Gli artisti Bazar Style di MarZo 2006
Gli artisti Bazar Style di MarZo 2006


Muzzy at the phone

La band muove i primi passi nel 2000 e già un anno più tardi il primo passo significativo: vengono selezionati per il corso Fronte del Palco, gestito da istrionici docenti quali Manuel Agnelli, Gianni Maroccolo, Cristina Donà , Alberto Cottica, Cristiano Godano. Indie rock, ma anche psichedelia, postpunk. Maroccolo li nota e si guadagnano l’incisione di un brano, [Muzzy] in the garage, registrato alla Esagono Recording Studio, nel 2003. Quindi il primo demo: The rupert everett Ep.
Avviano un tour suonando in importanti club del Nord Italia (Estragon, Vibra, Calamita, FuoriOrario): fanno da spalla ai One Dimensional Man, Perturbazione, Giardini di Mirò, partecipano al Lo Fi Day, in quanto uno degli 8 gruppi in gara per la selezione Neapolis Festival, al Six Day Sonic Madness a Benevento, al festival Oltre i Confini a Grosseto. Al Mei 2004 ricevono il premio CoopForMusic Poi il secondo Ep: Muzzy the mouse and the five blind mice, interamente autoprodotto.
Si è vero, un po’ di manierismo c’è nel suono dei Matp, ma d’altronde inevitabile: si tratta di una band emergente con una grande passione per i Sonic Youth… Non è facile sganciarsi da certi ricordi. “La musica che facciamo è il rivestimento di carne di alcuni messaggi che i nostri testi nascondono tra i villi intestinali”.
Dal vivo mostrano una grande personalità , una maturità che attesta un ottimo livello di esecuzione. I testi, in inglese, parlano di fotografie dal quotidiano (che accompagnano anche le loro esibizioni live) filtrate dall’ottima pronuncia di Capra e dalla sua abilità a cimentarsi con intrecci concettuali in una lingua che non è la sua. Quello dei Muzzy è un respiro irregolare, a volte affannoso, sostenuto da chitarre che sferzano tagliando a fette le melodie sghembe e dissonanti.
Poi c’è la giustapposizione concettuale.
“Un ritornello può essere contro la fame nel mondo e la seconda strofa parlare di strani animali che popolano i piedi del letto”. Ecco perché una canzone suona post punk e un’altra è una ballata psichedelica. Ecco perché Bazar!

La crew:
Capra (chitarra e voce)
Riga (basso)
Sollo (rhodes, organetto, synths and sequences)
Peggi (batteria)
Caffo (chitarra, doppia voce)
Liga (strumenti etnici)


AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node