CI LANCIAMO SUGLI ETF?
Sono gli strumenti finanziari più trendy del momento: tutti ne parlano e tutti li vogliono. Soprattutto ora che sono negoziabili anche sulla borsa italiana…
Innanzitutto… cosa sono gli ETF
Sono prodotti “a indice”, la cui sigla sta per Exchange Traded Fund, cioè fondi trattati nel mercato azionario e quindi quotati come azioni: in pratica sono liquidi come le azioni, e indicizzati come i fondi di investimento.
I prodotti "a indice" come gli ETF stanno riscotendo successo negli Stati Uniti già da parecchi anni, e ora anche i mercati europei quotano questo tipo di prodotti. L’Italia in realtà da pochissimo si è affacciata su questa realtà. Ecco perché è bene parlarne un po’.
Per prima cosa va detto che sono fondi aperti, e quindi come tali hanno capitale gestito variabile.
Pur se paragonabili ai Fondi Comuni di Investimento se ne distinguono per due differenze: la prima è che non sono venduti da una banca specifica, ma sono quotati sul mercato come fossero azioni e quindi acquistabili e vendibili in ogni momento e con qualsiasi banca; la seconda differenza è che seguono fedelmente il Benchmark (cioè l’indicatore di riferimento che permette di valutare il rischio d’investimento).
In sostanza ogni ETF replica esattamente l’andamento di un indice di mercato: quindi acquistando le azioni di un ETF si investe in un paniere di azioni che rappresenta la composizione di un dato mercato o settore. Quindi esistono ETF che investono sul mercato del petrolio, altri che investono su quello dell’energia alternativa e così via. Perciò se acquisti un ETF è come se acquistassi un intero portafoglio azionario comprendente azioni che vanno a formare l’indice di riferimento, ma con il vantaggio di non utilizzare forti capitali e di adottare delle strategie di investimento “indicizzate”, tipo quelle usate dagli investitori istituzionali.

banconote euro

Ma le differenze non finiscono qui…
I Fondi vanno sottoscritti in una data ma vengono “assegnati” dopo 3 giorni lavorativi, quindi non si può sapere con esattezza il prezzo di acquisto (e nemmeno quello di vendita futuro) mentre gli ETF, visto che sono quotati come le azioni, si possono comprare e vendere all’istante, garantendo così la massima trasparenza.
Inoltre i Fondi Comuni sono molto costosi, perché hanno commissioni di entrata e di uscita, commissioni di gestione e spesso di performance, che vanno a ridurre il guadagno se non a intaccare anche il capitale; gli ETF invece hanno costi di gran lunga minori (mancano infatti i costi di ricerca e analisi per la scelta dei titoli) che si limitano a una piccola commissione di gestione, (che è molto inferiore a quella dei Fondi) oltre ai normali diritti.

Perché possono convenire?
Il vantaggio principale degli ETF consiste nella possibilità di diversificare l’investimento azionario senza l’obbligo di acquistare tutti i titoli che compongono un indice. In sostanza ogni ETF replica esattamente l’andamento di un indice di mercato: quindi acquistando le azioni di un ETF si investe in un paniere di azioni che rappresenta la composizione di un dato mercato o settore. Ma soprattutto possono risultare vantaggiosi perché mentre un Fondo Comune ha come fine quello di battere il Benchmark (e solo pochi ci riescono…) gli ETF invece puntano solo a replicarlo, quindi con guadagni meno strepitosi ma più sicuri, anche perché le commissioni sono ridottissime…!

E allora per decidere se investire o no nei nuovi ETF, provate a informarvi meglio su…
- www.tradingreale.it
- www.ilsole24ore.com
- http://help.fineco.it/interna.asp?sez=127&ln=0
- http://italia.spa-etf.com/che-cosa-sono-gli-ETF

E per chi è alle prime armi…

Per operare in borsa non bisogna necessariamente parlare lo slang che usano i broker e i consulenti finanziari. Ma qualche espressione d’uso comune è bene sapere usarla, se non altro, almeno per non far credere di essere del tutto sprovveduti…

TRADING: operare con acquisti e vendite di titoli azionari o altro.
TAKE PROFIT: porre un ordine con un prezzo di vendita superiore al valore attuale di un titolo, per trarne il profitto in caso di salita.
BOOK: è una tabella che rappresenta i 5 più alti prezzi offerti per l'acquisto (detti "denaro") e i 5 prezzi più bassi offerti da chi vuole vendere il titolo (detti "lettera") in tempo reale.
COMMISSIONI: importo trattenuto dalla tua banca per ciascuna operazione di acquisto o vendita di titoli. La commissione è pari allo 0,19% solo sugli ordini eseguiti e con un valore minimo e massimo che può variare da banca a banca.

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