UNGULATI: FRAGILI E AUSTERI
Stambecchi, camosci, daini... Ma anche marmotte e tanti altri animali tutti da scoprire.
Gran Paradiso. Paradiso grande. Non solo stambecchi
La montagna è per la stragrande maggioranza il luogo delle vacanze invernali. Ma non solo, ovviamente. Da sempre una certa consuetudine scout ed una lontana tradizione alpinistica, ha portato i nostri vacanzieri alla ricerca dei migliori sentieri su Alpi e Appennini.
Ed è su questi pendii che si può fare la conoscenza con il fantastico mondo degli ungulati e non solo: stambecchi, camosci, marmotte. Un popolo di grandi e piccoli animali che popolano le nostre vette: silenziosi e fragili, possenti e dolcemente selvatici.
Personalmente li ho incontrati nella prima mia gioventù (sono nella seconda??? Forse non più…) in particolare attraversando in lungo e in largo il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Una delle più belle aree protette delle nostre Alpi, tutelata fra l’altro da un Ente Parco con un suo preciso regolamento facilmente accessibile su www.parks.it/parco.nazionale.gran.paradiso, ma anche www.pngp.it.

                                        gran paradiso


Un territorio il cui interesse risale ai tempi di Vittorio Emanuele: riserva di caccia del sovrano, fu regalato nel 1920 per farne un parco. Il suo simbolo è proprio lo stambecco che è facilmente osservabile al pascolo nei prati alpini. I maschi, riconoscibili dalle lunghe corna ricurve, vivono in piccoli gruppi, mentre le femmine, dalle corna più corte, e i piccoli formano branchi separati.

Escursioni estive
Il parco organizza eventi ed escursioni, ma per i più coraggiosi, intendo in senso non solo sportivo, sono previsti CAMPI DI ESPERIENZA: campi di lavoro a contatto diretto con la natura e i suoi protagonisti animali, totalmente volontari. Per questo 2008 sono previsti cinque turni: il week-end 12-13 luglio, il week-end 19-20 luglio, dal 24 luglio al 7 agosto, dal 7 al 19 agosto, dal 19 agosto al 1° settembre.

Stage di formazione
Sono inoltre previsti anche stage di formazione per laureandi o laureati con desiderio di perfezionamento. Si tratta di iniziative pensate in tandem con una serie di Università convenzionate per conoscere l’elenco delle quali è possibile contattare l’Ente scrivendo o telefonando a Bruno Bassano (bruno.bassano@pngp.it, 0165 905783) responsabile del servizio. Ma anche l’ufficio coordinamento (E lio Tompetrini, tel. 016544126, e-mail: elio.tompetrini@pngp.it).

L’ambiente faunistico del Gran Paradiso è in generale quello di tutte le Alpi: stambecchi, camosci, caprioli, marmotte, lepri, volpi, lupi, scoiattoli, cinghiali, linci….

Alpi Orbie
Un’altra location forse meno nota, ma certo accattivante e di tutto prestigio è quella delle Alpi Orobie, per intendersi quelle delle valli bergamasche. Intanto un sito: www.vallibergamasche.info. Che riporta informazioni sul territorio, i suoi animali, le strutture, agriturismo e case vacanze.

Il sito rimanda anche ad un altro: www.sentierodelleorobie.it che riporta un interessante forum con info stuzzicanti su escursioni e non solo. Si tratta di sentieri praticabili più o meno da maggio fino a settembre che prevedono splendide occasioni sia faunistiche che ambientali, visite di borghi antichi, belle mangiate qualcuna anche animalista, dato il proliferare di formaggi e affini di cui la bergamasca è produttrice copiosa.

Il camoscio bianco
Fra le leggende che animano queste valli ce n’è una che ha fatto fantasticare i più accaniti appassionati di trekking: quella del camoscio bianco, un esemplare totalmente candido di camoscio sulla cui reale esistenza pende un mistero mai risolto. Alcuni dicono che esiste o è esistito, altri che è mera leggenda. Ma soprattutto è associato ad una terribile maledizione secondo la quale chiunque tenti di catturarlo è destinato ad una morte violenta. Di recente qualcuno afferma di averlo avvistato in Val Bognanco (http://www.vcoazzurratv.info/index.php?option=com_content&task=view&id=15250&Itemid=71) non lontano da Domodossola. Lo ha chiamato IDEALE DI LIBERTA’.

Parco Nazionale d'Abruzzo
Tornando ad escursioni e affini, suggerisco di spostarsi in Centro Italia, dove è possibile incontrare numerosi dei nostri amici a quattro e due zampette. Approdiamo quindi al Parco Nazionale d'Abruzzo, fra Lazio, Abruzzo e Molise, nel cuore dell'Appennino Centrale. Costituito nel 1922, è il più antico Parco Nazionale Italiano ed è considerato, a livello internazionale, un'istituzione pilota per la tutela e conservazione della natura. Tra le specie ospitate troviamo l'orso bruno marsicano, il lupo appenninico, la lince, il cervo, il camoscio d'Abruzzo e tante altre specie. Le cime più alte sono quelle del Monte Petroso, del Monte Marsicano e de la Meta. Nel parco nasce il fiume Sangro e sono presenti i laghi artificiali di Barrea e di Grottacampanaro, mentre l'unico lago naturale è il Lago Vivo. È possibile visitare il Parco durante tutto l'anno e partecipare alle molteplici attività per scoprire così le meraviglie che questo Parco riesce ancora a offrire. La sede del parco è il Museo Naturalistico - tel. 085.821671. Info: 0863.91955 - 06.403331.

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