MAMMA MIA CHE PUZZA!
Alitosi? No, acetone...
Iperchetonemia detta volgarmente “acetone”, è questa la condizione in cui ci si può trovare, quando si altera il metabolismo del glucosio (carburante principe del nostro organismo) in questo caso l’organismo reagisce utilizzando in maniera prioritaria i grassi (lipolisi), in tal modo si forma una discreta quantità di sostanze tossiche dette corpi chetonici – acetone, acido acetoacetico e 3-idrossi-butirrico- che si liberano nel sangue sino a livelli tossici. Due sono i modi che ha l’organismo di eliminare tali sostanze tossiche, tramite le urine, ac. acetoacetico e 3-idrossi-butirrico, per via aerea tramite i polmoni –acetone- essendo questo molto volatile; proprio l’alito cattivo, dal tipico odore di frutta matura o più notoriamente del comune solvente usato per lo smalto delle unghie, è segnale della sua presenza certa nel sangue.
Una metodica semiquantitativa prevede l’uso di strisce reattive: basta imbibire bene la striscia con l’urina del soggetto interessato e passare poi alla lettura visiva del colore assunto dal tampone per avere un’idea verosimile del grado di acetonemia. Questo disturbo in genere è transitorio e tipico dell’età pediatrica ed è dovuto per lo più allo squilibrio metabolico che si crea nei casi di febbre e che induce a un aumento della produzione ormoni ad azione stimolante la lipolisi (degradazione dei grassi) come: catecolamine, cortisolo, ormone della crescita e glucagone.

Tuttavia l’acetone può manifestarsi anche negli adulti in seguito a un lungo digiuno, dopo sforzi prolungati e intensi, quando si riduce di molto l’azione dell’insulina, nelle diete molto ricche di grassi. Lo stato di iperchetonemia mostra un quadro di malessere generale, conati di vomito, mal di pancia, sonnolenza, irritabilità, lingua asciutta e patinata, secondo la medicina classica è utile adottare una dieta priva di grassi e ricca di zuccheri, acqua e succhi di frutta (non additivati di gas); i liquidi vanno fatti assumere in piccole quantità ed in maniera regolare durante la giornata.

Rimedi omeopatici per il trattamento dei sintomi sono:
- Senna 5 CH, 5 granuli ogni mezz’ora diradando la frequenza delle somministrazioni al miglioramento dei sintomi.
- nel caso l’acetone sia stato scatenato da febbre o malattie infettive si può aggiungere Belladonna 5 CH, 5 granuli alternati ai granuli di Senna.
- nel caso ci siano conati di vomito, si aggiunge alla Senna l’Ipeca 5 CH, sempre 5 granuli, alternando le assunzioni.

Un fiore per sognare

passiflora incarnata Passiflora_incarnata1

Aprile dolce dormire…eppure c’è chi non riesce a farlo, la natura ci viene incontro con alcuni rimedi fra questi la Passiflora, usata da sola o in combinazione con Escholtzia Californica e Biancospino (crataegus oxyacantha); è consigliata a chi è inquieto, ansioso o entrambi, ed alle persone sottoposte a stress psichico per lunghi periodi.
Della pianta, molto decorativa proprio per i fiori, si usano tuttavia le foglie dove troviamo i principi attivi più importanti.
Il rimedio come estratto fluido si assume per tre volte al dì alla dose di 15-20 gtt, come tintura madre 20-40 gtt 2-3 volte/dì, come tisana 1 cucchiaino da tè di foglie secche per tazza d’acqua, non superare le tre tazze al dì; la passiflora non dovrebbe essere usata nei bambini sotto i due anni di età, mentre per i più grandicelli e le persone sopra i 65-70 anni vanno usate preparazioni leggere.
Per approfondimenti: Le erbe curative di Michael Castleman ed. tecniche nuove

Betacarotene: abbronzante o mero colorante?

BetaCarotene-3D

È falsa credenza quella della proprietà del betacarotene di far abbronzare, l’abbronzatura è dovuta alla produzione di un pigmento –melanina- come risposta difensiva dell’organismo all’esposizione ai raggi solari, mentre il colore dorato-arancio che assume la pelle, specie sulla palma delle mani e dei piedi, è dovuta al deposito dei carotenoidi –gruppo di sostanze a cui appartiene il betacarotene; tuttavia l’assunzione di alimenti ricchi di betacarotene e di integratori che lo contengono, ha una sua logica e cioè quella di aiutare l’organismo a controbattere i radicali liberi che si formano durante la normale funzione dell’organismo e, maggiormente, durante l’esposizione al sole, data l’azione antiossidante che esplica in generale e tipicamente sui tessuti cutanei.

L’angolo della risata 
Dagli appunti dei clienti:
“una scatola per il diabete, per zuccherare l’orzo” intendeva un dolcificante
“una scatola di lucchesina” avrà voluto il noto lassativo?!?
“ROC burro caccao” no comment!

AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node