “complessità europea”. Sì, perché non vogliamo ridurci a trovare ciò che ci rende uguali o simili (c’è chi avanza proposte quali il cristianesimo…); ma ciò che nella diversità ci rende ricchi. E per farlo abbiamo scelto qualcosa che a noi shootin’stars è particolarmente caro: la musica.

Le senti le nacchere?
Iniziamo dalla bianca Andalusia, e più precisamente da Siviglia¹ e dalle sue stradine, passeggiando per le quali potrete immergervi nell’atmosfera sivigliana soprattutto grazie alla musica tipica: il passionale flamenco. Il successo del flamenco è incontestabile, tanto che molti ne denunciano l’imbarbarimento; e allora torniamo alle origini che risiedono nella cultura gitana, la quale ha incantato molti (se affascina anche voi potete visitare, a Granada, il quartiere del Sacromonte, famoso per le grotte in cui risiede la popolazione gitana). Se quello che cercate è un flamenco non troppo “da turisti”, c’è per voi la Casa della Memoria, in Calle Ximénez de Enciso 28 (email: memorias@terra.es), nel Barrio de Santa Cruz: un centro culturale che organizza esposizioni e concerti sul flamenco più tradizionale.

casa de la memoria

Vi si tengono spettacoli tutte le sere, ma ricordatevi di prenotare i biglietti di 14€. Per la programmazione visitate il sito http://www.casadelamemoria.es/ Se preferite un locale c’è La Carbonería, in Calle Levíes 18, Barrio de la Judería, dove potrete sorseggiar cerveza al ritmo della musica andalusa.

Klezmeraviglie
Ma aprite le orecchie, dear readers, per accogliere la musica della diaspora, yiddish o klezmer. Le melodie yiddish sono un suono che ben può rappresentare quella ricchezza meticcia, filo rosso del nostro discorso. Questa musica si arricchì infatti contaminandosi con quelle dei paesi in cui vissero gli ebrei.² Tra gli artisti di musica klezmer potete ascoltare Moni Ovadia (trovate CD, video, libri e spettacoli su http://www.moniovadia.it/content/) o il compositore polacco Leopold Kozlowski, uno degli ultimi ‘veri’ klezmer, non a caso il film sulla sua storia s’intitola The Last Klezmer, reperibile via internet.

klezmer by Stacy Innerst

Inoltre, se avete intenzione di fare un viaggio in Polonia, potrete seguire il Festival che ogni anno Janusz Makuch organizza per riscoprire la musica yiddish. La cattolica Cracovia sta riscoprendo le radici ebraiche che ne pervadono la cultura: andate su http://www.jewishfestival.pl/index.php?pl=program〈=e a vedere l’intero programma di giugno e luglio, un calendario tutto da gustare!

O fado
Come si può tralasciare il malinconico fado strabordante di pathos? Sebbene l’origine sia incerta, quel che è certo è che ancora oggi le sue melodie sofferte emozionano; e molti artisti, soprattutto a Lisbona, tengono viva questa affascinante tradizione che potrebbe addirittura giungerci dai tempi delle scoperte portoghesi. Concedetevi per le prossime ferie di agosto una serata in una Casa de Fado o in qualche bel ristorante nella zona del Bairro Alto e all’Alfama, e soprattutto un giro al Museo del Fado (largo do Chafariz de dentro, 1 Alfama)…impedibile! Se volete partire preparati, andate ad ascoltare una delle migliori eredi della grande Amalia Rodriguez³, Dulce Ponte, cliccando su http://www.lastfm.it/music/Dulce+Pontes. Inoltre, nella discoteca di un appassionato di musica non può mancare un cd dei Madredeus, di cui consigliamo O Paraíso.

locale fado

Festspiller&black spirits
E un ultimo salto in Norvegia, ad accontentare gli spiriti metallari, infatti questa terra del nord è la culla del black metal. Per chi vuole entrare in un antro metallaro c’è il Garage, un locale a Bergen con un fitto calendario di concerti: http://www.garage.no/. Ma la Norvegia non è solo questo, la musica tradizionale norvegese sta riacquistando importanza soprattutto grazie al festival di strada “festspeller” che ha luogo ogni anno a Bergen in maggio e giugno. Intanto noi siamo andate a scovare un gruppo di ragazzi di Lingue dell’Università La Sapienza che lo scorso anno hanno partecipato al festspiller; grazie a un loro video possiamo ascoltare un esempio di questi canti che ci arrivano da così freddi luoghi…buon ascolto! http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&VideoID=25865543

¹ Città come Siviglia, Granada e Toledo per la loro storia possono ben essere simboli del successo del meticciato culturale: nel periodo precedente alla Reconquista, vi prosperò un clima multiculturale in cui cristiani, ebrei e arabi condivisero le proprie culture con risultati eccellenti. Un esempio ne è la creazione della prima Università di traduzione a Toledo in cui testi delle tre culture vennero tradotti e studiati…un’età dell’oro della vicina Spagna!
² Nel klezmer ritroviamo elementi tedeschi, magiari, boemi, bulgari, turchi, greci…
³ Cantante portoghese che ha reso nota al mondo la bellezza del fado.


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