BALSAMARI, FIBRE D'AGAVE E RELITTI MARINI
E' quanto potete scoprire in alcuni musei dalle inaspettate sorprese...
Museo Archeologico Nazionale

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In s6 ei sale sono esposti i reperti archeologici provenienti dalla necropoli della città greco-etrusca di Spina, nella quale vennero scavate oltre 4000 tombe che portarono alla luce una vasta produzione di ceramica attica prodotta tra il 480 e il 400 a.C. I corredi funerari rinvenuti sono per la maggior parte composti da oggetti di uso comune, come vasellame da cucina e da mensa, candelabri e oggetti vari come balsamari e altri contenitori per unguenti. Spetta al vaso forse più noto di Spina, l'onere e l'onore di introdurre il pubblico alla nuova sezione espositiva del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara. Il famoso cratere a volute attiche a figure rosse dal Pittore di Kleophon, che troneggia altero e singolo nel salone delle Carte Geografiche, è lo straordinario testimonial di ciò che attende i visitatori nelle 8 sale attigue: quasi 550 reperti, di cui molti semplicemente unici, che ragioni di spazio ed opportunità avevano finora privato della ribalta della teca(vd. Foto 1). Dal 2007, poi, sono state aperte nuove sale che espongono: i vasi attici a figure rosse -tra cui il cratere a volute della tomba 57C di Valle Pega, quello a calice della tomba 313 di Valle Trebba, l’hydria della tomba 325 di Valle Pega del Pittore di Niobidi, l’anfora della tomba 422 di Valle Trebba- o lo strepitoso gruppo di 20 piatti da pesce sono capolavori ampiamente pubblicati, noti agli studiosi di ogni latitudine. Eppure, almeno finora, mai stabilmente esposti. Come fiumi carsici, periodicamente riaffioravano in occasione di mostre tematiche o per esigenze di studio, per poi scomparire di nuovo nei depositi, in attesa di un proprio posto al sole.
Ferrara, Via XX Settembre, Palazzo di Ludovico il Moro 122
ORARI
aperto 9-14 - chiuso lunedì
tel. (+39) 0532.66299 - fax (+39) 0532.741270
PREZZI
ingresso E. 4 intero, over 65 e under 18 gratis, E. 2 ridotto(18-25 anni). Presentando il biglietto intero si ha diritto a una riduzione sul biglietto d'ingresso alla mostra "Mirò: la terra" (Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 17 febbraio - 25 maggio 2008) € 8,00 anziché € 10,00

Museo di Paleobotanica ed Etnobotanica dell'Orto Botanico

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(vd. Foto 2) All'interno dell'Orto botanico il museo comprende due sezioni: quella di paleobotanica dove sono esposti reperti fossili che testimoniano l'evoluzione delle piante terrestri dal Siluriano (400 milioni di anni fa) ai giorni nostri; di rilievo la costruzione tridimensionale, in ferro e vetroresina, di un albero filogenetico (alto 2.50 e largo 3 m.), che illustra la comparsa e l'evoluzione dei principali gruppi delle piante terrestri. La sezione di etnobotanica presenta oggetti in materiale vegetale provenienti da Messico, Amazzonia, Borneo, Sumatra e Filippine. Tra gli oggetti provenienti dalle Filippine, si segnalano i cestini ottenuti dall'intreccio di fibre chiare di una palma (corypha elata) e dalle fibre scure ottenute dalla felce (Lygodium japonium) utilizzate come contenitori per una miscela masticatoria ad azione tonica e stimolante. Interessanti anche alcuni oggetti d'uso domestico realizzati con fibre di Agave (Agave deweyana) provenienti dal Messico.
Napoli - Via Foria 223, 081449759
ORARI
aperto 9-14 da lunedì a venerdì - chiuso sabato e domenica
PREZZI
gratuito

Museo dello Sbarco di Anzio

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(vd. Foto 3) Siete esperti di storia o completamente ignoranti in materia? Ecco cosa fa per voi! il Museo è diviso in 4 sezioni: Americana, Inglese, Tedesca e Italiana. Nelle vetrine e nelle bacheche sono esposte uniformi, armi, decorazioni, documenti, piani di battaglia, foto di veterani, oggetti d'uso quotidiano; tutto rigorosamente autentico.
Il Museo e completato da: fototeca, nastroteca, biblioteca, emeroteca. Bandiere, raccolte di stampe d'epoca, motoveicoli, ecc. arricchiscono la già cospicua raccolta che si va ampliando sempre più con donazioni provenienti dai Musei e dalle associazioni dei veterani dei paesi belligeranti. Molti reperti provengono direttamente dai fondali del mare di Anzio, dove, a varie profondità, aerei, navi da guerra e da carico, mezzi da sbarco giacciono spesso con l'equipaggio, come gli incrociatori britannici "Janus" e "Spartan" e la nave ospedale "St. David".
Non si tratta, come si è portati a credere, della solita anonima, fredda raccolta di oggetti, ma di una autentica, emozionante ed istruttiva "rivisitazione" storica intesa soprattutto come esaltazione della pace e come condanna della guerra. Una pausa riflessiva e un messaggio diretto ai giovani che non hanno, fortunatamente, conosciuto gli orrori di quel periodo e agli anziani e ai reduci "dello sbarco e della battaglia" affinché, ricordando i giorni duri di Anzio, continuino a battersi in difesa della democrazia e della pace.
Anzio - Via di Villa Adele snc
069848059
ORARI
aperto 10.00-12.30 martedì, giovedì, sabato e domenica; anche 16.00-18.00 (inverno); 17.00-19.00 (estate), chiuso gli altri giorni
PREZZI
ingresso libero

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