COCCO LIBERO: con la mUsica e non soLo…
giovani: equiliBristi tra regole e liBertà, a cercare di separare la “cosa” pubblica dalla “cosa” privata

Mi avevano proposto di candidarmi, ma l’idea, che per un attimo mi aveva (confesso) anche allettato, poi è tramontata perché, onestamente, preferisco essere un battitore libero. Però qualche ragionamento possiamo provare a farlo insieme.
Per esempio parlando di laicità. Sono cresciuto, come tutti, in un paese cattolico, e quindi ho respirato cattolicesimo in ogni momento della mia giornata fin da piccolo. Ma se pensiamo alla storia dell’Italia e ai rapporti tra Chiesa e Stato è stata tutta una serie di conflitti e di alleanze. Ci sono voluti secoli per trovare un equilibrio, e ancora siamo lontani dal raggiungerlo. Perché un vero equilibrio è basato su una tolleranza reciproca costruita sul rispetto delle regole. 

Ciascuno di noi dovrebbe imparare a separare cosa è bene per la cosa comune e cosa è bene per la cosa privata. Invece ci troviamo ad ascoltare posizioni clericali o anticlericali tout-court. Ma non dovrebbe essere così: una cosa è la sfera intima e privata, il proprio sentire interiore, e altra cosa è la vita civile e il relazionarsi con gli altri.
Potremmo prendere esempio dalla Spagna… Un paese cattolicissimo, molto più praticante di noi, eppure negli ultimi tempi ha saputo raggiungere importanti conquiste civili…
Secondo me lì tutto nasce dal rispetto dello Stato. Lo Stato deve essere al di sopra di tutte le parti. Qui invece continua una strana competizione tra poteri. Dovremmo imparare dalla Spagna a ristabilire un ordine di grandezza tra le cose.
Non so se l’Italia riuscirà a conquistare una laicità più autentica in futuro, più vicina a quella spagnola. Tutto è condizionato da questa coabitazione forzata con il Vaticano secondo me… In effetti qui vediamo la Chiesa come uno stato a tutti gli effetti.
Ci sono dei meccanismi che condizionano il pensiero della gente: se un cardinale si esprime attraverso i media su argomenti di politica e di attualità, in quel momento non è un’autorità religiosa che sta parlando ai suoi fedeli, ma è un’autorità politica che si rivolge ai cittadini. E’ una differenza importante…
In ogni caso la speranza viene dalle ultime generazioni. Saranno loro a segnare il passo. Già oggi dimostrano di vivere molto meglio e con più semplicità il rapporto tra sfera intima e sfera pubblica. E questo mi dà speranza che in futuro si possa imparare da loro a trovare quell’equilibrio che oggi ci manca…
Nell'attesa... e per aiutare la riflessione... ascoltiamoci Andy Lewis, Billion Pound Project, dal sound molto british ma con incursioni nel r'n'b e nel soul + soul...


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