KOLOSSALI!
Se ci trovassimo nella situazione di dover citare il primo kolossal che ci viene in mente, che risposta daremmo?

(Con la collaborazione di Marco Pisoni)

Ben-Hur? Forse si. E’ curioso, che proprio il protagonista di quel film, Charlton Heston, abbia interpretato un ruolo molto meno noto che, tuttavia, avrebbe ispirato uno dei personaggi simbolo della new wave del kolossal hollywoodiano nei primi anni ottanta, i tempi di Guerre Stellari.
Si tratta di Harry Steele, protagonista de Il Segreto degli Incas, avventuriero americano sulle tracce di un prezioso tesoro archeologico. Non ci vuole uno storico del cinema per capire chi è il suo più celebre discendente. Quasi vent’anni sono passati dall’ultimo episodio della trilogia di Indiana Jones. Nel 2008, in contemporanea mondiale, verrà presentato nelle sale Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (22 Maggio), il quarto episodio.

indiana jones

Dopo anni di gestazione e almeno una decina di sceneggiature bocciate ecco finalmente uno dei sequel più attesi di sempre e senza dubbio il film più atteso dell’anno.
Harrison Ford, nel fiore dei sessanta sembra perfettamente a suo agio con frusta e cappello (gli scettici stiano tranquilli: anche Indy è invecchiato, il film è ambientato nel 1957, anziché negli anni ’30 come al solito). L’unico assente (salvo sorprese dell’ultimo minuto) è Sean Connery, troppo occupato a godersi la pensione per accettare il ruolo. Pare che Ford, Lucas e Spielberg abbiano rinunciato al loro compenso (in luogo a una percentuale sugli incassi) per non far levitare le spese, già folli per la scelta di non ricorrere alla computer graphic e lavorare con effetti speciali tradizionali e stuntman.

IronMan

Accertato è invece il budget di Iron Man (2 Maggio, anche questo in contemporanea mondiale), altro film-evento:186 milioni di dollari, più vicino all’ottavo che al nono posto nella classifica dei film più costosi della storia: ci si potrebbe acquistare un piccolo stato. Tom Cruise avrebbe dovuto interpretare il protagonista Tony Stark, ma all’ultimo momento ha declinato gentilmente la parte. Robert Downey Jr. non lo farà rimpiangere (non è universalmente noto, ma molti amanti dei supereroi sono anche fan di Ally McBeal). C’è da augurarsi soltanto una cosa: che nonostante le risorse non diventi uno dei cloni scadenti di Spider-Man.

Enfant Terribles

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Ci sono alcuni autori nel cinema a cui non è possibile dare una collocazione precisa. A volte perché perennemente in bilico tra il cinema d’autore e quello mainstream, altre perché il contesto culturale da cui provengono non consente di ricorrere alle solite classificazioni che tranquillizzano i critici. Michel Gondry ha diretto, oltre a innumerevoli videoclip, Human Traffic, Eternal Sunshine of The Spotless Mind e L’Arte del Sogno. Il primo era un lavoro su commissione, il secondo era famoso per la sceneggiatura di Charlie Kaufman e il terzo enormemente sopravvalutato. Be Kind Rewind (23 Maggio) narra la storia del commesso di una videoteca che a causa di un incidente smagnetizza tutte le videocassette del negozio. Girerà remake amatoriali di noti blockbuster assieme al suo migliore amico. Un’idea brillante, Gondry ha talento, ma lo sa e non lo vuole nascondere a nessuno. Gli shorts sono micidiali, estrosi, pieni di intuizioni visive, ma è il disegno complessivo che manca, il fiato per arrivare al traguardo. L’impressione è che, proprio mentre montava il finale, gli sia passata la voglia di chiudere il film.

Blindness

Fernando Meirelles è un altro “superdotato”, diventato famoso con City of God, un dramma estetizzante ambientato nelle favelas brasiliane. Dopo il deludente The Constant Gardner torna alla regia con Blindess (18 Maggio), tratto dall’omonimo romanzo di Josè Saramago. In una città senza nome all’improvviso si diffonde un’epidemia di cecità, con tutto ciò che ne consegue. 7cento comparse sono state addestrate per mesi a comportarsi come se fossero ciechi. Il simbolismo è materia difficilissima, speriamo ripaghi le attese.

mongol

Degno di nota anche Mongol (9 Maggio), un superbiopic su Gengis Khan, made in Kazakhistan. Forse anche stavolta c’è lo zampino di Borat: se la satira di Sacha Baron Cohen non avesse riscosso tanto successo, avremmo mai visto un film Kazakho nelle nostre sale?

Le Inconfessabili Verità sul Clima

undicesimaora

L’Undicesima Ora era una fiction britannica che vedeva Patrick Stewart nei panni di uno scienziato che tentava di mettere in guardia il governo dagli abusi della scienza. L’Undicesima Ora è anche il documentario, scritto prodotto e narrato da Leonardo di Caprio che tenta di metterci in guardia sui pericoli che l’inquinamento può causare al nostro pianeta. Ma Di Caprio non è Gore e si vede. Taglia i lunghi boriosi discorsi degli esperti (notevoli tuttavia gli interventi di Stephen Hawking e Mikhail Gorbaciov), ci mostra orrori che già conosciamo ma non si lascia sedurre da facili profetizzazioni apocalittiche, né da facili moralismi. La speranza c’è, ma ricordatevi di riciclare la carta.
L’Undicesima Ora, DVD Warner Bros, Euro 15,90, disponibile dal 7 Maggio.

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