COSCIENZE IN ALLARME
per quello che succede in Somalia, per alcune produzioni alimentari a rischio, per il vuoto di comunicazione tra Oriente e Occidente, per l'escalation di violenza a Gaza...
Medici senza frontiere torna in Somalia

Medici senza frontiere in Somalia

Dopo gli assassini di tre suoi operatori, il 28 gennaio a Kismayo, MSF aveva sospeso la presenza degli operatori internazionali, e i progetti venivano seguiti dai suoi operatori somali. In seguito a una serie di controlli capillari, per studiare le condizioni di sicurezza esistenti, ha deciso di rientrare in alcune delle 14 località, dove è forte il bisogno di aiuto umanitario. La Somalia continua a essere la terra dei grandi conflitti sanguinari seguiti a fughe di massa, e l’assistenza sanitaria rimane sempre scarsa. MSF lavora continuativamente da 16 anni, fornendo cure mediche in 11 regioni del Paese. Solo nel 2007 le equipe mediche hanno seguito 2500 operazioni chirurgiche, 520mila consultazioni e hanno ricoverato circa 23mila pazienti.
Per saperne di più vai su www.msf.it

Promuovi una nuova coscienza critica nella cultura del cibo

Tibet – produzione latte yak

Attraverso la visione di film e cortometraggi, vai a Bologna, dal 7 all’11 maggio al Festival Internazionale di Cinema e Cibo, organizzato dal movimento Slow Food.
Un modo diverso per proteggere la biodiversità contro l’omologazione dei pasti, per la salvaguardia delle cucine locali, delle produzioni tradizionali e delle specie vegetali e animali in via di estinzione. E’ presente in Italia con 410 presidi e, a livello internazionale, è attiva in 130 Paesi. In questi giorni a Bologna, oltre a degustare il sapore dei film accompagnati da cibi genuini, il pensiero di Slow Food va ai produttori tibetani del formaggio yak, in Qinghai, una provincia al di fuori della Regione Autonoma del Tibet, ma comunque a prevalenza tibetana, che in questo momento non riesce a proteggere la produzione locale di formaggio, a causa della crisi in cui versa l’Altopiano. Vai su www.slowfood.it

“Noi musulmani europei” è il nuovo libro di Tariq Ramadan

Copertina libro

Docente di Islamologia a Oxford, cittadino svizzero, musulmano. Impegnato a favorire una coscienza islamica europea, tra i musulmani di ultima generazione, nel libro invita i musulmani europei a riprendere i fili del dialogo con l’Occidente. L’unica via praticabile, sostiene Ramadan, è quella che passa attraverso una riforma dall’interno con la riformulazione dei principi islamici, da attuare grazie ad un confronto con le società moderne e sviluppate. Solo in questo modo, continua nel suo libro, i musulmani conosceranno il diritto alla cittadinanza, alla democrazia, e potranno dare il via ai diritti delle donne.
Edizioni Datanews - Aprile 2008 – 12 euro

Grido d'allarme
E’ forte il grido d’allarme di Terres des Hommes Italia lanciato, in questi giorni, insieme ai membri dell’Association of International Development Agencies (AIDA)
Per l’escalation di violenza che colpisce la popolazione civile della Striscia di Gaza: si condannano gli attacchi di entrambi le parti e, soprattutto, TDH rivolge l’invito a tutte le forze coinvolte di rendersi responsabili, secondo quanto stabilisce il diritto internazionale, della protezione dei civili e delle infrastrutture esistenti. Si rivolge, in particolare, ai membri del Quartetto (Unione Europea, Stati Uniti, Russia e Nazioni Unite) e alla Lega Araba, affinché chiedano un immediato cessate il fuoco. Li invita ad attenersi al diritto umanitario che impone loro la responsabilità dei civili, di assicurare l’entrata e l’uscita da Gaza degli aiuti umanitari e di esortare tutte le parti a lavorare per la riapertura dei passaggi di Gaza secondo quando stabilito dall’Agreement on Movement and Access (AMA ). Consulta il sito www.terresdeshommes.it

Paolo Woods & co.

Fino al 25 maggio visita, nell’ambito del Festival Internazionale della Fotografia, a Palazzo delle Esposizioni a Roma, le opere di tre giovani fotografi emergenti, Paolo Wood, Leonie Purchas e Lucia Nimcova. Tutti e tre studiano il tema del vissuto quotidiano seguendo le immagini di luoghi lontani tra loro nello spazio e nel tempo. Per Woods è l’Africa vissuta al seguito di alcuni tra i 500mila cinesi imprenditori che hanno trovato il proprio Far West, una realtà poco conosciuta in ambito internazionale per i freni imposti dal governo di Pechino. Leonie ha creato il suo quotidiano seguendo quello delle famiglie dalla Provenza a Cuba per poi passare da Londra a Roma. E quindi Nimcova, con uno studio del sistema comunista ricostruito attraverso la storia della propria città, Humenne, in Slovacchia, utilizzando le vecchie foto di famiglia per poi tornare sugli stessi luoghi con i propri occhi. Per informazioni tel 06/70473525 oppure www.fotografiafestival.it

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