UNO SGUARDO SUL FALCO
Grandi spazi, una straordinaria voglia di volare senza dimenticare la terra e i suoi colori e odori… di combattere, reagire, lottare, cacciare.
La mente corre al principe de volatili: il falco. Secondo solo all’aquila, straordinario predatore, bestiola più a portata di sguardo, per non dire di mano. Ancora una volta la nostra fonte più succinta e al contempo esaustiva di informazioni è su Wikipendia: l’enciclopedia ondine per eccellenza dei secchioni che vanno di fretta.

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Il chi è del nostro amico pennuto
Sul nostro volume virtuale (http://it.wikipedia.org/wiki/Falco), senza tanto perdere tempo a sfogliare, alla lettera F di falco leggiamo che è un rapace, per la precisione è un rapace diurno. Becco particolarmente ricurvo anche se piuttosto corto, è famoso per il metodo di caccia che lo ha reso nei secoli un predatore alleato dell’uomo. Il falco pellegrino è da qualcuno ritenuto l’animale più veloce del mondo.

A caccia col falco
In Italia esiste anche un’Associazione Italiana per la Falconeria che firma un sito ufficiale (www.falconeriaitaliana.com) con tanto di CODICE DI CONDOTTA, ma anche di indicazione di corsi di falconeria.

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Intanto due posti dove incontrarlo
Sempre svolazzando sul web, scopriamo che il falco popola qua e là più o meno tutte le nostre montagne. Lo troviamo alle falde del Vesuvio per esempio, all’interno dell’omonimo Parco che è dotato di un suggestivo centro visite, la PORTA DEL VESUVIO, un’iniziativa finanziata da Sviluppo Italia per valorizzare lo straordinario patrimonio naturale, storico, culturale, folcloristico e gastronomico del Parco Nazionale del Vesuvio. Per informazioni www.laportadelesuvio.it, ma soprattutto lo 081 274 200 presso cui è possibile prenotare le visite.
Qui possiamo incontrare almeno tre specie di falchi: dal Gheppio di cui nel parco nidificano almeno tre coppie e che è di taglia media (33 cm), cambia piumaggio a secondo del sesso. Il maschio si presenta con capo nuca e coda grigio blu, dorso e ali rossastre con macchie scure. La femmina invece ha il capo, la nuca e la coda bruni. Al Lodolaio: di piccola taglia, capace di straordinarie acrobazie aeree. Ha "calzoni" castani e petto e ventre chiari. Il Falco Pellegrino, infine, è un animale diurno molto aggressivo ed abile. Caccia gettandosi in picchiata dopo aver quasi chiuso le ali per ridurne la resistenza aerodinamica. Le femmine sono in genere più grandi dei maschi. Di taglia media (40 cm circa), è comunque uno dei più piccoli tra i rapaci diurni. Si presenta con lunghe ali appuntite e lunghe code. Il petto e il ventre sono chiari con barre mentre il dorso è grigio scuro. Continue osservazioni di individui nel Parco fanno ritenere possibile la nidificazione della specie.
Non lontano da Roma è poi possibile ritrovare una colonia di falchi presso la Riserva Naturale del Lago di Vico, un lago vulcanico collocata nel territorio del Comune di Caprarola dotato di una Riserva Naturale molto ricca di flora e fauna che la rendono una delle zone più interessanti del Lazio dal punto di vista naturalistico. Qui albergano falchi pellegrini, gheppi ma anche il lanario: una bestiola piuttosto poco comune che frequenta zone che offrono vasti spazi aperti e siti adatti per nidificare (pareti tufacee con cavità), spingendosi ad altitudini meno elevate del pellegrino e disertando quasi completamente le coste marine. Il comportamento e le abitudini sono molto simili a quelle del Pellegrino. Specializzato nella caccia in volo, riesce comunque a catturare le sue prede anche a terra. La particolarità in questo caso è che vive attorno al Lago, ma nidifica altrove.
Presso la riserva del Lago è presente anche un importante CENTRO DI RECUPERO. Non esiste un’organizzazione centralizzata della riserva stessa, ma sul sito del Parco (www.riservavico.it) è riportata una serie di strutture di accoglienza e affini presenti sul territorio.

falco pellegrino

FIABE E ROMANZI
Sul fronte letteratura vale la pena segnalare IL FALCO DELLE NEVI di Stuart Harrison: la storia dell’incontro fra tre creature ferite: un uomo, un bambino e un falco. E del loro delicato rapporto. Sullo sfondo la natura incontaminata del Canada.

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